
Al mattino del secondo giorno il tempo è migliorato, speriamo bene,visto che oggi dobbiamo effettuare l’escursione in barca!!!
Il capitano dell’imbarcazione ci attende alle 9,30 a Cernobbio e, accompagnati dalla nostra guida, iniziamo uno splendido giro del lago. Mentre il battello scorre, notiamo piccoli borghi che si affacciano alla riva, eleganti ville antiche oggi trasformate in alberghi o acquistate da divi del cinema o magnati. La guida ci fa notare scorci naturalistici, quali una cascatella o un’insenatura che sono molto suggestivi. Indubbiamente, la scelta di effettuare il percorso, noleggiando un’imbarcazione privata, si è rivelata vincente! Con la navigazione pubblica non si può gustare appieno l’incanto di questo lago.
Costeggiamo l’Isola Comacina e raggiungiamo Lenno e in particolare Punta Balbianello, dove scendiamo per visitare la villa che ne porta il nome. Il complesso sorge su un promontorio e da una parte si gode la vista dell’isola Comacina (Golfo di Diana) e dall’altra quella di Bellagio e del centro lago (Golfo di Venere).

Villa Balbianello a Lenno
Il complesso del Balbianello è composto dalla loggia settecentesca e dal corpo padronale della casa, fatti costruire dal Cardinal Durini là dove sorgeva un convento francescano del XIII sec., di cui resta oggi la facciata della chiesa affiancata da due campanili.
L’accesso alla villa è consentito solo dall’acqua, perciò occorre approdare con un’imbarcazione privata; L’ingresso alla casa è quindi suggestivo; percorso un vialetto in lieve salita, da cui possiamo già osservare stupende specie di piante e fiori, arriviamo alla loggia, costituita da due corpi separati da arcate rivestite dal ficus repens, potato con cura e dovizia. Osserviamo il tutto incantati per l’eleganza e lo splendore del panorama.

Giardino Villa Balbianello
L’ultimo proprietario, il conte Guido Monzino, scomparso nel 1988, ha lasciato in eredità la villa al Fondo per l’Ambiente Italiano, affinché potesse conservare questo centro culturale.
La villa è circondata da un lussureggiante giardino con grandi platani potati a candelabro, siepi di bosso e lauro.
Gli interni sono stati arredati negli anni settanta da Guido Monzino che vi ha lasciato varie collezioni provenienti dai viaggi da lui effettuati, una ricca biblioteca, il museo delle sue spedizioni alpinistiche e al Polo.
Mentre passiamo da una stanza all’altra, la guida ci spiega l’importanza degli arredi e delle collezioni: la villa è stata arredata con mobili inglesi e francesi del Settecento – Ottocento, tappeti orientali, arazzi, boiserie, oggetti di arte africana, cinese, maya e atzeca, dipinti su vetro, ceramiche cinesi, insomma un patrimonio inestimabile!
Nel sottotetto è allestito il museo dedicato alle imprese più significative di Monzino: tra i cimeli, una delle slitte con cui nel 1971 raggiunse il Polo Nord e tante immagini relative alla sua salita sull’Everest nel 1973. Indubbiamente è una visita affascinante ed emozionante che vi consiglio di effettuare.

Riprendiamo la nostra barca alla volta della zona centrale del lago e arriviamo a Bellagio da dove vediamo anche l’altro ramo del lago di Como, quello di Lecco.
Dal lago osserviamo due ville bellissime, circondate da magnifici giardini:villa Serbelloni e villa Melzi.
Approdiamo al molo di Bellagio che ci appare un piccolo centro molto carino, con viuzze stette e che seguono il rilievo. Da qui il panorama è rilassante e incantevole.
Dopo aver pranzato nel centro, abbiamo ripreso la barca per attraversare il lago e approdare sull’altra sponda, a Tremezzo.

Villa Carlotta
Ci apprestiamo a visitare villa Carlotta e soprattutto il suo splendido giardino.
Spesso si tende ad identificare la villa con il lago di Como, come se fosse la più bella fra tutte, in realtà, dal punto di vista architettonico non è particolarmente interessante, quanto, piuttosto lo è per la sua collocazione, per il paesaggio, il clima, l’ambiente, il giardino.
All’interno si possono ammirare diverse opere d’arte di scultura, come l’Amore e Psiche, il Palamede, la Venere, la Maddalena di Canova; pitture del periodo neoclassico, fra cui l’Apoteosi di Napoleone dell’Appiani e Il bacio di Hayez. Le stanze sono elegantemente arredate con mobili, tappeti e soprammobili.
Ma ciò che incanta a Villa Carlotta è senza dubbio il suo lussureggiante giardino.
Da aprile a maggio si può assistere ad una vera esplosione di azalee e rododendri.
Passeggiamo avvolti da nuvole di fiori rosa, rossi, lilla, azzurri, bianchi,…
Attorno a noi alberi ad alto fusto di diverse specie, entriamo in una galleria di agrumi con frutti di vario colore, dal giallo all’arancione intenso; ma soprattutto e dovunque azalee giganti, alberi di rododendri fioriti: una meraviglia.
Fra tanta amenità, il tempo passa inesorabile e giunge l’ora del nostro ritorno.
Ancora una volta abbiamo trascorso due giorni incantevoli, alla prossima!

hey!, grazie moltissimo delle buone info, sono utilissime!