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	<title>Itinerari di Viaggio &#187; Europa</title>
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	<description>Consigli e Recensioni per i tuoi Viaggi</description>
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		<title>TOUR NELL’AFFASCINANTE REGIONE DEI BALCANI: LA CROAZIA E LA BOSNIA ERZEGOVINA</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 21:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Località Costiere]]></category>
		<category><![CDATA[bosnia]]></category>
		<category><![CDATA[croazia]]></category>
		<category><![CDATA[Medjugorie]]></category>
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		<description><![CDATA[TOUR NELL’AFFASCINANTE REGIONE DEI BALCANI:
LA CROAZIA E LA BOSNIA ERZEGOVINA
Dal 12 al 18 agosto 2010

1 °giorno 12 agosto  SALETTO – ZAGABRIA
Partenza da Saletto alle ore 5, 30 verso Trieste e la Slovenia. Arrivo a Zagabria, la capitale della Croazia, pranzo in ristorante. Visita guidata della città con un giro della citta’ bassa, una passeggiata per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TOUR NELL’AFFASCINANTE REGIONE DEI BALCANI:<br />
LA CROAZIA E LA BOSNIA ERZEGOVINA</p>
<p><strong>Dal 12 al 18 agosto 2010</strong></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2010/06/plitvice.jpg" alt="plitvice" title="plitvice" width="400" height="266" class="aligncenter size-full wp-image-335" /></p>
<p><strong>1 °giorno 12 agosto  SALETTO – ZAGABRIA</strong><br />
Partenza da Saletto alle ore 5, 30 verso Trieste e la Slovenia. Arrivo a <strong>Zagabria</strong>, la capitale della Croazia, pranzo in ristorante. Visita guidata della città con un giro della citta’ bassa, una passeggiata per la piazza centrale di Ban Jelacic, con visita della Cattedrale e prosecuzione lungo la via principale Ilica. Breve salita sulla citta’ alta di Gradec per ammirare i monumenti storici cittadini (Torre Lotrscak, chiese di Santa Caterina e di San Marco, Parlamento, La Porta di pietra ecc.).  Sistemazione nelle camere riservate in hotel. Cena e pernottamento.<br />
<span id="more-334"></span><br />
<strong>2 °giorno 13 agosto ZAGABRIA &#8211; PLITVICE &#8211; ZARA</strong><br />
Prima colazione in hotel e partenza per il <strong>Parco nazionale di Plitvice</strong>: ben 16 laghi carsici collegati tra loro da un numero infinito di cascate, ruscelli e salti d’acqua; un complesso sistema di passeggiate che si snoda su sentieri ben segnalati, ai quali si aggiungono ponti e passerelle sospese sull’acqua . Creato nel 1949, è il più vecchio parco nazionale della Croazia e dal 1979 è diventato patrimonio dell’UNESCO. Escursione e pranzo in ristorante. Nel tardo pomeriggio partenza per Zara. In serata sistemazione in hotel per la cena e pernottamento.<br />
<img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2010/06/sibenik.jpg" alt="sibenik" title="sibenik" width="200" height="150" class="aligncenter size-full wp-image-336" /><br />
<strong>3° giorno 14 agosto ZARA – SEBENIC &#8211; TROGIR &#8211; MAKARSKA</strong><br />
Prima colazione in hotel e partenza per la <strong>Dalmazia</strong>. Lungo il percorso sosta a <strong>Sibenik , </strong>una splendida citta&#8217; medioevale. Città natale di Nicolò Tommaseo, e centro culturale e artistico di alta fama. Cittadina che racchiude preziosi monumenti del dominio veneziano come le tre fortezze che dall’alto la dominano; capolavoro dell’architettura tardo-gotica è la <strong>Cattedrale di S. Giacomo di Orsini</strong>, uno dei più pregevoli edifici gotico-rinascimentali della Dalmazia,costruito secondo un modello di derivazione italiana. È annoverato dall’UNESCO nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Prosecuzione per <strong>Trogir</strong> per la visita guidata. Anche questa città,chiamata &#8220;piccola Venezia&#8221;, dal 1997  è entrata a far parte del patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Il paese è formato da due isolette collegate alla terraferma da due ponti. La parte vecchia è protetta da possenti mura ben conservate e racchiude al suo interno <strong>la Cattedrale di San Lorenzo, </strong><strong>con uno dei più grandi portali dell’ Adriatico, opera del maestro Radovan, il Battistero gotico – rinascimentale, opera dell’ Alessi e la Cappella del Beato Giovanni di Trau&#8217;, la loggia municipale con il suo “altare della giustizia”</strong>. In serata arrivo in hotel sulla costa (Riviera di Makarska o dintorni). Sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.<br />
<img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2010/06/dubrovnik.jpg" alt="dubrovnik" title="dubrovnik" width="300" height="304" class="aligncenter size-full wp-image-337" /><br />
<strong>4 °giorno 15 agosto  MEDJUGORJE &#8211; MOSTAR</strong><br />
Sveglia di buon mattino, prima colazione in hotel e partenza per Medjugorie, piccolo villaggio della Bosnia-Erzegovina, oggi importante meta religiosa a livello mondiale. Tempo a disposizione per la visita al santuario mariano, le confessioni e la celebrazione eucaristica; andremo nel  luogo delle prime apparizioni della Regina della Pace, chiamato oggi Collina delle Apparizioni dove si erge la statua della Regina della Pace. Ai piedi della Collina delle Apparizioni si trova la Croce blu, innalzata nel 1982. Pranzo in ristorante. Proseguimento per Mostar, piccola cittadina della Bosnia-Erzegovina famosa soprattutto per il &#8220;Ponte Vecchio&#8221; abbattuto nel 1993 durante il conflitto dei Balcani, e ricostruito nel 2004. Visita della città vecchia, del ponte e dei monumenti dell&#8217; epoca ottomana; la Tepa, il mercato; Kujundziluk – la vecchia via commerciale dove si possono acquistare vari manufatti, opera degli artigani locali; la Casa turca -Kajzat (il complesso piu&#8217; bello adibito ad alloggi con un condominio per uomini- selamluk  e uno per le donne  haremluk), la Moschea di Mehmed Pasa ( unica  nel suo genere, eretta nel 1617 sulla riva rocciosa del fiume Neretva).  In serata rientro in hotel sulla costa. Cena e pernottamento.<br />
