<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Itinerari di Viaggio &#187; Viaggi</title>
	<atom:link href="http://www.itineraridiviaggio.it/category/viaggi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.itineraridiviaggio.it</link>
	<description>Consigli e Recensioni per i tuoi Viaggi</description>
	<lastBuildDate>Wed, 09 Jun 2010 21:08:43 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Amsterdam fra canali, ponti e quartieri tipici &#8211; parte 1</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/amsterdam-fra-canali-ponti-e-quartieri-tipici-parte-1/</link>
		<comments>http://www.itineraridiviaggio.it/amsterdam-fra-canali-ponti-e-quartieri-tipici-parte-1/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 17:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itineraridiviaggio.it/?p=201</guid>
		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM

Alla sera del 17 agosto arriviamo ad Amsterdam. Per quattro giorni alloggeremo nello stesso hotel, perciò stop alle valigie, finalmente ci rilasseremo, senza doverci spostare, se non per le escursioni previste nei Paesi Bassi.  Fra l’altro l’hotel in cui ci sistemiamo, il Crowne Plaza, nella zona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-210" title="amsterdam canali nel centro" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/canali-nel-centro-di-amsterdam.jpg" alt="amsterdam canali nel centro" width="512" height="384" /></p>
<p>Alla sera del 17 agosto arriviamo ad <strong>Amsterdam</strong>. Per quattro giorni alloggeremo nello stesso hotel, perciò stop alle valigie, finalmente ci rilasseremo, senza doverci spostare, se non per le escursioni previste nei Paesi Bassi.  Fra l’altro l’hotel in cui ci sistemiamo, il <strong>Crowne Plaza</strong>, nella zona di Schiphol,  è mega per il lusso, il servizio, e la ristorazione.</p>
<p>Nelle cena a buffet avremo modo di assaggiare diversi piatti tipici, fra cui arringhe marinate e affumicate, portate a dir poco deliziose.<br />
Dall’albergo impieghiamo circa 25 minuti ad arrivare in centro, in compenso siamo avvantaggiati negli spostamenti verso le altre città che visitiamo, in quanto collegati direttamente all’autostrada.</p>
<p>Arrivando ci siamo fatti una prima idea del territorio dei <strong>Paesi Bassi</strong>, abbiamo costeggiato e oltrepassato il fiume <strong>Reno</strong>, abbiamo visto estese  zone naturali, con mucche al pascolo, stormi di anitre e di oche, canali, mulini a vento, ma anche città con porti moderni, industrie, grattacieli. Questi sono i due aspetti diversi che convivono in questo paese. In un attimo si passa da zone con la densità di popolazione più alta d’Europa, ad altre del tutto naturali,  quasi selvagge, dove l’unico frutto  dell’ antropizzazione sembra essere l’autostrada.</p>
<p>La mattina del 18 ci immergiamo  nel caos del traffico cittadino di <strong>Amsterdam</strong>.<br />
La città mi  appare con un traffico sostenuto, ma senza ingorghi, poiché quasi tutti, per fortuna, si spostano in bicicletta e per questo ovunque ci sono piste ciclabili. Una giovane mamma sta portando i suoi due bambini su un carrettino che molte bici montano nella parte anteriore, un’immagine pittoresca!<br />
<span id="more-201"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-203" title="parcheggio bici centro amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/parcheggio-bici-centro-amsterdam.jpg" alt="parcheggio bici centro amsterdam" width="384" height="512" /></p>
<p>Conosciamo Ivo che ci farà da guida per tutti i 4 giorni. E’ un giovane simpatico che con l’italiano se la cava abbastanza bene, poiché ha vissuto per alcuni anni a Firenze.<br />
Da subito ci spiega che i termini olandese e nederlandese non sono sinonimi , come comunemente si pensa; l’Olanda è solamente una delle regioni dei Paesi Bassi, chiamati più propriamente Nederland. Più precisamente l’<strong>Olanda</strong> occupa la zona centrale, affacciata al mare del Nord. La città più importante è Amsterdam, ma non è la capitale, che è L’Aia.</p>
<p>Mentre ci parla ci guardiamo attorno: dovunque strade, canali, ponti, case, molte di esse galleggianti e acqua, tanta acqua. La città sorta sulle rive del fiume <strong>Amstel</strong>, da cui ricava il nome (<strong>dam</strong> significa diga, ecco perché è un suffisso molto frequente nei toponimi), conta 1281 ponti, 165 canali, 70 battelli turistici, 2500 case-battello! Del resto l’acqua è un elemento fondamentale in tutto il territorio dei Paesi Bassi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-202" title="Stazione Centrale Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Stazione-Centrale-Amsterdam.jpg" alt="Stazione Centrale Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Il nostro giro panoramico in pullman inizia dal porto dove fra le altre imbarcazioni è ormeggiato il <strong>veliero</strong> <strong>Amsterdam</strong> (ovviamente una riproduzione) con cui la flotta olandese sconfisse quella Spagnola;  poco più in là notiamo una stana costruzione moderna: è <strong>Nemo</strong> con il museo di scienza e tecnologia. Dal porto arriviamo alla <strong>stazione centrale</strong> costruita a fine 1800 in mattoni rossi, con due alte torri laterali munite di orologi; a fianco Ivo ci fa notare un enorme parcheggio a più piani, solo per biciclette; lo stabile è in parte aperto, perciò si vedono migliaia di bici parcheggiate ordinatamente. Incredibile!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-204" title="mercato fiori amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/mercato-fiori-amsterdam.jpg" alt="mercato fiori amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Scendiamo e iniziamo una lunga passeggiata che ci dà modo di visitare alcuni luoghi tipici e di “entrare” nella città.<br />
Iniziamo dalla zona del <strong>mercato dei fiori</strong>, aperto dal 1867 su un corso d’acqua, infatti un tempo i fiori venivano trasportati su chiatte. Non è la stagione dei tulipani, dobbiamo accontentarci di acquistare dei bulbi, ma ammiriamo altri fiori coloratissimi, stupende orchidee,  piante di  varie specie, decorazioni floreali e in ceramica, peccato non essere all’ultimo giorno e poter acquistare dei fiori o qualche pianta!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-205" title="casa a bottiglia case a punta amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/casa-a-bottiglia-case-amsterdam.jpg" alt="casa a bottiglia case a punta amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Iniziamo a girare per i vicoli della città e notiamo le case alte e strette, poiché non solo lo spazio mancava, ma si pagavano le tasse in base alla superficie di lungo canale occupata. La sommità delle case è abbellita da frontoni, dalla cui forma si può capire l’epoca di costruzione. <strong>Le case</strong> più antiche sono quelle con il <strong>tetto a punta</strong>, poi vi sono quelle a <strong>gradoni</strong>, tipiche del Rinascimento olandese, ed infine, a partire dal XVII sec. quelle con la forma <strong>a collo di bottiglia</strong>. Spesso le facciate sono inclinate in avanti, ma Ivo ci tranquillizza sulla loro staticità e ci dice che sono state costruite così per facilitare il sollevamento delle merci  che avveniva con un gancio o una carrucola posti sulla sommità della facciata.<br />
Alcune case hanno anche formelle o insegne che ricordano mestieri o luoghi di provenienza dei proprietari.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-206" title="statua beghine beghinaggio amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/statua-beghine-amsterdam.jpg" alt="statua beghine beghinaggio amsterdam" width="384" height="512" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-212" title="case beghine amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/case-beghine-amsterdam.jpg" alt="case beghine amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Ivo ci sta portando al <strong>Beghinaggio</strong> e ci raccomanda il silenzio: una stretta porta seguita da un corridoio ci introduce in un giardino magico. Vi si respira un’atmosfera di pace e di tranquillità. Questa specie di villaggio composto da case e da due chiese, una cattolica e una protestante, è rimasto quasi inalterato dal XIV sec. Il suo nome viene dalle Beghine, una confraternita  di donne che vivevano come monache, pur non avendo dato i voti; aiutavano gli ammalati, i poveri e pregavano. Ancora oggi vi vivono donne sole, per questo occorre rispettare gli orari di visita stabiliti. Nella <strong>chiesa cattolica</strong>, con vetrate istoriate, osserviamo in particolare alcuni quadri che rappresentano il <strong>miracolo dell’Ostia </strong>che, rigettata da un ammalato, era stata buttata nel fuoco, ma non bruciò.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-207" title="cortile interno Beghinaggio Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/cortile-interno-Beghinaggio-Amsterdam.jpg" alt="cortile interno Beghinaggio Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-213" title="statua chiesa cattolica" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/statua-chiesa-cattolica.jpg" alt="statua chiesa cattolica" width="384" height="512" /></p>
<p style="text-align:center"><em>Statua Chiesa Cattolica</em></p>
<p>Usciti da quest’oasi di pace, rientriamo nella vita brulicante della città; nell’attraversare la strada, occorre prestare attenzione ai numerosissimi tram, alle auto, ma soprattutto alle bici che sfrecciano a velocità sostenuta. Raggiungiamo la facciata posteriore del <strong>Palazzo Reale </strong>che si presenta come una enorme costruzione massiccia, in stile classico, con timpano scolpito e alla sommità una statua di Atante che sorregge la terra. Ivo ci spiega che sul frontone vi sono delle figure allegoriche  degli oceani e dei continenti del globo che  rendono omaggio alla <strong>Fanciulla di Amsterdam</strong>, <strong>il simbolo della città</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-208" title="frontone palazzo reale amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/frontone-palazzo-reale-amsterdam.jpg" alt="frontone palazzo reale amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Di fronte c’è il ristorante che ci attende: è il <strong>Die Port van Cleve</strong> dove gustiamo un buon menù in un ambiente elegante e confortevole.<br />
Terminata la pausa, riprendiamo il nostro giro città: ci attende <strong>Piazza Dam</strong>, il cuore di <strong>Amsterdam</strong>. E’ piuttosto affollata, ad un’estremità notiamo il <strong>National Monument,</strong> l’obelisco di pietra alto più di 20 metri dedicato alle vittime della seconda guerra mondiale. Esso rappresenta l’umanità sotto il peso della guerra. Intorno vediamo bar, ristoranti, negozi e dall’altra parte la facciata principale del <strong>Palazzo reale</strong> e a fianco <strong>la Nuova Chiesa.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-209" title="Nuova chiesa piazza dam amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Nuova-chiesa-piazza-dam-amsterdam.jpg" alt="Nuova chiesa piazza dam amsterdam" width="384" height="512" /></p>
<p><strong>Il Palazzo reale</strong> era un tempo il Municipio delle repubbliche olandesi, costruito nel 1600, periodo di massimo splendore economico del Paese.<br />
Nel 1808 Luigi Napoleone, fratello dell’imperatore, lo occupò, essendo stato nominato re d’Olanda e da allora divenne residenza reale. Oggi, il palazzo è utilizzato per le cerimonie ufficiali, come quella dell’incoronazione di Beatrice d’Olanda, e per i ricevimenti di Stato. La regina vi risiede solamente nei suoi soggiorni in città, per il resto vive a L’Aia.</p>
<p>Anche da questo lato notiamo il frontone, come nel retro e un’enorme statua di Atlante.<br />
Affiancata al palazzo si trova la <strong>Nieuwe Kerk</strong>, in stile gotico, rovinata da incendi e guerre di religione, è rimasta incompiuta. Qui vengono incoronati i re olandesi, come è accaduto anche a Beatrice nel 1980.<br />
Non è più adibita a funzioni religiose e ospita mostre. Entrando rimaniamo un po’ delusi poiché non si può visitarla ed inoltre vi troviamo un negozietto di souvenir! Senza dubbio gli Olandesi hanno un rapporto con la religione diverso dal nostro e quindi anche una concezione  delle chiese antiche che non coincide con la nostra.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itineraridiviaggio.it/amsterdam-fra-canali-ponti-e-quartieri-tipici-parte-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bruxelles: itinerario di viaggio tra l&#8217;Atomium, la Cattedrale, la Grand-Place</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/bruxelles-itinerario-di-viaggio-tra-latomium-la-cattedrale-la-grand-place/</link>
		<comments>http://www.itineraridiviaggio.it/bruxelles-itinerario-di-viaggio-tra-latomium-la-cattedrale-la-grand-place/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 16:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itineraridiviaggio.it/?p=139</guid>
		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI  SECONDA TAPPA:   BRUXELLES

Seconda tappa del nostro tour è Bruxelles. Essendo partiti alle 8,00, la raggiungiamo verso le 13,00, dopo aver percorso circa 400 Km.
