Gita a Pomposa, Comacchio e escursione in barca nelle valli

0 Commenti 9 agosto 2009
Categoria: Viaggi

GITA A POMPOSA E COMACCHIO

CON  ESCURSIONE IN MOTONAVE ALL’INTERNO DELLE VALLI DI COMACCHIO

13 SETTEMBRE 2009

Comacchio

Questo è il programma della gita organizzata per il 13 settembre.

Partenza da Saletto alle ore 7,00 con pullman riservato.
Incontro con la guida  a Pomposa per la visita dell’importante monastero benedettino. Dell’antico complesso, risalente al XI secolo e originariamente sorto su un’isola fra due rami del Po, si possono ammirare oggi l’Abbazia, il Refettorio e la Sala Capitolare. Meritano grande attenzione gli affreschi trecenteschi che ne rivestono le pareti, facendone una vera e propria “Biblia Pauperum”. Pregevoli dal punto di vista architettonico sono l’atrio romanico e l’imponente campanile.
Trasferimento a Comacchio e visita del centro storico. La cittadina di Comacchio presenta ancora il caratteristico aspetto lagunare, nonostante il quasi totale prosciugamento delle valli circostanti. Le case e gli altri edifici si snodano lungo canali attraversati da ponti seicenteschi. Il percorso tocca i principali monumenti: Palazzo Bellini, l’ex Ospedale di San Camillo, il Ponte delle Carceri, la Torre dell’orologio, l’antica Pescheria, la cattedrale e Trepponti, l’emblema della città.
Pranzo in ristorante con menù tipico a base di pesce (bis di primi, fritto misto e grigliata di pesce con anguilla, contorno, dessert, acqua e vino).

Nel pomeriggio imbarco ed escursione in motonave nelle valli di Comacchio. Percorso storico-naturalistico con partenza dal Casone Foce (a pochi chilometri dal centro di Comacchio) della durata di circa 2 ore. L’escursione permetterà di scivolare in barca lungo i canali interni dello specchio vallivo ed ammirare il tipico paesaggio lagunare, con le diverse specie di uccelli: i vasti bacini di acqua salmastra e poco profonda, intervallati da strisce di terra ricoperte di vegetazione alofita, costituiscono un richiamo per moltissimi uccelli, tra i quali il fenicottero rosa, il gabbiano corallino, la sterna comune. Nel corso della navigazione si sosterà inoltre in due “casoni di valle”, le strutture di pesca e vigilanza che consentivano l’organizzazione delle attività vallive.

Fine dei servizi e rientro ai luoghi di provenienza.

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