<img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2010/06/ponte-vecchio.jpg" alt="ponte-vecchio" title="ponte-vecchio" width="300" height="225" class="aligncenter size-full wp-image-338" /><br />
<strong>5 °giorno 16 agosto  DUBROVNIK</strong><br />
Prima colazione in hotel e partenza per <strong>Dubrovnik</strong>. La ricca città mercantile di Dubrovnik costituì per secoli l’autonoma Repubblica di Ragusa e mantenne la propria indipendenza come quinta Repubblica marinara italiana. Vanta un centro storico di particolare bellezza, annoverato nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO che le è valso il soprannome di &#8220;Perla dell’Adriatico&#8221;. Visita guidata della città famosa in tutto il mondo per il suo patrimonio culturale e la sua bellezza. La città è cinta da mura secolari ed è baciata dal clima mite e dal mare limpido. Visiteremo <strong>il convento francescano</strong> con una tra le più antiche farmacie d’ Europa, la <strong>chiesa di S. Biagio, il Palazzo dei Rettori, la piazza  della Loggia con la statua del paladino Orlando</strong> (leggendario simbolo della liberta’ della citta’), il Palazzo Sponza, il Palazzo della Gran Guardia, la torre dell’ Orologio e la piccola fontana di Onofrio, Cattedrale di St. Maria Maggiore, monastero di S. Domenico, ecc. Pranzo in ristorante in corso di visita. Nel tardo pomeriggio partenza rientro in hotel per la cena e il pernottamento.</p>
<p><strong>6 °giorno 17 agosto SPALATO &#8211; ZARA</strong><br />
Prima colazione in hotel. Proseguimento per <strong>Spalato</strong>, città principale della Dalmazia Centrale che ha 1.700 anni. Qui <strong>l’Imperatore romano Diocleziano</strong> si ritirò fino alla morte, lasciandole in eredità un’architettura importantissima. Il <strong>Palazzo di Diocleziano</strong>, la costruzione antica meglio conservata in tutta la Croazia risalente al 295 d.C., presenta la pianta tipica degli accampamenti militari romani, si distende su una superficie di 38.500 mq. e incanta per la sua straordinaria bellezza. Oltre al  Palazzo di Diocleziano visiteremo <strong>le Cantine, il Peristilio, il Tempio di Giove, le Porte Aenea, Argentea, Aurea e Ferrea; la Cattedrale di San Doimo</strong> (sorta come mausoleo di Diocleziano, e consacrata quando il sarcofago contenente il corpo di Diocleziano venne spostato e sostituito con le spoglie di San Doimo);il <strong>Battistero di San Giovanni.</strong> Per questo il centro storico di Spalato è annoverato nel Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Pranzo in ristorante lungo il percorso. Proseguimento in autostrada per la città di <strong>Zara;</strong> importante scalo marittimo, è costituita da un nucleo antico serrato su una penisola e ancora racchiuso da possenti mura con resti di età romana e chiese medievali, architetture barocche ed eleganti palazzi ottocenteschi. Vedremo la <strong>Cattedrale di Santa Anastasia</strong> (fondata dai bizantini nel secolo 9. e ricostruita in stile romanico nel secolo 12°); <strong>la chiesa di San Grisogono (del 1175.); la chiesa di San Donato (uno dei piu&#8217; alti esempi di architettura bizantina della Dalmazia); la chiesa di San Simeone </strong>(con le spoglie del santo racchiuse in una splendida arca d&#8217; argento, realizzata da Francesco da Milano nel 1380);<strong>il Museo” Oro e argento di Zara” nell&#8217; ambito della chiesa di Santa Maria del 1066 ;il Foro, la piazza principale dell&#8217; antica citta&#8217; romana di Jadar ; la Piazza del Popolo,ecc.  Si visiterà anche l&#8217; organo marino:</strong> le onde entrando negli appositi tubi producono dei suoni e compongono delle ”armonie marine“. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.<br />
<img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2010/06/spalato.jpg" alt="spalato" title="spalato" width="400" height="284" class="aligncenter size-full wp-image-339" /><br />
<strong>7 °giorno: 18 agosto ZARA &#8211; PARENZO &#8211; SALETTO</strong><br />
Prima colazione in hotel. Partenza per <strong>Parenzo</strong> ,la città  collocata sulla costa occidentale della penisola istriana. Dotata di un clima mite e una costa ricca di insenature, essa è attorniata da una miriade di isolette, con delle spiagge stupende e con l’isoletta di San Nicola che la protegge dal mare aperto. Le tracce artistiche e spirituali delle grandi culture antiche sono visibili dappertutto, nelle viuzze strette e nelle piazze pavimentate del centro storico. Visita del centro storico, la Colonia lulius Prentium, di cui oggi troviamo testimonianza nei resti del foro e dei templi. <strong>La basilica eufrasiana</strong> con le sue tre navate è il monumento più bello dell’arte bizantina del VI secolo. Nel suo interno possiamo ammirare anche i resti della pavimentazione musiva palocristiana che risale al periodo tra il II e d il VI secolo. Le parti superiori dell’abside centrale sono decorate con ricchi e preziosi ornamenti musivi di eccezionale valore artistico. Pranzo in ristorante .Partenza per viaggio di ritorno, soste lungo il percorso e in serata rientro alla località di partenza.</p>
<p>L’ordine delle visite potrà subire variazioni, se l’accompagnatore lo riterrà opportuno.</p>
<p><strong>LA  QUOTA COMPRENDE:</strong></p>
<ul>
<li>Come da allegato “ trasparenza commerciale”</li>
<li>Trasporto in pullman GT riservato</li>
<li>Sistemazione in stanze doppie con servizi privati in <strong><span style="text-decoration: underline;">Hotel 4 stelle </span></strong>(1 notte a Zagabria, 1 a Zara, 3 notti sulla costa Dalmata riviera di Makarska, 1 notte a Zara)</li>
<li>Trattamento di pensione completa dal pranzo  del 1° giorno al pranzo dell’ultimo giorno, con 1 <strong>bevanda compresa (acqua o 1 birra o 1 bicchiere di vino o un soft drink )</strong></li>
<li><strong>Ingresso ai laghi di Plitvice</strong></li>
<li><strong>Accompagnatore locale per tutto il tour per un servizio guida</strong> <strong>completo,</strong> come da programma</li>
<li><strong>Auricolari personali</strong></li>
<li>Assicurazione per spese mediche e furto bagaglio Europ Assistance<strong> </strong></li>
<li>Vitto e alloggio per l’autista<strong> </strong></li>
</ul>
<p><strong>LA QUOTA NON</strong><strong> COMPRENDE:</strong></p>
<ul>