Al nostro arrivo la guida ci porta in un quartiere tipico con viuzze intricate e tanti ristorantini con tavoli posti sulla strada. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI  SECONDA TAPPA:   BRUXELLES</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-140" title="Atomium Bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Atomium-Bruxelles.jpg" alt="Atomium Bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Seconda tappa del nostro tour è <strong>Bruxelles</strong>. Essendo partiti alle 8,00, la raggiungiamo verso le 13,00, dopo aver percorso circa 400 Km.<br />
Al nostro arrivo la guida ci porta in un quartiere tipico con viuzze intricate e tanti ristorantini con tavoli posti sulla strada. E’ una zona pittoresca, animata e dalle insegne notiamo già quali sono i due piatti tipici belgi: patatine fritte e cozze!</p>
<p>Arriviamo anche al nostro ristorante “Chez Leon” e scopriamo che si tratta di un locale che vanta un’antica tradizione ed ha avuto clienti illustri. Il cibo è buono ed il servizio è veloce, perciò siamo pronti a riprendere il nostro percorso con un tour panoramico con il pullman, mentre la guida ci presenta le caratteristiche storiche ed urbanistiche della città.<br />
<span id="more-139"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-146" title="quartiere istituzionale bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/quartiere-istituzionale-bruxelles.jpg" alt="quartiere istituzionale bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Mi rendo conto da subito che <strong>Bruxelles</strong> meriterebbe una visita più attenta ed approfondita, ma il nostro viaggio punta più in là, perciò ci accontentiamo di cogliere alcuni tratti, alcune impressioni che comunque ci raccontano l’eleganza della città.<br />
Fra i vari quartieri periferici mi hanno colpito quello dell’Unione Europea, quello delle esposizioni e la tenuta reale di <strong>Laeken</strong>.<br />
Dal primo gennaio 1958 la città è la sede della CEE, divenuta Unione Europea nel 1992. Perciò essa ospita tre grandi istituzioni: la Commissione Europea, il Comitato economico e sociale ed il Consiglio dei Ministri; a <strong>Bruxelles</strong> si svolgono anche le sedute plenarie del Parlamento; inoltre qui hanno la sede molti altri organismi internazionali. Per questo la guida ci spiega che ci troviamo in una città molto importante dal punto di vista istituzionale e dei rapporti fra gli Stati del mondo, una città sede di incontri e congressi che ha saputo costruire una zona moderna con alti palazzi, ricchi di vetrate e con tante bandiere che sventolano.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-141" title="laeken quartiere cinese bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/laken-quartiere-cinese-bruxelles.jpg" alt="laeken quartiere cinese bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Nella zona delle esposizioni svetta l’<strong>Atomium</strong>, costruito per l’esposizione universale del 1958.<br />
E’ il simbolo della città moderna, e del ventesimo secolo, rappresenta il cristallo del ferro ingrandito 160 miliardi di volte. E’ costituito da una struttura in acciaio rivestita in alluminio e si compone di nove sfere collegate da tubi. Avevo letto le dimensioni dell’Atomium ( 102 m. di altezza, 18m. di diametro per ogni sfera, peso complessivo 2400 tonnellate), ma vi assicuro che quando l’ho visto e ci sono passata vicino mi ha fatto una certa impressione: è enorme, imponente, tanto che l’ho subito collegato ad un’altra struttura innalzata per un’esposizione universale: la tour Eiffel.</p>
<p>Atmosfera del tutto diversa quella che respiriamo passando più volte (dato che vi sono numerose interruzioni per lavori stradali) accanto alla tenuta di <strong>Laeken</strong>.<br />
Essa risale alla fine del XVIII secolo, era parte dell’impero austriaco, divenne residenza di Napoleone e del re Guglielmo dei Paesi Bassi durante l’occupazione straniera. Dal momento dell’indipendenza del Belgio, nel 1830, divenne la residenza della famiglia reale. Fu Leopoldo II alla fine del 1800 a darle un aspetto più moderno con la costruzione di serre in metallo e vetro  e di un padiglione cinese e di una pagoda buddista, strutture in legno che il sovrano volle far costruire dopo aver visitato l’esposizione di Parigi del 1900.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-147" title="arco di trionfo del cinquantenario bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/arco-di-trionfo-del-cinquantenario-bruxelles.jpg" alt="arco di trionfo del cinquantenario bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Vediamo di sfuggita altri monumenti della città, come il palazzo reale (non è possibile sostare di fronte  per la presenza di transenne), la <strong>Place Royale</strong>, la sede della borsa, la splendida chiesa di <strong>Notre Dame du Sablon</strong> voluta nel 1300 dalla corporazione dei balestrieri, l’<strong>arco di trionfo del Cinquantenario</strong> costruito per ricordare il cinquantenario dell’indipendenza belga.</p>
<p>Scendiamo nel centro storico ed entriamo nella stupenda <strong>Cattedrale</strong> dedicata ai santi <strong>Michele</strong> e <strong>Gudula</strong>. E’ uno splendido esempio di <strong>gotico</strong> pulito, elegante, ornato, ma non pesante. Nella facciata di colore chiaro si innalzano due torri, anche l’interno è sobrio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-142" title="cattedrale san michele bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/cattedrale-san-michele-bruxelles.jpg" alt="cattedrale san michele bruxelles" width="384" height="512" /></p>
<p>Continuiamo il nostro percorso, intravedendo le gallerie Saint-Hubert ricoperte da un tetto vetrato e sede di negozi esclusivi e di un teatro (mi fanno pensare alla famosa galleria in centro a Milano).<br />
Per strada tanta gente, venditori ambulanti, artisti che cantano, suonano o si mettono in posa, dovunque caffetterie, cioccolaterie, birrerie, negozi di merletti: è un centro vivace e pittoresco.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-148" title="artisti di strada bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/artisti-di-strada-bruxelles.jpg" alt="artisti di strada bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Ma ecco che si apre davanti a noi quella che tanti definiscono una delle più belle piazze d’Europa: La <strong>Grand-Place</strong>.<br />
Nata nel XII sec. come centro commerciale della città, qui infatti si teneva il mercato, si abbellì con la costruzione dei palazzi delle corporazioni e a partire dal XV secolo, con la costruzione del Municipio (Hotel de Ville) divenne centro politico e amministrativo. Subì gravi bombardamenti da parte dei francesi di Luigi XIV nel 1695, ma nel giro di pochi anni fu ricostruita ancora più bella e sontuosa. Non so cosa guardare, dovunque mi giri, vedo splendide facciate, statue, ghirigori in pietra che sembrano merletti, pinnacoli… i colori dominanti sono il grigio e l’oro!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-143" title="grand-place bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/grand-place-bruxelles.jpg" alt="grand-place bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-150" title="edificio dei duchi del Brabante bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/edificio-dei-duchi-del-Brabante-bruxelles.jpg" alt="edificio dei duchi del Brabante bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Fra tutti i palazzi delle varie corporazioni (i macellai, i barcaioli, gli arcieri, i birrai…) spiccano il municipio, l’edificio dei duchi del Brabante e la casa del Re dove si riscuotevano le tasse per conto del re di Spagna. Il municipio è considerato il più bel monumento gotico del Belgio, fra guglie, pinnacoli, torrette si erge una splendida torre campanaria, risparmiata dai bombardamenti del 1695 e sulla cui sommità vi è una statua di 5 m. che raffigura San Michele (patrono della città) che sconfigge il diavolo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-145" title="Manneken Pis bambino pipi bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Manneken-Pis-bambino-pipi-bruxelles.jpg" alt="Manneken Pis bambino pipi bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Sostiamo davanti alla statua di T’Seerclaes, nobile cittadino, che secondo una leggenda porta fortuna se sfiorata dal basso all’alto. Alcuni di noi, una mia amica in particolare, non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione! Ed infine la statua del famoso <strong>Manneken Pis</strong> ed un salto in una cioccolateria.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-152" title="cioccolateria bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/cioccolateria-bruxelles.jpg" alt="cioccolateria bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Ma il  nostro incontro con Bruxelles non è terminato, dopo una cena in un ristorante collocato a fianco della Borsa (qui abbiamo assaggiato un altro piatto tipico: il coniglio), siamo usciti per una passeggiata per gustare la <strong>Grand-Place</strong> illuminata. Meraviglia delle meraviglie, abbiamo assistito ad uno spettacolo di luci e musiche! Nella piazza oscurata, i colori più sgargianti colpivano al ritmo della musica la facciata del Municipio: un incanto!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-144" title="spettacoli luci e suoni grand-place bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/spettacoli-luci-e-suoni-grand-place-bruxelles.jpg" alt="spettacoli luci e suoni grand-place bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Termina il nostro soggiorno a Bruxelles, breve, ma intenso e ricco di emozioni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itineraridiviaggio.it/bruxelles-itinerario-di-viaggio-tra-latomium-la-cattedrale-la-grand-place/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tour nel cuore dell&#8217;Europa tra Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/tour-nel-cuore-delleuropa-tra-francia-germania-belgio-e-paesi-bassi/</link>
		<comments>http://www.itineraridiviaggio.it/tour-nel-cuore-delleuropa-tra-francia-germania-belgio-e-paesi-bassi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 15:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[belgio]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>
		<category><![CDATA[paesi bassi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itineraridiviaggio.it/?p=91</guid>
		<description><![CDATA[TOUR NEL CUORE DELL’EUROPA
Tra Francia e Germania, in Belgio e nei Paesi Bassi
Dal 15 al 23 AGOSTO 2009
9 giorni in pullman

1° GIORNO    Saletto • Strasburgo 
Ritrovo dei partecipanti alle ore 5,00 a Saletto e partenza in pullman GT in direzione di Strasburgo.
Soste lungo il percorso e pranzo libero.
Arrivo a Strasburgo e nel pomeriggio visita guidata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>TOUR NEL CUORE DELL’EUROPA<br />
Tra Francia e Germania, in Belgio e nei Paesi Bassi<br />
Dal 15 al 23 AGOSTO 2009<br />
9 giorni in pullman</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-90" title="Viaggio Olanda estate 2009" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/olanda-mulino.jpg" alt="Viaggio Olanda estate 2009" width="454" height="330" /></p>
<p><strong>1° GIORNO    Saletto • Strasburgo </strong><br />
Ritrovo dei partecipanti alle ore 5,00 a Saletto e partenza in pullman GT in direzione di <strong>Strasburgo</strong>.<br />
Soste lungo il percorso e pranzo libero.<br />
Arrivo a Strasburgo e nel pomeriggio visita guidata del centro storico con la meravigliosa cattedrale e il caratteristico quartiere di viuzze e palazzi chiamato “Petite France”.<br />
Situata nella deliziosa regione dell’Alsazia, Strasburgo è sede del <strong>Parlamento Europeo</strong> dal 1979.<br />
Cena e pernottamento in hotel.</p>
<p><strong>2° GIORNO    Strasburgo • Bruxelles </strong><br />
Prima colazione in hotel e partenza per <strong>Bruxelles</strong>. Pranzo in ristorante e visita guidata per ammirare il <strong>Palazzo Reale</strong>, l’<strong>Arco di Trionfo</strong>, la famosa scultura dell’Atomium, molecola di cristallo di ferro (alta 102 mt) che venne costruita in occasione dell’esposizione Internazionale del 1958. Per continuare poi a piedi in una delle più belle piazze al mondo, la <strong>Grand Place</strong> circondata dagli antichi palazzi bordati d’oro delle corporazioni, dall’<strong>Hotel de Ville</strong> con il campanile gotico e dalla casa del Re; con la statuetta  del Mannenchen Pis, ora simbolo della città.<br />
Le stradine che si articolano intorno al centro sono un dedalo di ristoranti, boutiques del cioccolato, merletti e negozi d’antiquariato.<br />
In serata cena e uscita per vedere la Grand Place illuminata.<br />
Pernottamento in hotel.<span id="more-91"></span></p>
<p><strong>3° GIORNO    Gand • Bruges • Amsterdam </strong><br />
Prima colazione in hotel e trasferimento a Gand, situata tra <strong>Bruxelles e Bruges</strong>, alla confluenza dei fiumi Leie e Schelda. Visita guidata della bella città medievale, per ammirare il Castello dei Conti, la Cattedrale, e alcune Chiese. Pranzo in ristorante.<br />
Al termine proseguimento per Bruges, capitale delle Fiandre, è sicuramente la città medievale meglio conservata d’Europa e la località più visitata del Belgio. Caratterizzata da due nuclei medievali, il <strong>Markt</strong> e il <strong>Burg</strong>, la città vanta anche alcune delle collezioni d’arte più importanti del paese. Visita guidata durante la quale si ammireranno la<strong> Cattedrale</strong>, il <strong>Palazzo del Municipio</strong>, le <strong>Halle</strong>s con il caratteristico Beffroi.<br />
Al termine partenza per Amsterdam, città dei canali, affascinante e trasgressiva, magica e segreta percorsa da migliaia di biciclette.<br />
Terra dei fiori, l’Olanda trova in Amsterdam la sua degna capitale. Arrivo in serata, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.</p>
<p><strong>4° GIORNO    Amsterdam</strong><br />
Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata alla visita guidata della città che per secoli fu la maggiore metropoli del mondo, nonché il più importante porto per il commercio con le Indie. Situata all’estremità sud-occidentale del lago d’Ijssel è attraversata da numerosi canali che formano un centinaio di isolotti di sabbie mobili, collegati tra loro da più di 600 ponti: questa caratteristica ha fatto sì che venisse denominata la “Venezia del Nord”. Si potranno ammirare: la famosissima <strong>Piazza Dam</strong>, il Begijnhof, il mercato dei fiori lungo il Singel, la Torre di Montelbaan, la piazza della Zecca, la Waag, una taglieria di diamanti…<br />
Pranzo in ristorante.<br />
Nel pomeriggio proseguimento della visita guidata con tempo a disposizione per visite individuali e/o shopping.<br />
Cena  escursione serale per ammirare la città illuminata.<br />
Pernottamento in hotel.</p>
<p><strong>5° GIORNO    Amsterdam • L’Aia • Delft •  Rotterdam • Kinderdijk • Amsterdam</strong><br />
Prima colazione in hotel. Escursione guidata per tutta la giornata. Partenza per l’<strong>Aia</strong>, capitale politica dell’<strong>Olanda</strong>, sede del Parlamento, del governo olandesi e della <strong>Corte di Giustizia Internazionale</strong>.<br />
Visita orientativa di questa raffinata città che conserva tuttora la sua architettura seicentesca negli eleganti palazzi reali e governativi. Proseguimento per la visita di <strong>Delft</strong>, una delle più <strong>antiche città del paese</strong>, caratterizzata anch’essa da canali e viuzze e famosa in tutto il mondo per la produzione artigianale delle ceramiche artistiche.<br />
Pranzo in ristorante.<br />
Nel pomeriggio si proseguirà per la visita orientativa di <strong>Rotterdam: </strong>città industrializzata e moderna, dove sono sorte architetture ultra-innovative, ed importante centro portuale mondiale. Prima di ritornare ad Amsterdam visiteremo la cittadina di <strong>Kinderdijk</strong>, dove potremo ammirare i <strong>mulini a vento</strong> costruiti nel 1740 per prosciugare la zona, alcuni dei quali sono ancora funzionanti.<br />
Rientro ad Amsterdam per la cena e pernottamento in hotel.</p>
<p><strong>6° GIORNO     Amsterdam</strong><br />
Proseguimento della visita guidata del più rinomato museo di Amsterdam, il <strong>Rijeksmuseum</strong>, che raccoglie prestigiose opere dei più importanti <strong>artisti fiamminghi</strong>. Tempo a disposizione per visite individuali (<strong>Casa di Anna Frank</strong>, museo <strong>Van Gogh</strong>) o shopping. Pranzo in ristorante.<br />
Nel pomeriggio escursione al villaggio di <strong>Zaanse Schans</strong> che, oltre ai mulini a vento, ha anche i laboratori di un calzolaio e di un formaggiaio, i musei del pane e dell’orologio: un tuffo nelle tradizioni e nel passato.<br />
Rientro ad Amsterdam ed escursione in battello lungo gli innumerevoli canali.<br />
Cena e pernottamento in hotel.</p>
<p><strong>7° GIORNO    Amsterdam • Marken • Volendam • Colonia</strong><br />
Prima colazione in hotel e partenza alla volta dell’<strong>Olanda del Nord</strong>, quella dei polders e dei mulini a vento. Prima che fosse abitata, la zona settentrionale di Amsterdam era una palude desolata in continuo mutamento; Amsterdam Nord è il posto giusto per farsi un’idea della vita tradizionale Olandese.<br />
Visita guidata di <strong>Marken</strong>, pittoresca località dove, nei giorni di festa, la gente si veste ancora dei costumi tradizionali. Proseguimento quindi per <strong>Volendam</strong>, antico villaggio di pescatori, una delle località più belle del Paese.<br />
Si rimane affascinati dal tipico porto con le piccole case in legno e le caratteristiche barche dai vivaci colori.<br />
Pranzo in ristorante e partenza per la Germania e arrivo a <strong>Colonia</strong>.<br />
Cena e pernottamento in Hotel.</p>
<p><strong>8° GIORNO    Colonia • Navigazione sul Reno • Friburgo </strong><br />
Prima colazione.<br />
Visita guidata orientativa di <strong>Colonia</strong>, in particolare vedremo lo stupendo duomo gotico annoverato nel patrimonio culturale dell’Unesco e i resti dell’epoca romana.<br />
Imbarco per la crociera sul <strong>Romantico Reno</strong>: durante il viaggio si rimarrà ammaliati da spettacoli romantici da fiaba : il fiume scorre serpeggiando tra rupi e piccole isole, castelli e rovine, vigneti e villaggi medioevali. Pranzo a bordo. Sbarco e proseguimento del viaggio attraverso la <strong>Foresta Nera</strong>.<br />
Arriveremo a  <strong>Friburgo</strong>, la “città più meridionale e soleggiata&#8221; della Germania.<br />
Sistemazione, cena e pernottamento in hotel.</p>
<p><strong>9° GIORNO    Friburgo • Foresta Nera • Cascate di Schaffhausen • Saletto</strong><br />
Prima colazione tour panoramico di Friburgo, la città dei “<em>Bachle</em>” (piccoli ruscelli) e dei “<em>Gassle</em>&#8221; (viottoli) al cui centro svetta il duomo gotico. Inizio del viaggio di rientro in Italia attraversando la magia della Foresta Nera, passeremo vicino al <strong>Lago Titisee</strong>. Lago naturale immerso nel verde, viene definito “la perla della Foresta Nera”.<br />
Arrivo in <strong>Svizzera</strong> e sosta nelle vicinanze di Schaffhausen dove il Reno offre uno spettacolo memorabile: <strong>le più grandi cascate d’Europa</strong>. Sosta per il pranzo in ristorante a Lucerna, sul <strong>Lago di Quattro cantoni</strong>.<br />
Tempo a disposizione per una breve visita libera della città e del suo famoso ponte di legno.<br />
Proseguimento del viaggio di rientro e arrivo in serata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itineraridiviaggio.it/tour-nel-cuore-delleuropa-tra-francia-germania-belgio-e-paesi-bassi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gita a Ferrara</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/gita-a-ferrara/</link>
		<comments>http://www.itineraridiviaggio.it/gita-a-ferrara/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 19:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[castello]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itineraridiviaggio.it/?p=86</guid>
		<description><![CDATA[GITA A FERRARA
18 OTTOBRE 2009


Visita  alla  Ferrara Estense dal  Medioevo  fino al  Rinascimento  alla scoperta della storia e dei tesori d’arte   e della cucina di un’antica  e  prestigiosa  città.