<li>I supplementi <strong>singola </strong></li>
<li>Ingressi a musei e monumenti mance ed extra personali<strong> </strong></li>
<li> Tutto quanto non espressamente indicato alla voce &#8221; La quota comprende&#8221;<strong> </strong></li>
</ul>
<p>ISCRIZIONI FINO AD ESAURIMENTO POSTI</p>
<p>PER INF. RIV. A LONGO MARZIA 0429 86523  3381660656</p>
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		<title>VIAGGIO A LONDRA il mito aristocratico e metropolitano di Londra</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[capitali europee]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[4 giorni per scoprire il mito aristocratico e metropolitano di Londra ed il fascino delle verdi campagne di Windsor
Viaggio in aereo e pullman
Dal 28 al 31 Marzo 2010

1° giorno – 28.03.2010
Ritrovo dei partecipanti a Saletto in orario da stabilire, trasferimento all’aeroporto di Venezia Marco Polo, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>4 giorni per scoprire il mito aristocratico e metropolitano di Londra ed il fascino delle verdi campagne di Windsor<br />
Viaggio in aereo e pullman<br />
Dal 28 al 31 Marzo 2010</strong></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/viaggio-londra.jpg" alt="viaggio a londra" title="viaggio a londra" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-295" /></p>
<p><strong>1° giorno – 28.03.2010</strong></p>
<p>Ritrovo dei partecipanti a Saletto in orario da stabilire, trasferimento all’aeroporto di Venezia Marco Polo, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea Britsh Aiways 2583 delle ore 11.25 con arrivo a Londra Gatwick alle ore 12.40; ritiro dei bagagli pranzo libero e trasferimento in pullman in Hotel. Incontro con la guida e inizio delle visite in pullman nelle zone di <strong>St. James, Piccadilly Circus, Regent Street, Oxford Street</strong>. Qui ritroviamo una grande varietà di megastore, negozi di lusso, d’alta moda, grandi magazzini, vie con coloratissime insegne luminose, gallerie d’arte. Vedremo inoltre <strong>Buckingham Palace</strong>, la residenza ufficiale dei monarchi inglesi e il famoso ponte, il Tower Bridge.<br />
Visiteremo la <strong>torre di Londra</strong> (<strong>Tower of London</strong>): un tempo fortezza e prigione, custodisce ora il tesoro della corona (si propone anche la visita degli interni).<br />
Rientro in hotel,  cena in ristorante e  pernottamento.</p>
<p><strong>2° giorno – 29.03.2010</strong></p>
<p>Colazione in Hotel.<br />
Incontro con la guida, spostamento in pullman e inizio della visita guidata del <strong>British Museum</strong>, uno dei più antichi e grandi musei del mondo, da sempre considerato uno dei vanti della città. Infatti al suo interno sono ospitate splendide collezioni, con  sezioni dedicate all’Arte Egizia, Greca, Romana e a quella Asiatica (fra i pezzi più importanti ricordiamo la stele di Rosetta e le statue del Partenone). Pranzo libero.<br />
Nel pomeriggio ripartiremo dalla zona più antica della città, centro del potere politico e religioso: il quartiere di <strong>Westminster</strong>. Osserveremo il Parlamento e il <strong>Big Ben</strong>, visiteremo l’<strong>abbazia di Westminster</strong> (anche gli interni), magnifica cattedrale, la più importante d’Inghilterra, dove dal 1006 sono stati incoronati i sovrani.<br />
Rientro in hotel , cena in ristorante e pernottamento.<br />
<span id="more-294"></span><br />
<strong>3° giorno- 30.03.2010</strong></p>
<p>Colazione in hotel e partenza in pullman per la visita del <strong>Castello di Windsor</strong>, residenza della famiglia reale da 900 anni. Visita guidata degli Appartamenti Reali restaurati dopo l’incendio del 1992 (può accadere che vengano usati per cerimonie speciali, in tal caso si visiterà il pittoresco borgo).<br />
Visita della Cappella di San Giorgio dove sono sepolti Enrico VIII e la Regina Madre. Pranzo libero.<br />
Rientro in pullman in città. Proseguimento delle visite della city, il centro finanziario della città. Qui vedremo la <strong>cattedrale di Saint Paul</strong> (anche interni), chiesa madre della diocesi di Londra, seconda per grandezza dopo San Pietro a Roma; termineremo con quartieri in stile tipicamente vittoriano, con grandi viali e giardini ed una zona verde. Infatti, nonostante sia una grande metropoli, Londra ha diversi parchi, fra i quali <strong>St. James’s park</strong>, il più antico, Hyde park e Regent’s park, originariamente tenute di caccia del re Enrico VIII ed ora zone in cui si praticano sport.<br />
Rientro in hotel, cena in ristornate riservato, pernottamento</p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/viaggio-londra2.jpg" alt="viaggio londra" title="viaggio londra" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-296" /></p>
<p><strong>4° giorno – 31.03.2010</strong></p>
<p>Colazione in hotel partenza in pullman e visita guidata della famosa <strong>Trafalgar Square</strong> dove entreremo nellla <strong>National Gallery</strong>, impareggiabile collezione di pittura con opere di grandi artisti, anche italiani (Leonardo, Botticelli,…). In alternativa si potranno effettuare visite libere ai grandi Magazzini Harrods o ad altre attrazioni. Pranzo libero e partenza in pullman verso l’aeroporto di Londra Gatwick, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea Britsh Airways 2588 delle ore 16.40 con arrivo a Venezia Marco Polo alle ore 19.20; all’arrivo ritiro dei bagagli, ripresa del pullman riservato e arrivo a Saletto.</p>
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		<title>La magica valle del Reno: in mezzo a castelli e paesaggi bellissimi</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/la-magica-valle-del-reno-in-mezzo-a-castelli-e-paesaggi-bellissimi/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 12:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[castelli]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[reno]]></category>
		<category><![CDATA[valle]]></category>

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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SETTIMA TAPPA: LA VALLE DEL RENO

Da Colonia a Boppard, il nostro viaggio prosegue lungo il corso del Reno.