PARTENZA  in pullman riservato da  SALETTO alle ore 7,30.
Arrivo a FERRARA e incontro  con  la  guida.  Visita del complesso di S. Cristoforo alla Certosa,  panoramica in pullman [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>GITA A FERRARA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>18 OTTOBRE 2009</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-87" title="Ferrara" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/castello-ferrara.jpg" alt="Ferrara" width="500" height="491" /><br />
</strong></p>
<p>Visita  alla  Ferrara Estense dal  Medioevo  fino al  Rinascimento  alla scoperta della storia e dei tesori d’arte   e della cucina di un’antica  e  prestigiosa  città.</p>
<p>PARTENZA  in pullman riservato da  SALETTO alle ore 7,30.<br />
Arrivo a FERRARA e incontro  con  la  guida.  Visita del complesso di S. Cristoforo alla Certosa,  panoramica in pullman del circuito alberato di  Mura  difensive che circondano la città di Ferrara.   Si potranno ammirare  dal pullman  Corso della Giovecca  con il  Parco Pareschi e la Palazzina di Marfisa  d&#8217;Este,  il  Torrione di San Giovanni,  la  Porta degli Angeli.   Visita  alla  città rinascimentale  con lo splendido  Corso  Ercole I d’Este  e sosta  a  Piazza  Ariostea  e  al  “Quadrivio degli Angeli”  su cui si affaccia  il famoso  Palazzo dei Diamanti, dal raffinato rivestimento marmoreo, e il Palazzo Prosperi Sacrati con il suo sontuoso portale. Visita di  Palazzo Schifanoia. Palazzo delle Delizie, destinato ai raffinati passatempi della corte, Shifanoia ospita fra le sue mura, alcune delle testimonianze piu&#8217; alte dell&#8217;arte rinascimentale. E&#8217; il caso del celebre salone dei Mesi, della sala degli Stucchi, con il suo soffitto splendente d&#8217;oro e delle altre stanze che mostrano collezioni d&#8217;arte di ogni epoca.</p>
<p>Pranzo in ristorante del centro con menù tipico della Tradizione Ferrarese</p>
<ul>
<li> Antipasto tipico con &#8220;Pinzin&#8221; - Cappellacci di zucca al burro e salvia  &#8211; Pasticcio di maccheroni all&#8217;uso di Ferrara in pasta frolla</li>
<li> Maialino al forno all&#8217;Estense</li>
<li> Degustazione della &#8220;Salama da Sugo&#8221;</li>
<li> Patate rustiche/Contorno di stagione</li>
<li> Delizia di Ferrara (composizione di dolci tipici e crema fritta) Acque Minerali,vino della casa, caffé</li>
</ul>
<p>Nel pomeriggio visita  a  piedi  della  <strong>città medieval</strong>e   con  l’imponente <strong>Castello Estense</strong>,  fortezza  difensiva trecentesca poi  trasformata  in  residenza  rinascimentale.<br />
Si  raggiunge il centro storico  con il  <strong>Palazzo Ducale</strong> (esterno),  antica residenza  della famiglia  Estense,  la  <strong>Cattedrale</strong> (esterno ed interno),  magnifico  tempio  dalla  facciata  romanico – gotica  e  la  <strong>Loggia</strong> dei Mercanti.  Passeggiata  attraverso  le suggestive stradine del  <strong>Ghetto Ebraico</strong>  e  dei <strong>quartieri medioevali</strong>  fino  a  raggiungere  l’<strong>antica  Via delle Volte</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itineraridiviaggio.it/gita-a-ferrara/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gita a Pomposa, Comacchio e escursione in barca nelle valli</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/gita-a-pomposa-comacchio-e-escursione-in-barca-nelle-valli/</link>
		<comments>http://www.itineraridiviaggio.it/gita-a-pomposa-comacchio-e-escursione-in-barca-nelle-valli/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 17:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[comacchio]]></category>
		<category><![CDATA[pomposa]]></category>
		<category><![CDATA[valli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itineraridiviaggio.it/?p=79</guid>
		<description><![CDATA[GITA A POMPOSA E COMACCHIO
CON  ESCURSIONE IN MOTONAVE ALL’INTERNO DELLE VALLI DI COMACCHIO
13 SETTEMBRE 2009

Questo è il programma della gita organizzata per il 13 settembre.
Partenza da Saletto alle ore 7,00 con pullman riservato.
Incontro con la guida  a Pomposa per la visita dell’importante monastero benedettino. Dell’antico complesso, risalente al XI secolo e originariamente sorto su un’isola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>GITA A POMPOSA E COMACCHIO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>CON  ESCURSIONE IN MOTONAVE ALL’INTERNO DELLE VALLI DI COMACCHIO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>13 SETTEMBRE 2009</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-80" title="Comacchio" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Comacchio.jpg" alt="Comacchio" width="512" height="384" /></p>
<p>Questo è il programma della gita organizzata per il 13 settembre.</p>
<p><strong>Partenza da Saletto alle ore 7,00</strong> con pullman riservato.<br />
Incontro con la guida  a Pomposa per la visita dell’importante monastero benedettino. Dell’antico complesso, risalente al XI secolo e originariamente sorto su un’isola fra due rami del Po, si possono ammirare oggi l’Abbazia, il Refettorio e la Sala Capitolare. Meritano grande attenzione gli affreschi trecenteschi che ne rivestono le pareti, facendone una vera e propria “Biblia Pauperum”. Pregevoli dal punto di vista architettonico sono l’atrio romanico e l’imponente campanile.<br />
Trasferimento a <strong>Comacchio e visita del centro storico</strong>. La cittadina di Comacchio presenta ancora il caratteristico aspetto lagunare, nonostante il quasi totale prosciugamento delle valli circostanti. Le case e gli altri edifici si snodano lungo canali attraversati da ponti seicenteschi. Il percorso tocca i principali monumenti: Palazzo Bellini, l’ex Ospedale di San Camillo, il Ponte delle Carceri, la Torre dell’orologio, l’antica Pescheria, la cattedrale e Trepponti, l’emblema della città.<br />
Pranzo in ristorante con <strong>menù tipico a base di pesce</strong> (bis di primi, fritto misto e grigliata di pesce con anguilla, contorno, dessert, acqua e vino).</p>
<p>Nel pomeriggio imbarco ed <strong>escursione in motonave</strong> nelle valli di Comacchio. Percorso storico-naturalistico con partenza dal Casone Foce (a pochi chilometri dal centro di Comacchio) della durata di circa 2 ore. L’escursione permetterà di scivolare in barca lungo i canali interni dello specchio vallivo ed ammirare il tipico paesaggio lagunare, con le diverse specie di uccelli: i vasti bacini di acqua salmastra e poco profonda, intervallati da strisce di terra ricoperte di vegetazione alofita, costituiscono un richiamo per moltissimi uccelli, tra i quali il fenicottero rosa, il gabbiano corallino, la sterna comune. Nel corso della navigazione si sosterà inoltre in due “casoni di valle”, le strutture di pesca e vigilanza che consentivano l’organizzazione delle attività vallive.</p>
<p>Fine dei servizi e rientro ai luoghi di provenienza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itineraridiviaggio.it/gita-a-pomposa-comacchio-e-escursione-in-barca-nelle-valli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Viaggio sul trenino del Bernina Express, St. Moritz, Livigno e Glorenza</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/viaggio-bernina-livigno/</link>
		<comments>http://www.itineraridiviaggio.it/viaggio-bernina-livigno/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 21:36:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Località Montane]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[bernina]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
		<category><![CDATA[livigno]]></category>
		<category><![CDATA[st-moritz]]></category>
		<category><![CDATA[treno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itineraridiviaggio.it/?p=3</guid>
		<description><![CDATA[BERNINA EXPRESS ST. MORITZ, LIVIGNO E GLORENZA 
11 e 12 luglio 09
Un weekend immersi nella natura

ECCO IL NOSTRO PROGRAMMA
1° GIORNO
partenza in pullman Gran Turismo alle ore 6,00 da Saletto.