Il mattino seguente siamo ripartiti e dopo un percorso in pullman ci siamo imbarcati a Boppard, per una crociera sul Reno. La giornata si preannunciava serena e infatti il tempo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SETTIMA TAPPA: LA VALLE DEL RENO</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-310" title="navigazione del reno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/navigazione-del-reno.jpg" alt="navigazione del reno" width="512" height="384" /></p>
<p>Da Colonia a Boppard, il nostro viaggio prosegue lungo il corso del <strong>Reno</strong>.<br />
Il mattino seguente siamo ripartiti e dopo un percorso in pullman ci siamo imbarcati a <strong>Boppard</strong>, per una crociera sul <strong>Reno</strong>. La giornata si preannunciava serena e infatti il tempo è stato perfetto: dalla barca si vedeva un panorama eccezionale, splendeva il sole e c’era una lieve brezza! A detta di tutti i miei compagni di viaggio è stata un’esperienza rilassante, magica.<br />
<span id="more-309"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-311" title="paesaggio versante valle reno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/paesaggio-versante-valle-reno.jpg" alt="paesaggio versante valle reno" width="512" height="384" /></p>
<p>Ma andiamo con ordine. Saliti sulla nave alle ore 11.00, ci attende il direttore di sala (un bresciano!) che ci mostra i posti a noi riservati per il pranzo. L’ambiente è molto carino ed elegante.<br />
Ma risaliamo per ammirare il paesaggio.<br />
Nel  tratto che percorriamo si alternano zone  con versanti boscosi, ad altre i cui pendii sono ricchi di <strong>terrazzamenti e coltivati a viti</strong>.<br />
Di tanto in tanto, su un’ansa del fiume si colloca un insediamento e da un versante all’altro si fronteggiano castelli, torri e ruderi  di <strong>fortificazioni</strong> costruite a difesa della zona.<br />
Guardate le foto e ditemi se questo non è il tipico paesaggio tanto amato e decantato dagli artisti romantici!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-312" title="castello valle del reno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/castello2-valle-del-reno.jpg" alt="castello valle del reno" width="512" height="384" /></p>
<p>Impossibile ricordare tutte le <strong>roccaforti e i castelli</strong>, pertanto mi limiterò a citarne alcuni. Boppard  possedeva un castello costruito dai Romani, di cui restano ancora 11 torre rotonde per cui la cittadina possiede le mura romane più ben conservate della Germania.<br />
Spettacolari sono le <strong>roccaforti di Maus e di  Rheinfels</strong> costruite fra il 1200 e il 1300.<br />
Il nostro viaggio continua: lo sguardo si perde fra distese di viti, qui il viticoltore non deve soffrire di vertigini, poiché lavora su un terreno molto ripido, quasi sospeso sul fiume.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-314" title="versante valle del reno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/versante-valle-del-reno.jpg" alt="versante valle del reno" width="512" height="384" /></p>
<p>Vicino alla Loreley la valle del Reno si restringe a cruna d’ago. La <strong>Loreley </strong>è infatti  una possente roccia alta 130 m. che restringe il corso del fiume, per cui la corrente diviene impetuosa tanto più che è ostacolata anche da scogli che sono sul letto del fiume.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-315" title="torri su versante valle del reno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/torri-su-versante-valle-del-reno.jpg" alt="torri su versante valle del reno" width="512" height="384" /></p>
<p>A Schonburg sorge una roccaforte donata dallo stesso Barbarossa ad un suo fedele. Oggi è stata trasformata in un lussuoso hotel ricco di fascino. Il pranzo è sicuramente al di sopra delle nostre aspettative: un buon menù servito con eleganza dal personale di bordo!</p>
<p>Oltrepassiamo Bacharach, ci siamo quasi abituati alle tante costruzioni medievali, alle rovine, ai vigneti ed intanto si avvicina l’ora dello sbarco. Alle 15,00 scendiamo a Bingen. Lasciamo l’imbarcazione un po’ a malincuore, ma con la consapevolezza di aver attraversato una delle zone più straordinarie della Germania.</p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/castello3-valle-del-reno.jpg" alt="castelli valle del reno" title="castelli valle del reno" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-323" /></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/castello4-valle-del-reno.jpg" alt="roccaforti valle del reno" title="roccaforti valle del reno" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-325" /></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/castello-valle-del-reno.jpg" alt="castelli valle del reno" title="castelli valle del reno" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-327" /></p>
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		<title>Colonia la maestosa cattedrale e il Reno</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 22:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SETTIMA TAPPA: COLONIA

Partiamo dal magico paesino di Voledam e in circa tre ore arriviamo a Colonia. Data l’ora dobbiamo accontentarci di un giro orientativo nella città, ma ad attenderci c’è la nostra guida, una deliziosa signora di origini vicentine che è sposata e risiede da anni a Colonia. Senza dubbio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SETTIMA TAPPA: COLONIA</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-299" title="cattedrale di colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/cattedrale-di-colonia.jpg" alt="cattedrale di colonia" width="384" height="512" /></p>
<p>Partiamo dal magico paesino di Voledam e in circa tre ore arriviamo a <strong>Colonia</strong>. Data l’ora dobbiamo accontentarci di un giro orientativo nella città, ma ad attenderci c’è la nostra guida, una deliziosa signora di origini vicentine che è sposata e risiede da anni a <strong>Colonia</strong>. Senza dubbio il simbolo della città è la stupenda cattedrale che è stata risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale che purtroppo hanno in buona parte distrutto la città.<br />
<span id="more-298"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-300" title="portale cattedrale di colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/portale-cattedrale-di-colonia.jpg" alt="portale cattedrale di colonia" width="512" height="384" /></p>
<p>La costruzione è una delle principali d’Europa, iniziata nel 1248, in <strong>stile gotico</strong>, ma i cui lavori si sono protratti per secoli fino al 1880. Provo un’impressione un po’ strana quando arrivo davanti alla <strong>cattedrale</strong>, infatti, data la sua mole, mi sarei aspettata che si trovasse circondata da una piazza, mentre è circondata da due strade  e da edifici molto vicini: per fare una foto si è costretti ad andare dall’altra parte della strada.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-301" title="facciata cattedrale colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/facciata-cattedrale-colonia.jpg" alt="facciata cattedrale colonia" width="384" height="512" /></p>
<p>Proprio per questa sua posizione infelice, ho letto che venne inserito nella lista dei Patrimoni dell&#8217;umanità in pericolo, unico sito fra tutti quelli dell&#8217;Occidente, a causa delle alte costruzioni vicine e dell&#8217;impatto visivo da esse causato.<br />
La <strong>Cattedrale </strong>venne rimossa dalla lista solo nel 2006, dopo che le autorità ebbero deciso di limitare per legge l&#8217;altezza degli edifici costruiti nei pressi del monumento.<br />
L’esterno è stupefacente, le torri si slanciano eleganti per ben 157 m., ammiriamo le decorazioni, i ricami delle sculture.<br />
La guida ci spiega che la pietra ha subito una grave alterazione, è stato tentato un restauro, per eliminare le tracce dell’inquinamento, ma la fragilità della pietra non ha permesso questo intervento. Entriamo e rimaniamo in contemplazione, si respira un’atmosfera particolare. Qui son custodite le reliquie dei Re Magi portate da Milano dall’imperatore Federico Barbarossa.<br />