Arrivo del gruppo a Tirano. Visita della Basilica dedicata alla Madonna.
Viaggio con il Bernina Express, il trenino delle nevi, che conduce da Tirano a St. Moritz, attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>BERNINA EXPRESS ST. MORITZ, LIVIGNO E GLORENZA </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>11 e 12 luglio 09</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Un weekend immersi nella natura</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-52" title="Bernina Express St. Moritz Livigno e Glorenza " src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/composizione-bernina.jpg" alt="Bernina Express St. Moritz Livigno e Glorenza " width="666" height="312" /></p>
<p>ECCO IL NOSTRO PROGRAMMA</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>1° GIORNO</strong></span><br />
partenza in pullman Gran Turismo alle ore 6,00 da Saletto.<br />
Arrivo del gruppo a Tirano. Visita della Basilica dedicata alla Madonna.<br />
Viaggio con il Bernina Express, il trenino delle nevi, che conduce da Tirano a St. Moritz, attraverso il gruppo del Bernina, toccando quota 2250 metri s.l.m.<br />
Arrivo a St. Moritz e passeggiata nella famosa località svizzera. Trasferimento a Livigno.</p>
<p>2°GIORNO</p>
<p>Mattinata a disposizione per visite individuali di Livigno e shopping nel territorio extradoganale.<br />
Pranzo in ristorante, partenza e sosta a Glorenza, città murata della val Venosta.<span id="more-3"></span></p>
<p>Partiti con la solita nostra puntualità, dopo una sosta in autogrill, usciamo dall’autostrada poco dopo Brescia e iniziamo a percorrere la Val Camonica, costeggiando il lago d’Iseo.  Dopo Edolo, percorrendo una stradina tutta curve e tornanti, superiamo il passo Aprica. Ridiscesi a valle, arriviamo verso le 10,30 a Tirano, cittadina situata a 450 metri di altitudine che dista  meno di 1 chilometro dal confine svizzero di Piattamala e 60 chilometri da St. Moritz. Scendiamo dal pullman per visitare la <strong>Basilica della Madonna di Tirano</strong>, il più bell’esempio del Rinascimento in Valtellina, eretta dove la Vergine apparve il 29 settembre 1504 al Beato Mario Omodei, benedicendo la popolazione e chiedendogli di edificare un tempio in suo onore. Egli fu quindi il primo promotore della costruzione del Santuario, iniziata il 25 marzo (giorno dell&#8217;Annunciazione di Maria Vergine) del 1505 e terminata nella sua parte esteriore nel 1513.</p>
<div id="attachment_53" class="wp-caption aligncenter" style="width: 394px"><img class="size-full wp-image-53" title="Santuario della Madonna di Tirano" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Santuario_della_Madonna_di_Tirano.jpg" alt="Santuario della Madonna di Tirano" width="384" height="512" /><p class="wp-caption-text">Basilica della Madonna di Tirano</p></div>
<p>La facciata ci colpisce per la sua è imponenza e armonia. E’ infatti un esempio dell’architettura rinascimentale, pulita, elegante. Lo splendido <strong>portale marmoreo</strong> è di Alessandro Della Scala, artista di Carona sul lago di Lugano.<br />
Il disegno cosmatesco sulla facciata della Basilica della Madonna di Tirano è il simbolo  che veniva  usato dai fratelli Cosmati, lapicidi operanti tra il XII e il XIII sec. in alcune chiese più importanti del centro e sud Italia (ad es. S. Miniato FI e a S. Maria in Trastevere). Indica il labirinto della vita; forse ha valenza esoterica.</p>
<p>Il campanile è alto e maestoso, in stile lombardo con un piano a bifore e quattro a trifore.<br />
La pianta è a croce latina dalla quale si levano il coro con l’abside e le tre navate, divise in altrettante campate dalle volte a crociera, l’ultima delle quali alta a formare il transetto, al cui centro si apre la cupola.</p>
<p>Appena entrati si può scorgere la <strong>Cappella dell&#8217;Apparizione</strong> in cui è conservato un gruppo ligneo raffigurante la Vergine; la cappella dell’Apparizione è il cuore del santuario. E’ la sola parte sporgente dal perimetro dell’edificio rinascimentale ad indicare, già all’esterno, il ‘luogo santo e benedetto’.<br />
Il vano dietro l’altare è chiamato ‘scurolo’, l’angolo più appartato di tutto il tempio. ‘Ubi steterunt pedes Mariae’: la scritta ‘dove si posarono i piedi di Maria’ indica il luogo esatto dell’Apparizione, luogo che favorisce il raccoglimento e permette al fedele di entrare in personale contatto con la Madonna lì apparsa.</p>
<p>Di pregevole fattura è l&#8217;organo, composto da 2200 canne in stagno, alto quasi 14.50 mt. è sorretto da otto colonnine di marmo rosaceo, ancora funzionante grazie anche ai molteplici interventi di restauro cui è stato sottoposto nel corso degli anni. E’ di pregevole fattura, realizzato tra il 1608 e il 1617 dal bresciano Giuseppe Bulgarini. La sua particolarità è l&#8217;aspetto davvero monumentale che esso ha, in quanto esso poggia su otto grandi colonne di marmo rosso. Purtroppo in questo momento è in atto un restauro, perciò l’organo nella parte superiore è coperto. Peccato, comunque questo santuario meritava di essere visto!</p>
<p>Pranzo in ristorante con menù tipico della Valtellina presso il ristorante “Ai portici”: Bresaola Carpacciata</p>
<ul>
<li>Bis di: Risotto allo sforzato ( vino tipico della zona) e gnocchi di saraceno alla Valtellinese</li>
<li>Arrosto ai Funghi</li>
<li>Patate al forno</li>
<li>Verdure al burro</li>
<li>Dessert</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-54" title="Trenino del Bernina Express" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Trenino-del-Bernina.jpg" alt="Trenino del Bernina Express" width="512" height="384" /></p>
<p>Devo dire che era tutto squisito e che il servizio è stato buono e soprattutto veloce. Noi infatti siamo usciti dal ristorante puntuali per prendere il treno delle 13,38 per Saint Moritz. La stazione era a 100 metri, completate le formalità (ho fatto il biglietto cumulativo) ci hanno fatto entrare senza nemmeno controllare i documenti, eppure la stazione del Bernina Express è controllata dalla polizia svizzera.</p>
<p>Ci sistemiamo nella carrozza del treno riservata a noi e poi, partenza con il <strong>Bernina Express</strong> alla volta di St. Moritz! Il treno effettua un viaggio mozzafiato su pendenze del 70 per mille (senza cremagliera) sino ad un’altitudine di 2253 m s.l.m., cosa unica in Europa. Dopo pochi chilometri troviamo subito una meraviglia: il viadotto di Brusio, una rampa elicoidale all’aperto. Oltrepassata Poschiavo, capoluogo dell’omonima valle con il suo stupendo laghetto, il treno raggiunge <strong>Alp Grùn</strong>, eccezionale punto panoramico.</p>
<div id="attachment_55" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-55" title="Panorama dal treno con lago di Poschiavo sullo sfondo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Panorama-dal-treno-con-lago-di-Poschiavo-sullo-sfondo.jpg" alt="Panorama dal treno con lago di Poschiavo sullo sfondo" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Panorama dal treno con lago di Poschiavo sullo sfondo</p></div>
<p>Superato il valico a quota 2253 m s.l.m., presso Montebello si offre  la spendida vista sul <strong>ghiacciaio del Monteratsch</strong> e sul <strong>gruppo del Bernina</strong>, che s’innalza  con i suoi quattromila metri.<br />
Il viaggio è stato super mega!<br />
Uno spettacolo a trecentosessanta gradi fra pascoli, boschi, torrenti, laghetti, rocce, neve e ghiaccio!!!</p>
<div id="attachment_56" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-56" title="Il ghiacciao visto dal treno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Il-ghiacciao-visto-dal-treno1.jpg" alt="Il ghiacciao visto dal treno" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Il ghiacciao visto dal treno</p></div>
<p>Arrivati a <strong>St. Moritz</strong>, dopo 2 ore di viaggio, scendiamo un po’ a malincuore dal treno per una  passeggiata nella famosa cittadina svizzera; è una delle località turistiche più famose del mondo. Eleganza ed esclusività in un’atmosfera cosmopolita caratterizzano questa cittadina situata a 1856 m s.l.m. al centro del magnifico paesaggio dei laghi engadinesi.<br />
Devo dire che personalmente tutto questo lusso e questa esclusività non mi hanno colpito, ma mi hanno incantato il panorama, il lago e i fiori coltivati nelle aiuole degli hotel!</p>
<div id="attachment_57" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-57" title="Il lago di Saint Moritz" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Il-lago-di-Saint-Moritz.jpg" alt="Il lago di Saint Moritz" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Il lago di Saint Moritz</p></div>
<p>Verso le 18,00 partiamo con destinazione Livigno ed il percorso è davvero incantevole, poiché ci riportiamo a quota 2000 e attorno a noi vi sono solamente catene innevate, pascoli e tante mucche: una zona naturale, un ambiente poco antropizzato che raramente ci capita di osservare.<br />
Arrivati all’hotel Alexander, ci sistemiamo e ci diamo appuntamento per la cena.</p>
<p>Ecco il nostro ricco menù: cena a buffet</p>
<ul>
<li>Antipasto valtellinese della casa</li>
<li>Primi: gnocchetti alla Bormina, tagliatelle ai funghi, zuppa di verdure</li>
<li>Secondi: arrosto di tacchino alle mele golden e brasato al vino sforzato</li>
<li>Contorni: fagiolini al vapore, patate novelle e insalata mista</li>
<li>Dolce: macedonia di frutta !!!</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-58" title="Aiuola a Saint Moritz" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Aiuola-a-Saint-Moritz.jpg" alt="Aiuola a Saint Moritz" width="512" height="384" /></p>
<p>Dopocena propongo una passeggiata, almeno per digerire e raggiungiamo il centro costeggiando in parte il corso di un torrente, lo Spol.</p>
<p>La mattinata della domenica è a disposizione per visite individuali di Livigno e shopping nel territorio extradoganale.</p>