Molto interessanti sono anche le <strong>statue gotiche e  le splendide vetrate</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-302" title="statua cattedrale colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/statua-cattedrale-colonia.jpg" alt="statua cattedrale colonia" width="512" height="384" /></p>
<p>Prima di lasciare il centro storico della città facciamo un percorso in pullman, così abbiamo modo di vedere i resti romani ancora presenti, dato che, come ci ricorda il nome, la città fu fondata nel 50 d. C. ed era una colonia romana.<br />
Ammiriamo  ancora  la cattedrale da lontano, oltrepassando uno degli otto ponti costruiti sul Reno. La guida ci spiega che quotidianamente transitano per Colonia molte chiatte che trasportano merci, essendo il Reno il più importante fiume europeo in qualità di via di comunicazione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-303" title="resti romani colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/resti-romani-colonia.jpg" alt="resti romani colonia" width="512" height="384" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-304" title="vista colonia dal fiume reno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/vista-colonia-dal-fiume-reno.jpg" alt="vista colonia dal fiume reno" width="512" height="384" /><br />
<em>Credit foto Frank Spakowski</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;altra Olanda, quella dei mulini a vento</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/l-altra-olanda-quella-dei-mulini-a-vento/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 20:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[mulini]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SESTA TAPPA: I MULINI A VENTO

Andando da Amsterdam verso sud in direzione di  Delf e Rotterdam oppure verso nord, si vedono sullo sfondo numerosi mulini a vento, alcuni antichi e trasformati in musei, altri più recenti ed ancora funzionanti. Ovunque il territorio dei Paesi Bassi è disseminato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SESTA TAPPA: I MULINI A VENTO</strong></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/mulini-olanda.jpg" alt="mulini olanda" title="mulini olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-268" /></p>
<p>Andando da <strong>Amsterdam</strong> verso sud in direzione di  <strong>Delf</strong> e <strong>Rotterdam</strong> oppure verso nord, si vedono sullo sfondo numerosi mulini a vento, alcuni antichi e trasformati in musei, altri più recenti ed ancora funzionanti. Ovunque il territorio dei Paesi Bassi è disseminato da quello che, a ragione, è uno dei simboli nazionali.</p>
<p>In effetti gran parte del territorio è a livello del mare o addirittura sotto  e l’altitudine media del territorio è di 5m. Costituito da terreni alluvionali dei grandi fiumi europei, quali il <strong>Reno</strong> e la <strong>Mosa</strong>, che sfociano in ampi delta, segnato da numerosi canali che collegano i vari fiumi, questo Paese ha una rete idrografica molto fitta ed un equilibrio idrografico instabile che necessita del continuo intervento e controllo dell’uomo. Ed ecco perché fin dal XIV sec. gli Olandesi cominciarono  a costruire canali artificiali, dighe per arginare la forza del mare  e a servirsi dei mulini per drenare i terreni. Grazie ai mulini in serie, l’acqua drenata dai terreni veniva sospinta al livello superiore e così via, fino ad essere raccolta in bacini che si trovavano più alti rispetto al piano campagna. In questo modo furono prosciugati i polder e l’uomo strappò enormi estensioni di terra al mare. Con l’avvento della macchina a vapore, la funzionalità dei mulini non era più legata solo al vento.<br />
Ma in nessun altro luogo dell’Olanda si possono ammirare ben diciannove mulini, disposti a breve distanza l’uno dall’altro, come a <strong>Kinderdijk</strong>.<br />
<span id="more-267"></span><br />
<img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/mulini-a-vento-olanda.jpg" alt="mulini a vento olanda" title="mulini a vento olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-281" /></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/corso-acqua-olanda.jpg" alt="corso acqua olanda" title="corso acqua olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-289" /></p>
<p>A circa 15 km da Rotterdam, <strong>Kinderdijk</strong> è situato dove confluiscono i fiumi <strong>Lek e Noord</strong>. Qui, per far defluire l&#8217;acqua del polder, tra il 1738 e il1761 fu costruito un complesso di 19 mulini a vento. Essi sono in mattoni, a calotta rotante e prosciugano i terreni circostanti, scaricando l’acqua in eccesso in un bacino comune. Ogni mulino è dotato di quattro pale che vengono direzionate verso il vento per sfruttarne la forza. Un tempo i mulini erano abitati, il custode aveva il delicato compito di controllare il livello delle acque e doveva continuamente fare attenzione al cambiamento della direzione del vento.   Dal 1997 i mulini di <strong>Kinderdijk</strong> sono entrati a far parte del <strong>Patrimonio dell&#8217; UNESCO</strong>.</p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/uomini-al-lavoro-olanda.jpg" alt="uomini al lavoro olanda" title="uomini al lavoro olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-282" /></p>
<p>Tutta l’area ha un fascino particolare: già dal pullman noto grandi estensioni di territorio perfettamente piatto e soprattutto verde, qua e là stormi di anatre e di oche selvagge, canneti e mucche al pascolo. Ma arrivati a <strong>Kinderdijk </strong> tutto acquista un fascino particolare: sembra di essere in un sogno, lontani dalla realtà, catapultati nel passato. Ci si ritrova immersi nel verde che ha mille sfumature (siamo veramente fortunati: anche oggi c’è un sole magnifico!), l’acqua scorre lentamente, qualche germano sta nuotando, si avverte una lieve brezza; sullo sfondo i mulini si stagliano come giganti (forse è una reminescenza del Don Chisciotte) e più ci avviciniamo e più ci sembrano imponenti. Ne visitiamo uno, si può entrare (il biglietto costa 3 euro e ne vale assolutamente la pena).</p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/ruota-mulino-olanda1.jpg" alt="ruota mulino olanda" title="ruota mulino olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-277" /></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/stivali-tipici-olandesi.jpg" alt="stivali tipici olandesi" title="stivali tipici olandesi" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-284" /></p>
<p>Le piccole stanze ricavate all’interno ci mostrano la ricostruzione della vita di un tempo; lo spazio è veramente esiguo e sfruttato al massimo. Un video ci mostra alcune immagini per capire il funzionamento delle pale; possiamo salire fino in alto ed il panorama è incantevole!</p>
<p>Non smetterei più di scattare foto, riesco persino a catturare l’immagine  di un mulino riflessa nell’acqua!<br />
Consiglio a tutti di effettuare questa escursione, per poter “entrare” (non solo fisicamente) in uno degli angoli più peculiari dei Paesi Bassi.</p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/mulino-a-vento-olanda.jpg" alt="mulino a vento olanda" title="mulino a vento olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-291" /></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/oche-olanda.jpg" alt="oche olanda" title="oche olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-286" /></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/mulino-olanda1.jpg" alt="mulino olanda" title="mulino olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-287" /></p>
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		<title>Rijksmuseum seconda parte Amsterdam parte 3</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/rijksmuseum-seconda-parte-amsterdam-parte-3/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 15:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>
		<category><![CDATA[paesi bassi]]></category>
		<category><![CDATA[Rijksmuseum]]></category>

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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM
Ma arriviamo ai veri capolavori per i quali la visita è unica ed esclusiva: i pittori fiamminghi, i classici, gli artisti del secolo d’oro; mi riferisco a talenti quali Rembrandt van Rijn, Jan Havicksz Steen, Johannes Vermeer, Frans Hals, Floris Claesz van Dijck e tanti altri.
Ricordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM</strong></p>
<p>Ma arriviamo ai veri capolavori per i quali la visita è unica ed esclusiva: i pittori fiamminghi, i classici, gli artisti del secolo d’oro; mi riferisco a talenti quali Rembrandt van Rijn, Jan Havicksz Steen, <strong>Johannes Vermeer</strong>, <strong>Frans Hals</strong>, Floris Claesz van Dijck e tanti altri.</p>
<p>Ricordo ancora la dolcezza  e la serenità provate di fronte ai dipinti di artisti che nel XVII sec. ritrassero il paesaggio olandese: fattorie, ampi spazi, mulini a vento. Fra questi Ivo  ha commentato il quadro intitolato “Paesaggio invernale con pattinatori” di <strong>H. Avercamp </strong>dove su una distesa di ghiaccio si muovono decine e decine di personaggi ritratti con una sorprendente minuzia di particolari; alcuni stanno svolgendo le loro occupazioni quotidiane, altri pattinano, altri ancora cadono, vanno in slitta o si incontrano. Il  tutto è reso con naturalezza e veridicità. In altri paesaggi notiamo i famosi cieli dei Paesi Bassi, che per nostra fortuna non abbiamo potuto finora vedere dal vero: toni cupi, velati, cieli coperti da grosse nuvole.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-259" title="Paesaggio invernale con pattinatori" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Paesaggio-invernale-con-pattinatori.jpg" alt="Paesaggio invernale con pattinatori" width="512" height="297" /><br />
<span id="more-242"></span><br />
Cambiamo genere ed ammiriamo le famose nature morte fiamminghe; infatti nello stesso secolo alcuni artisti si dedicarono alle composizioni di fiori, di frutta, di formaggi, di selvaggina  e di oggetti posti su tavole imbandite preparate con fini tovaglie di cotone o lino di Fiandra, posate in argento, brocche e stoviglie preziose.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-243" title="natura morta con formaggi" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/natura-morta-con-formaggi.jpg" alt="natura morta con formaggi" width="512" height="377" /></p>
<p>Di <strong>Van Dijck</strong> mi ha colpito la “Natura morta con formaggi” dove su una tovaglia raffinata damascata sono posate delle forme di formaggio già tagliate, attorniate da frutta fresca e secca raccolta in contenitori o sparsa sulla tavola, e ancora pezzi di pane, bicchieri e una caraffa.</p>
<p>Impressionante l’uso della luce che si riflette in modo diverso sugli oggetti; in primo piano, trasbordano dal tavolo e sembrano in bilico (quasi a significare la fragilità e transitorietà della vita) una buccia e mezza mela appoggiata su un piatto in metallo che vi riflette la sua immagine. Che gioco di luce e quale dovizia dei particolari!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-244" title="natura morta con boccale dorato" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/natura-morta-con-boccale-dorato.jpg" alt="natura morta con boccale dorato" width="512" height="401" /></p>
<p>Una tavola più lussuosa è quella rappresentata da Willem <strong>Claes Heda</strong> (“Natura morta con boccale dorato”) dove sono messi in primo piano i resti di una cena raffinata a base di ostriche ed altri molluschi, con tovaglioli sgualciti, pezzi di pane, un calice rovesciato ed un limone sbucciato. Dietro compaiono bicchieri in vetro finemente lavorato e colorato, un boccale ed un contenitore in metallo dorato inciso. La grande capacità del maestro sta soprattutto nel rappresentare la luce che si riflette in modo diverso sugli oggetti di diverso materiale.</p>
<p>In un’altra sezione sono racchiusi i capolavori dei ritrattisti fiamminghi. Chiunque avesse  potuto permetterselo nel XVII sec. si faceva ritrarre a mezza figura o per intero, da solo o in gruppo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-248" title="ritratto di fanciulla con il vestito azzurro" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/ritratto-di-fanciulla-con-il-vestito-azzurro.jpg" alt="ritratto di fanciulla con il vestito azzurro" width="415" height="512" /></p>
<p>Troviamo raffigurati uomini o donne facoltosi, famiglie, membri della guardia civica ed anche bambini, come ad esempio il “Ritratto di fanciulla col vestito azzurro”, uno dei ritratti di bambini più amati del secolo d’oro. La  fanciulla  è ritratta come un’adulta, con una veste lussuosa damascata e rifinita con merletti, indossa dei gioielli e tiene in mano un ventaglio di piume. E’ un’immagine delicata e soave.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-245" title="l'allegro bevitore" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/lallegro-bevitore.jpg" alt="l'allegro bevitore" width="428" height="512" /></p>
<p>Ed eccoci ai “grandi”.  Nato ad Anversa, ma vissuto ad Haarlem, <strong>Frans Hals</strong> è uno tra i maggiori ritrattisti. Ne “L’allegro bevitore” noto subito che la sua tecnica è diversa da quello che ho visto finora: pennellate veloci e decise, tratti decisi, uso di pochi colori.<br />
L’uso del giallo in varie tonalità ed il volto dell’uomo trasmettono allegria.</p>
<p>Più leggiadra è la scena raffigurata dallo stesso pittore nel “Ritratto di nozze…” di una coppia di Haalerm. Si tratta di un ritratto nuziale come stanno a significare le varie piante raffigurate che alludono alla fedeltà e all’amore. I due sono ritratti in giardino in una posa naturale, disinvolta, piuttosto inconsueta per il loro tempo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-246" title="ritratto di nozze" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/ritratto-di-nozze.jpg" alt="ritratto di nozze" width="512" height="434" /></p>
<p>E poi ancora, Ivo ci conduce alle sale che custodiscono alcuni capolavori del grande ritrattista Rembrandt unico nel rappresentare le emozioni, gli stati d’animo dei suoi personaggi.</p>
<p>Di Lui ammiriamo diverse opere che rappresentano personaggi della Bibbia, come “Tobia e Anna Con il capretto”, “Geremia che piange la distruzione di Gerusalemme”,”La profetessa Anna”. In tutti mi sorprende l’uso della luce che illumina solo certe parti (ne “La profetessa Anna” la luce viene addirittura da dietro le spalle), ma soprattutto l’estrema accuratezza e la grande veridicità con cui ritrae persone anziane, il cui viso è segnato da rughe, i cui occhi trasmettono stupore, rassegnazione, ecc., le cui mani sono segnate dal tempo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-247" title="Tobia e Anna con il capretto Rembrandt" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Tobia-e-Anna-con-il-capretto-Rembrandt.jpg" alt="Tobia e Anna con il capretto Rembrandt" width="390" height="512" /></p>