<p>L’abitato consiste in un lungo serpentone di abitazioni, piccole e caratteristiche costruite in petra e legno (le bait) Ovunque, ma con maggiore concentrazione nel centro del paese si trovano negozi di tutti i generi: questo è dovuto al fatto che Livigno, oltre ad essere una rinomata località turistica meta di sportivi appassionati dello sci e della montagna, è anche una zona extradoganale dove è possibile acquistare prodotti di vario genere <strong>senza l’IVA</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-59" title="Torrente in alta quota" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Torrente-in-alta-quota.jpg" alt="Torrente in alta quota" width="512" height="384" /></p>
<p>Io propongo di fare, in alternativa allo shopping, una passeggiata rilassante in mezzo alla natura, dato che siamo ad una quota di 1800 metri. In molti iniziamo un percorso di circa 8 Km., facile senza dislivelli. Si parte dal &#8220;Pont da Bond”, seguendo le indicazioni verso “Ponte delle capre”, si percorre una pista pedonabile/ciclabile.</p>
<p>Si segue il torrente Spöl (affluente dell&#8217;Inn e del Danubio) accompagnati dal suono dell&#8217;acqua. Dopo poco il torrente si immette nel lago di Livigno che iniziamo a costeggiare. Sulla nostra destra si erge un fitto bosco di larici. Notiamo fiori, soprattutto azalee e rododendri. La camminata è piacevole e rilassante.<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-60" title="gregge al pascolo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Livigno-gregge-al-pascolo.jpg" alt="gregge al pascolo" width="512" height="384" /></p>
<p>Al termine del bosco c&#8217;è il &#8220;Ponte delle capre&#8221; e da qui inizia anche il Parco Nazionale dello Stelvio.<br />
Neanche a dirlo, incontriamo un bel gregge! Oltrepassato un ponticello scorgiamo un posto di ristoro; sono le 10,30 e qui stanno già cuocendo la polenta “concia” o condita (farina bianca, gialla e formaggio e burro a volontà!) in un bel paiolo di rame. Purtroppo non possiamo fermarci: è ora di ritornare verso il centro di Livigno.</p>
<p>In compenso ci attende il personale del nostro albergo con un menù a buffet di tutto rispetto:</p>
<ul>
<li>Antipasto: bresaola carpacciata</li>
<li>Primi: Pizzoccheri di Livigno, fusilli alla montanara (con speck e porcini)</li>
<li>Secondi: Salmì di cervo con polenta taragna, scaloppe di vitello ai funghi</li>
<li>Verdure miste crude e cotte</li>
<li>Dolce: Strudel e mousse al limone</li>
</ul>
<p>Ci vorrebbe una camminata per smaltire il tutto, ma è ora di partire per <strong>Glorenza pittoresco borgo</strong> della val Venosta stretto dalla cinta muraria del 1580.</p>
<p>La strada per raggiungere la nostra meta corre al confine tra Italia e Svizzera, percorriamo anche il Tunnel del Gallo, per il cui transito dobbiamo pagare agli Svizzeri ben 50 euro!<br />
La strada è ovviamente panoramica e dolcemente scendiamo a quota 800 metri.</p>
<div id="attachment_61" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-61" title="Glorenza Via dei Portici" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Glorenza-via-dei-portici.jpg" alt="Glorenza Via dei Portici" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Glorenza Via dei Portici</p></div>
<p>A <strong>Glorenza</strong> incontriamo la nostra guida che ci fa apprezzare le bellezze architettoniche del centro: mura con camminamento di ronda e torrioni, abitazioni tipiche con mura spesse e finestrelle strombate.</p>
<p>Glorenza è un piccolo paese, che in passato è stato creato come centro di traffici e commerci, soprattutto del sale che dall’Austria transitava diretto in Italia, in particolare a Venezia e da lì provenivano stoffe pregiate, quali le sete e le spezie che Venezia comperava ad Oriente. Grazie al commercio, Glorenza si è trasformata in città e si è arricchita.</p>
<div id="attachment_62" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-62" title="Glorenza camminamento attorno alle mura" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Glorenza-camminamento-attorno-alle-mura.jpg" alt="Glorenza camminamento attorno alle mura" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Glorenza camminamento attorno alle mura</p></div>
<p>Il nostro viaggio è arrivato al termine, passando per Merano e Bolzano, rientriamo contenti e soddisfatti: abbiamo trascorso due splendidi giorni <strong>immersi nella natura</strong> e nell’atmosfera di armonia che ormai ci contraddistingue.</p>
<p>Alla prossima!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itineraridiviaggio.it/viaggio-bernina-livigno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Viaggio Abruzzo</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/viaggio-abruzzo/</link>
		<comments>http://www.itineraridiviaggio.it/viaggio-abruzzo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 22:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Località Montane]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[teramo]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itineraridiviaggio.it/?p=21</guid>
		<description><![CDATA[VIAGGIO IN ABRUZZO
Dal 30 Maggio al 02 Giugno 2009

Dopo il terremoto del 6 aprile, mentre provavo sentimenti di solidarietà al dramma e alla disperazione degli aquilani e di tutto il popolo abruzzese, pensavo al viaggio che di lì a poco avevo programmato di fare proprio in quella regione. Nella mia testa si alternavano momenti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>VIAGGIO IN ABRUZZO</strong></p>
<p align="center"><strong>Dal 30 Maggio al 02 Giugno 2009</strong></p>
<p align="center"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-28" title="Viaggo in Abruzzo consigli" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/composizione.jpg" alt="Viaggo in Abruzzo consigli" width="666" height="312" /></strong></p>
<p>Dopo il terremoto del 6 aprile, mentre provavo sentimenti di solidarietà al dramma e alla disperazione degli aquilani e di tutto il popolo abruzzese, pensavo al viaggio che di lì a poco avevo programmato di fare proprio in quella regione. Nella mia testa si alternavano momenti in cui il dispiacere e la delusione avevano il sopravvento, ad altri in cui volevo essere fiduciosa che la situazione si sarebbe almeno normalizzata; temevo di andare in una terra in cui avremmo potuto intralciare i lavori della protezione civile o infastidire la popolazione, ma sapevo anche che, comunque, chi resta ha bisogno di guardare al futuro e di ricominciare a vivere… alla fine mi sono decisa: ho proposto al mio gruppo di intraprendere questo viaggio, ovviamente rimaneggiando il programma che comprendeva inizialmente anche la visita alla città de L’Aquila.<br />
Così la mattina del 30 maggio siamo partiti verso l’Abruzzo.</p>
<p><strong>Ecco il nostro nuovo programma:</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">1° giorno</span></strong>: Partenza da Saletto alle ore 6,00. Arrivo a <strong>Teramo</strong>. Pranzo in ristorante. Incontro con la guida e visita della città: la Cattedrale del 1158, il Teatro Romano costruito durante l’Impero dell’Imperatore Adriano nel II sec. d.C., ancora oggi utilizzato per manifestazioni culturali; resti dell’anfiteatro romano, l’elegante Corso De Michetti. In serata trasferimento in hotel situato sulla costa ad Alba Adriatica.<span id="more-21"></span></p>
<div id="attachment_29" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-29" title="Fontana dei Leoni Teramo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Fontana-dei-Leoni-Teramo.jpg" alt="Fontana dei Leoni Teramo" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Fontana dei Leoni Teramo</p></div>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">2° giorno</span>:</strong> partenza per <strong>Prati di Tivo</strong>. Lungo il percorso sosta al suggestivo paesino di <strong>Pietracamela</strong>. Il paesino sorge alle falde del Gran Sasso: è un comune di 300 abitanti in provincia di Teramo e fa parte della Comunità montana Gran Sasso e del Club dei Borghi più belli d&#8217;Italia. A seguire arrivo a <strong>Prati di Tivo</strong> a 1450  m sul livello del mare sovrastata dalle pareti orientali delle due cime più alte della catena del Gran Sasso: il Corno Grande (2.912 m.) e il Corno Piccolo (2.655 m.). Tra le due vette si annida il ghiacciaio del Calderone (quasi completamente scomparso), l&#8217;unico degli Appennini ed il più meridionale d&#8217;Europa.<br />
Pranzo in ristorante.<br />
Partenza per <strong>Civitella del Tronto</strong>. Visita della <strong>Fortezza Borbonica</strong>, ultimo baluardo borbonico. La Fortezza è un suggestivo complesso, eretto attorno all’anno mille e più volte ricostruito, conserva oggi, quasi intatte, le mura esterne e parte degli ambienti originari. E’ un esempio di alta ingegneria militare. Nel suo interno si potrà ammirare il museo delle armi. A seguire si passerà per il caratteristico paesino di <strong>Civitella</strong> e si attraverserà la famosa “<strong>ruetta</strong>” la via più stretta d’Italia.</p>
<div id="attachment_30" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-30" title="Panorama dalla fortezza di Civitella" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Panorama-dalla-fortezza-di-Civitella.jpg" alt="Panorama dalla fortezza di Civitella" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Panorama dalla fortezza di Civitella</p></div>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">3° giorno</span></strong> escursione di un&#8217;intera giornata al <strong>parco nazionale d&#8217;Abruzzo</strong>, forse l&#8217; angolo più suggestivo di tutta la regione.</p>
<p>Partenza per <strong>Sulmona</strong>, città che diede i natali a Ovidio, il poeta dell&#8217; amore. Visita del centro storico: la cattedrale con aspetto medievale, sorta prima del 1000 e restaurata tra il 1078 e il 1119; la trecentesca Porta di Napoli, l&#8217;acquedotto medievale.</p>