<p>Nei due autoritratti (in giovane età e nelle vesti dell’apostolo Paolo) possiamo apprezzare anche l’evoluzione stilistica del maestro. Il giovane <strong>Rembrandt</strong> è reso in modo singolare per l’uso della luce che illumina solo una guancia e un orecchio, il resto è in ombra. I capelli arruffati, le tonalità calde, lo sguardo impenetrabile, mi danno l’idea di un personaggio enigmatico. Nelle vesti di san Paolo, l’autore si ritrae a 55 anni con un turbante in testa, la fronte rugosa, il viso colorito, l’espressione degli occhi sembra di sorpresa; la luce proviene dall’alto, illumina il capo ed il volto, mentre resta in ombra il mantello da cui fuoriesce l’impugnatura della spada (attributo del Santo).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-249" title="Autoritratto da giovane - Rembrandt" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Autoritratto-da-giovane-Rembrandt.jpg" alt="Autoritratto da giovane - Rembrandt" width="424" height="512" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-250" title="Autoritratto San Paolo - Rembrandt" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Autoritratto-San-Paolo-Rembrandt.jpg" alt="Autoritratto San Paolo - Rembrandt" width="426" height="512" /></p>
<p>Indicano un’espressione di sorpresa, quasi disappunto anche i protagonisti del dipinto titolato “I sindaci dei drappieri”. I cinque funzionari(erano incaricati di controllare il panno venduto ad Amsterdam) sono ritratti mentre stanno consultando dei testi, probabilmente di contabilità, e sembrano disturbati nel loro lavoro.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-251" title="i sindaci dei droppieri" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/i-sindaci-dei-droppieri.jpg" alt="i sindaci dei droppieri" width="512" height="347" /></p>
<p>Per finire entriamo in una lunga sala dedicata a quello che è considerato il capolavoro di <strong>Rembrandt</strong>: “La ronda di notte”che rappresenta un gruppo di guardie civiche della città di Amsterdam. I toni scuri, dovuti in gran parte allo sporco accumulatosi nel tempo, hanno erroneamente fatto pensare ad una pattuglia notturna. Spesso le guardie civiche, il cui compito era la difesa della città, commissionavano ritratti per abbellire le sedi delle loro corporazioni, ma questo dipinto è innovativo per l’uso della luce e per il movimento che riproduce, infatti solitamente i ritratti di questi personaggi erano statici e ordinati.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-252" title="la ronda di notte" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/la-ronda-di-notte.jpg" alt="la ronda di notte" width="512" height="427" /></p>
<p><strong>Rembrandt</strong> ritrae qui il gruppo in movimento, sull’atto di mettersi in marcia; in primo piano, colpiti con violenza dalla luce,il capitano vestito di nero con un braccio teso, un tallone sollevato e la bocca aperta, probabilmente sta dando l’ordine di avvio; il luogotenente è vestito di giallo e beige, resi ancor più luminosi dalla luce che li colpisce in modo diretto. Sul vestito di quest’ultimo si proietta l’ombra creata dal braccio proteso del capitano. Eccezionale! Così come lo sono i particolari dei vestiti, delle calzature, delle armi! I due sono circondati da un gruppo di uomini confuso, proprio perché in movimento. Gli archibugieri sparano o caricano il moschetto, i lancieri alzano le lance, c’è chi porta la bandiera e chi suona il tamburo. Fra gli uomini armati spunta una bambina che porta appeso al fianco un pollo che richiama il simbolo del corpo di guardia (due artigli di pollo).L’autore ritrae tutti con grande precisione e l’uso della luce accentua il senso del movimento. Non esagero nell’affermare che starei ore ad ammirare questa meraviglia!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-253" title="la festa di San Nicola" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/la-festa-di-San-Nicola.jpg" alt="la festa di San Nicola" width="438" height="512" /></p>
<p>Proseguendo nella nostra visita, ci avviciniamo ai quadri di <strong>Jan Steen</strong>, famoso per i suoi dipinti di scenette quotidiane, con famiglie intorno alla tavola o frequentatori di taverne. Era un narratore e le sue storie contengono una morale. E’ il caso de “La festa di San Nicola” dove una famiglia è raccolta per festeggiare il santo e i bambini hanno appena ricevuto il regalo. Solamente un bambino è rimasto deluso: ha ricevuto una scarpa con una frusta, forse non meritava un premio; i suoi fratelli lo deridono, ma la nonna gli fa cenno che dietro la tenda c’è qualcosa anche per lui. Caratterizzano questo pittore un grande senso del dettaglio nel riprodurre i vestiti e gli ambienti e lo studio dei diversi stati d’animo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-254" title="La famiglia allegra" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/La-famiglia-allegra.jpg" alt="La famiglia allegra" width="512" height="401" /></p>
<p>Spensierato appare il gruppo famigliare rappresentato ne “La famiglia allegra”. Attorno alla tavola tutti, grandi e piccoli, sono allegri, bevono, fumano, cantano e suonano. Ma l’idea che se ne ricava è di un gran disordine (vi sono stoviglie sul pavimento) e anche di scarso rigore morale, infatti anche i bambini bevono e fumano. Infatti una lettera sul camino chiarisce che il pittore vuole mandare un monito a chi dà un esempio sbagliato ai propri figli: “tale padre, tale figlio”.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-255" title="La lattaia - Vermeer" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/La-lattaia-Vermeer.jpg" alt="La lattaia - Vermeer" width="457" height="512" /></p>
<p>Alla fine del nostro percorso giungiamo nelle sale dedicate alle opere dell’altro grande maestro fiammingo: <strong>Johannes Vemeer</strong>. Ammiriamo in particolare “La lattaia”, in cui una donna è concentrata nel versare il latte da una brocca in un altro recipiente in terracotta. La donna è posta in un angolo della cucina accanto ad una finestra da cui filtra la luce che  colpisce e illumina  i suoi vestiti ed il cesto ed il pane posti sul tavolo a cui si appoggia. Sul muro alle sue spalle vi sono dei chiodi (uno riflette la sua ombra!) e dei buchi lasciati da chiodi tolti. Quindi il pittore, pur rappresentando un momento particolare della giornata di questa donna, una mansione momentanea, cura molto i particolari, scatta quasi una fotografia. Per non parlare della bellezza del contrasto dei colori: il blu, il giallo, il rosso ed il verde, tonalità calde e intense.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-256" title="Donna che legge una lettera" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Donna-che-legge-una-lettera.jpg" alt="Donna che legge una lettera" width="418" height="512" /></p>