<div id="attachment_31" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-31" title="Fontana a Scanno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Fontana-a-Scanno.jpg" alt="Fontana a Scanno" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Fontana a Scanno</p></div>
<p>Proseguimento per Scanno, percorrendo una strada che attraversa le meravigliose Gole del Sagittario, una natura incontaminata ci condurrà fino al lago di San Domenico prima, e poi a quello di Scanno. Superando il lago, scorgeremo uno dei borghi più belli d’Italia:<strong> Scanno</strong>, paese di poco più di 2.000 anime, ma molto caratteristico.<br />
Giro del centro storico del paese, osserveremo la Chiesa di Santa Maria della Valle, gli angoli ed i vicoli che hanno attratto l’ obiettivo di tanti fotografi, anche famosi come Cartier-Bresson. Visita del  centro storico ricco di botteghe artigiane famose per la lavorazione dei pellami, del tombolo e dell&#8217;oro e dei costumi tipici dei suoi abitanti. Pranzo in ristorante</p>
<p>Proseguimento per la splendida <strong>Civitella Alfedena</strong>, dove si possono ammirare alcuni esemplari del lupo appenninico che vivono allo stato libero in una zona protetta del Museo del Lupo Appenninico. Visita del paese e dell’area faunistica. Cena e pernottamento.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">4° giorno</span></strong>: Incontro con la guida e  partenza per  <strong>Manoppello</strong>. Visita del santuario del Volto Santo. Da quattro secoli il Santuario del Volto Santo è meta di pellegrini provenienti dall’Italia e da altre parti del mondo. Come tutti i Santuari anche questo è “luogo di conversioni, di riconciliazione con Dio e oasi di pace” (Giovanni Paolo II), “stazione e clinica dello spirito” (Paolo VI). A seguire visita di <strong>Atri </strong>cittadina in posizione panoramica con vista sulla Majella e sul mare. Visita dei monumenti principali (Cattedrale, Museo Capitolare con Chiostro duecentesco, cisterna romana) e della Villa Comunale.</p>
<p>Oltre al centro vedremo anche i celebri &#8220;Calanchi di Atri&#8221;, maestose e spettacolari architetture naturali di argilla note anche con il nome di “<em>bolge</em>” o “<em>scrimoni</em>”, che sono originati dalla millenaria erosione del terreno.</p>
<div id="attachment_32" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-32" title="Affresco cattedrale di Atri" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Affresco-cattedrale-di-Atri.jpg" alt="Affresco cattedrale di Atri" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Affresco cattedrale di Atri</p></div>
<p>Partiti puntuali, come sempre, siamo arrivati a Teramo per le 12,00, avendo effettuato un paio di soste in autogrill. Il viaggio era stato piacevole, soprattutto da quando avevamo iniziato a costeggiare il mare e dall’altra parte si era aperto il paesaggio collinare marchigiano.</p>
<p>Dopo aver pranzato al ristorante “Antico Cantinone” in centro a Teramo, dove abbiamo gustato piatti tipici, (come gli spaghetti alla chitarra con sugo rosso e piccole polpettine di carne o la pinza dolce), abbiamo incontrato la nostra guida, Loredana Eusanio.</p>
<p>Loredana è una giovane signora aquilana, madre di due ragazzi, che  al momento del terremoto, abitava vicino al paese di Onna, pertanto in quel momento viveva in roulotte nel giardino di casa, in attesa di poter effettuare i lavori di restauro necessari. La sua testimonianza ci ha ammutoliti, ma abbiamo anche provato un po’ di orgoglio quando Loredana ci ha ringraziato e si è complimentata con noi che, a differenza di molti altri gruppi che dopo il sisma hanno disdetto il tour previsto, abbiamo mantenuto gli impegni presi ed eravamo lì.</p>
<p>Devo dire che siamo stati molto fortunati: Loredana si è rivelata non solo una guida preparata ed esperta, ma si è dedicata a noi con grande passione, in modo totale per tutto il tempo in cui siamo rimasti in Abruzzo, dalla mattina alla sera, non risparmiandosi nemmeno durante gli spostamenti in pullman.</p>
<p>Visitando l’Abruzzo abbiamo visto tante cose e abbiamo provato intense emozioni, che sarebbe troppo lungo da raccontare, tra tutti alcuni ricordi hanno il sopravvento e voglio provare a comunicarli.</p>
<div id="attachment_33" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-33" title="Cattedrale di Teramo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Duomo_di_Teramo_fronte.jpg" alt="Cattedrale di Teramo" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Cattedrale di Teramo</p></div>
<p>A <strong>Teramo</strong> abbiamo passeggiato per le vie del centro storico, non sembrava di essere in una città  di Provincia, piuttosto in un tranquillo borgo antico con resti romani (teatro e anfiteatro) e medievali. Mi ricordo soprattutto la possente <strong>cattedrale</strong> con due facciate d’accesso: una ad ovest ed una ad est. Quest’ultima è la principale con portale in marmo con l’archivolto a tutto sesto sormontato dal timpano a cuspide ornato da statue in edicole, con al centro del timpano un rosone. Sopra a due colonnine poste ai lati del portale e che poggiano su due leoni stilofori, le  statue dell’Arcangelo Gabriele e  dell’Annunziata, opera di <strong>Nicola Da Guardiagrele</strong>, noto artista abruzzese. Antistante l’accesso vi è una scalinata adornata da  altri leoni stilofori. La facciata si conclude con il tipico coronamento rettilineo delle chiese abruzzesi  arricchito da merli ghibellini, segno del potere temporale del vescovo di Teramo.</p>
<p>Ma ciò che stupisce e caratterizza questa cattedrale è il <strong>Paliotto di Nicola da</strong> <strong>Guardiagrele</strong> situato alla base dell’altare maggiore, il capolavoro dell’oreficeria abruzzese. L’opera in argento è stata realizzata nei primi decenni del 1400, si compone di 35 formelle che finemente incise e sbalzate ricordano episodi della vita di Cristo: una meraviglia, sorprendente!!<br />
Altra opera di grandissimo valore è il polittico del pittore veneziano Jacobello del Fiore, realizzato verso la fine del 1300.</p>
<div id="attachment_36" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-36" title="Il palliotto dell'altare maggiore" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Il-palliotto-dellaltare-maggiore.jpg" alt="Il palliotto dell'altare maggiore" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Il paliotto dell&#39;altare maggiore</p></div>
<p>Il secondo giorno non siamo passati da <strong>Pietracamela</strong>, come avremmo dovuto, poiché inserita nella zona rossa e quindi inagibile, perciò Loredana ci ha proposto di fermarci al santuario di San Gabriele. La chiesa antica era chiusa per cautela, mentre abbiamo visitato il santuario moderno che protende le braccia ai quattro punti cardinali e nella sezione richiama la sagoma di una nave, simbolo della chiesa in cammino. Si tratta di uno dei santuari più visitati della regione, dato che il culto di San Gabriele si va diffondendo molto tra i giovani che qui vengono anche per la cerimonia della benedizione della penna poco prima di sostenere la prova d’esame di maturità.</p>
<p>Abbiamo poi iniziato a percorrere una strada panoramica, con diversi tornanti fino a raggiungere a quota 1450 m. la località <strong>Prati di Tivo</strong> in vista delle due cime del <strong>Gran Sasso</strong>. Una visione stupenda si è aperta ai nostri occhi: abbiamo fatto una passeggiata tra peonie e orchidee selvatiche, osservando le vette innevate e parte del Calderone.</p>
<div id="attachment_37" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-37" title="Flora montana a Prati di Tivo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Flora-montana-a-Prati-di-Tivo.jpg" alt="Flora montana a Prati di Tivo" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Flora montana a Prati di Tivo</p></div>
<div id="attachment_38" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-38" title="Il Corno Grande - Grand Sasso" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Il-Corno-Grande.jpg" alt="Il Corno Grande - Grand Sasso" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Il Corno Grande - Grand Sasso</p></div>
<p>Appena il tempo per raggiungere il ristorante “Gran Sasso 3” ed ha iniziato a piovere. Purtroppo la pioggia da quel momento non ci ha più abbandonato, tranne per  qualche breve periodo, e questo è stato l’unico aspetto “negativo” del nostro viaggio.</p>
<p>Ci siamo abbondantemente rifocillati a base di</p>
<ul>
<li>antipasto locale (pecorino fritto, pecorino, bruschetta con ventricina, frittatina)</li>
<li>Tagliatelle ai funghi</li>
<li>Agnello al forno con patate;</li>
<li>Dolce della casa</li>
</ul>
<p>N.B. la ventricina è un salume un po’ piccante che si spalma</p>
<p>Consiglio a tutti di andare a visitare anche la <strong>Fortezza borbonica di Civitella del Tronto</strong>, noi ci siamo andati nel pomeriggio. È un’ingegnosa opera militare che vi riporta ai tempi dello sbarco dei Mille e della nascita dello Stato Italiano. Fra l’altro nel borgo molto pittoresco di Civitella vive uno storico locale eccezionale che ci ha fatto da guida, trasmettendo le sue conoscenze con grande passione.</p>
<div id="attachment_48" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-48" title="Interno della fortezza di Civitella" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Interno-della-fortezza-di-Civitella.jpg" alt="Interno della fortezza di Civitella" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Interno della fortezza di Civitella</p></div>
<p>Il terzo giorno lo abbiamo trascorso tra <strong>Sulmona</strong> e <strong>Scanno</strong>, per arrivarci abbiamo percorso una strada indimenticabile, suggestiva.<br />
Mi riferisco in particolar modo al tratto denominato “<strong>Le gole del Saggittario</strong>” una stradina che costeggia la stretta vallata scavata dal fiume omonimo tra le rocce dell’Appennino.</p>
<p><strong>Sulmona</strong> è una delle più belle cittadine della provincia de L’Aquila, con il suo acquedotto medievale, la <strong>cattedrale</strong> dedicata a <strong>San Panfilio</strong>, la chiesa dell’Annunziata con il palazzo di stile rinascimentale e barocco, la chiesa di san Francesco della Scarpa del duecento, ed i suoi negozi di <strong>confetti</strong> che espongono composizioni multiformi  di confetti : un’esplosione di colori!</p>
<div id="attachment_39" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-39" title="Cattedra del vescovo nella cripta della cattedrale di Sulmona" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Cattedra-del-vescovo-nella-cripta-della-cattedrale-di-Sulmona.jpg" alt="Cattedra del vescovo nella cripta della cattedrale di Sulmona" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Cattedra del vescovo nella cripta della cattedrale di Sulmona</p></div>
<p>Scanno caratteristico borgo collocato ai margini del Parco Nazionale d’Abruzzo posto su una  pendio ai cui piedi si trova un lago naturale dall’acqua verde smeraldo. Le vie di Scanno sono state, giustamente fotografate dai più grandi artisti e tra le case strette e alte addossate le une alle altre, alcune con portali in pietra antichi, non è raro imbattersi in qualche <strong>vecchietta ultracentenaria in abbigliamento tipico</strong>. Anche noi è capitato!</p>
<div id="attachment_40" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-40" title="Signora anziana in tipico costume a Scanno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Signora-anziana-in-tipico-costume-a-Scanno.jpg" alt="Signora anziana in tipico costume a Scanno" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Signora anziana in tipico costume a Scanno</p></div>
<p>PRANZO A SCANNO: “RISTORANTE DEL LAGO” MENU’</p>
<ul>
<li>Antipasto della casa</li>
<li>Chitarra al ragù</li>
<li>Cosciotto di maiale al forno con patate</li>
<li>Torta alle mele</li>
</ul>
<p>Anche qui abbiamo pranzato bene con un’incantevole vista sul lago!</p>
<p>Il nostro percorso doveva proseguire nel parco Nazionale, ma la pioggia non cessava, perciò Loredana mi ha proposto di cambiare programma e siamo ripartiti alla volta di <strong>Bominaco</strong>, spingendoci molto vicino alla zona colpita dal terremoto.</p>
<p>Dopo aver fatto pochi passi in salita ci siamo trovati davanti all’<strong>oratorio di San Pellegrino</strong>, Loredana ci ha fatti entrare al buio e, solo quando c’eravamo tutti, ha acceso le luci: un incanto si è mostrato ai nostri occhi, abbagliati da pareti ricoperte da affreschi dai colori molto vivaci. Furono realizzati da autori anonimi, i maestri pare fossero almeno tre, 70 anni prima che  Giotto  realizzasse gli affreschi della cappella Scrovegni !!!</p>
<p>Il maestro dell’infanzia e quello della Passione hanno dipinto scene della vita di Gesù, mentre il Miniaturista ha realizzato il celebre calendario con indicazioni liturgiche, raffigurazione dei mesi, degli influssi lunari.</p>
<div id="attachment_41" class="wp-caption aligncenter" style="width: 394px"><img class="size-full wp-image-41" title="Abside chiesa di bominaco" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Abside-chiesa-di-bominaco.jpg" alt="Abside chiesa di bominaco" width="384" height="512" /><p class="wp-caption-text">Abside chiesa di bominaco</p></div>
<p>Il complesso abbaziale di Bominaco comprende anche la chiesetta dedicata a <strong>Santa Maria Assunta</strong>, costruita intorno all’anno Mille e rifinita splendidamente tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo. Al suo interno vi sono autentici capolavori dell’arte e della scultura abruzzesi, in particolare il cero pasquale, il ciborio e l’ambone elegantemente realizzati e scolpiti in pietra. Il cambiamento di programma è stato senza dubbio strepitoso e vantaggioso!</p>
<div id="attachment_42" class="wp-caption aligncenter" style="width: 342px"><img class="size-full wp-image-42" title="Ambone nella chiesa di Bominaco" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Ambone-nella-chiesa-di-Bominaco.jpg" alt="Ambone nella chiesa di Bominaco" width="332" height="512" /><p class="wp-caption-text">Ambone nella chiesa di Bominaco</p></div>
<p>Purtroppo eravamo arrivati all’ultimo giorno di permanenza in Abruzzo. Di buon mattino, caricate le valigie, siamo partiti per  <strong>Manoppello</strong>. Lì sorge il <strong>santuario del Volto Santo</strong>. Da quattro secoli il Santuario del Volto Santo è meta di pellegrini provenienti dall’Italia e da altre parti del mondo. Un frate ci ha accolti ed ha spiegato la storia del drappo che non è stato dipinto, eppure raffigura da entrambi i lati un <strong>volto di uomo</strong> che assomiglia molto a quello della <strong>Santa Sindone</strong>. Ognuno può pensare ciò che vuole, ma vi assicuro che quando quegli occhi profondi si sono incrociati con i miei mi sono sentita percorrere da una forte emozione e mi sono venuti i brividi! Mi sono piaciute le parole del frate che ha detto che l’importante è che, tornando a casa, portiamo quello sguardo nel cuore e cerchiamo di diffonderlo agli altri.</p>
<p>Il nostro percorso si è concluso ad <strong>Atri</strong>, cittadina in posizione panoramica con vista sulla Majella e sul mare. Celebri i &#8220;<strong>Calanchi di Atri</strong>&#8220;, maestose e spettacolari architetture naturali di argilla note anche con il nome di “<em>bolge</em>” o “<em>scrimoni</em>”, che sono originati dalla millenaria erosione del terreno. Purtroppo non abbiamo goduto del panorama poiché al nostro arrivo c’era addirittura la nebbia!  In compenso abbiamo visitato il centro storico e i suoi monumenti principali, in particolare la Cattedrale medievale. E’ una delle pochissime chiese al mondo ad avere una <strong>Porta Santa</strong>, è considerata <em>una delle chiese più belle dell&#8217;Italia centro-meridionale</em>, ed è anche soprannominata la &#8220;<em>Cappella Sistina d&#8217;Abruzzo</em>&#8221; per il celebre ciclo di <strong>affreschi rinascimentali</strong> di Andrea Delitio (il ciclo pittorico più importante della regione) che decora la zona absidale.<br />
Ancora una volta siamo rimasti piacevolmente colpiti dalle bellezze di questa terra.</p>
<div id="attachment_43" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-43" title="Facciata Duomo Atri" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/duomo-atri.jpg" alt="Facciata Duomo Atri" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Facciata Duomo Atri</p></div>
<ul>
<li>Pizzondelle Fritte Farcite</li>
<li>Risotto allo Speck e Zucchine</li>
<li>Involtini Primaverili (farciti con melanzane, carote, formaggio, prosciutto cotto ecc..)</li>
<li>Funghi Trifolati</li>
<li>Fragole al Fiordilatte</li>
</ul>
<p>Nel primo pomeriggio siamo partiti per il viaggio di ritorno: è stata una bella avventura, all’insegna del buon umore, dell’amicizia e ancora una volta le nostre attese in ambito culturale e artistico sono state pienamente soddisfatte. Alla prossima!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itineraridiviaggio.it/viaggio-abruzzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Viaggio al Lago di Como</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/viaggio-al-lago-di-como/</link>
		<comments>http://www.itineraridiviaggio.it/viaggio-al-lago-di-como/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 16:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[como]]></category>
		<category><![CDATA[giardini]]></category>
		<category><![CDATA[lago]]></category>
		<category><![CDATA[ville]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itineraridiviaggio.it/?p=95</guid>
		<description><![CDATA[VIAGGIO AL LAGO DI COMO
18 e 19 APRILE 2009

Viaggio in pullman e navigazione con battello privato
1° giorno
Partenza da Saletto alle ore 6,30.
Arrivo a Cernobbio e visita guidata di Villa Pizzo e dei suoi fantastici giardini.
Nel pomeriggio trasferimento a Como e visita guidata del centro storico: la Porta Torre e le mura medioevali, il Duomo, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>VIAGGIO AL LAGO DI COMO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>18 e 19 APRILE 2009</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-97" title="como" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/como.jpg" alt="como" width="512" height="384" /></p>
<p>Viaggio in pullman e navigazione con battello privato</p>
<p><strong>1° giorno</strong><br />
Partenza da Saletto alle ore 6,30.<br />
Arrivo a <strong>Cernobbio</strong> e visita guidata di <strong>Villa Pizzo</strong> e dei suoi fantastici giardini.<br />
Nel pomeriggio trasferimento a Como e visita guidata del <strong>centro storico</strong>: la <strong>Porta Torre</strong> e le mura medioevali, il <strong>Duomo</strong>, il <strong>Broletto</strong> costruito nel 1215 e sede comunale, la Basilica romanica di S. Fedele con l’abside poligonale e l’elegante loggiato; la Chiesa di Sant’Abbondio.<span id="more-95"></span></p>
<p><strong>2° giorno</strong><br />
Ore 9,30 partenza da <strong>Como</strong> per crociera con motoscafo privato<br />
verso il centro lago; navigazione  lungo la costa per ammirare gli angoli più suggestivi, le ville, i piccoli paesi. Si approderà, quindi a Lenno per visitare <strong>Villa Balbianello</strong>, di proprietà del FAI. Arrivo a <strong>Bellagio</strong>, definita “la Perla del Lago”. Visita del centro storico e pranzo in ristorante.<br />
Nel pomeriggio riprenderemo il battello diretti a Tremezzo per visitare  Villa Carlotta e il suo giardino.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itineraridiviaggio.it/viaggio-al-lago-di-como/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