<p>Incantevole è anche l’atmosfera creata da <strong>Vermeer</strong> ne “Donna che legge una lettera”. Con pochi elementi (una donna sta leggendo una lettera, in piedi accanto ad un tavolo con sedie e una carta geografica appesa alla parete) ed usando principalmente varie sfumature di blu e giallo, <strong>Vermeer</strong> ha saputo trasmettere l’intensità di questo momento, la trepidazione di questa giovane donna (forse in dolce attesa, ma potrebbero essere i vestiti del tempo) che tiene fra le mani una lettera ed è intenta nella lettura. L’autore rivela una carica emotiva, una delicatezza, una dolcezza che mi hanno incantata.</p>
<p>Sono trascorse tre ore dal nostro ingresso e non me ne sono accorta; fra l’altro ho appezzato la preparazione di Ivo che ci ha guidati magistralmente nel nostro percorso. Il museo racchiude molte altre opere ed è per questo che con Ivo ho scelto di visitare solo alcune sezioni, altrimenti si correva il rischio di vedere tante cose senza avere il tempo di gustare e capire nulla. Inutile concludere che la visita del <strong> Risijksmuseum è stata un’esperienza unica!</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-257" title="taglieria di diamanti Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/taglieria-di-diamanti-Amsterdam.jpg" alt="taglieria di diamanti Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Uscendo dal museo, ci siamo diretti verso una taglieria di diamanti, meta fissa per i turisti che visitano Amsterdam. In effetti il giro è proprio turistico e già confezionato:appena  entriamo  vediamo alcuni signori che, dietro delle cabine di vetro stanno tagliando delle pietre o montando dei gioielli; poi andiamo in una saletta in cui delle belle signorine iniziano a mostrarci dei brillanti (diamanti lavorati e tagliati) e dei gioielli che montano queste pietre preziose. I prezzi sono da capogiro, perciò ringraziamo e salutiamo, ma per uscire ci fanno fare un giro pazzesco, facendo ci passare per un’infinità di stanze nelle cui vetrine sono esposti gioielli ed orologi.<strong> Un’esperienza che non mi è piaciuta!</strong></p>
<p>Per farmi ritrovare il fascino del museo, andiamo a pranzare al restaurant  <strong>Hasje Claes</strong> in Spuistraat. E’ un edificio del 1520 con sale arredate con tappezzeria di diversi colori e oggetti d’epoca appesi alle pareti. L’atmosfera è da sogno ed il menù è appetitoso: una degna conclusione per questa fantastica mattinata.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-258" title="ristorante Hasje Claes Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/ristorante-Hasje-Claes-Amsterdam.jpg" alt="ristorante Hasje Claes Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
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		<title>Rijksmuseum prima parte Amsterdam parte 3</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 16:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM

La mattina del 20 agosto ritorniamo in centro ad Amsterdam, poiché per le ore 9,00 abbiamo prenotato l’ingresso al Rijksmuseum ossia il museo nazionale, il più grande museo di arte antica e di storia dei Paesi Bassi, con più di un milione di visitatori all’anno. L’edificio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-232" title="Rijksmuseum Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Rijksmuseum-Amsterdam.jpg" alt="Rijksmuseum Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>La mattina del 20 agosto ritorniamo in centro ad <strong>Amsterdam</strong>, poiché per le ore 9,00 abbiamo prenotato l’ingresso al <strong>Rijksmuseum</strong> ossia il museo nazionale, il più grande museo di arte antica e di storia dei Paesi Bassi, con più di un milione di visitatori all’anno. L’edificio in stile neorinascimentale del 1800 ospita una grande panoramica dell’arte olandese dal medioevo al <strong>Secolo d’oro</strong>.</p>
<p>Il piano terra è dedicato al periodo storico del secolo d’oro, alla Repubblica ed al suo impero commerciale. Qui troviamo le bellissime ceramiche di <strong>Delft,</strong> opere orientali, le case delle bambole. Al primo piano sono esposti i capolavori dei pittori fiamminghi conosciuti in tutto il mondo. Sto parlando di <strong>Rembrandt, Hals, Vermeer, Stent, Avercamp</strong> , e di tanti altri ancora.</p>
<p>Ad aspettarci  incontriamo Ivo che ha già i nostri biglietti in mano: quando si dice di ottimizzare i tempi!<br />
La nostra visita si svolge in due momenti: uno in cui visitiamo il museo individualmente e uno in cui siamo guidati da Ivo.<br />
Per alcuni la permanenza al museo si protrae fino a mezzogiorno, altri scelgono di andare a vedere anche il <strong>museo Van Gogh</strong>, si trova infatti molto vicino.<br />
<span id="more-231"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-233" title="museo Van Gogh amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/museo-Van-Gogh-amsterdam.jpg" alt="museo Van Gogh amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Io preferisco godermi i classici fiamminghi di cui ho tanto sentito parlare e le cui opere ho apprezzato più volte nei libri di storia e di storia dell’arte, ma alcuni  amici che hanno voluto visitarli tutti e due mi assicurano che sono rimasti soddisfatti.  Infatti il <strong>museo Van Gogh</strong> racchiude 200 dipinti e 550 disegni e acquerelli del grande <strong>Vincent Van Gogh</strong>,oltre ad oggetti personali ed a 700 lettere che ha scritto al fratello Theo: la maggiore collezione al mondo delle sue opere.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-234" title="girasoli van gogh museo amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/girasoli-van-gogh-museo-amsterdam.jpg" alt="girasoli van gogh museo amsterdam" width="397" height="512" /></p>
<p>La visita del <strong>Risijksmuseum</strong> è rilassante i miei occhi luccicano incantati, condivido le mie sensazioni, i miei stati d’animo con mio marito ed alcuni compagni di viaggio: mi piace il confronto;  la condivisione di questa esperienza mi carica!</p>
<p>Fra i capolavori visti vorrei ricordare i mobili dipinti, rifiniti con radica, incisi, impiallacciati con maestria; le case delle bambole che non erano giocattoli, ma mobili che riproducevano fedelmente gli interni delle case dei ricchi borghesi; erano collocati nei salotti, così gli ospiti potevano comodamente apprezzare la bellezza della casa. Noi osserviamo incantati questo spaccato di vita quotidiana : stanze arredate con mobili in miniatura, con raccolte di porcellane, pareti dipinte, biblioteche  con libri e volumi; una meraviglia!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-235" title="casa delle bambole Rijksmuseum amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/casa-delle-bambole-Rijksmuseum-amsterdam.jpg" alt="casa delle bambole Rijksmuseum amsterdam" width="380" height="369" /></p>
<p>In un’altra stanza  troviamo una culla in avorio ed ebano del XVII sec.; alcuni oggetti dell’oreficeria nederlandese del 1600: brocche in argento dorato, vassoi riccamente sbalzati, saliere, zuppiere; nella sezione delle arti applicate notiamo raccolte di ceramiche di Delf, porcellane di varia provenienza, vetri incisi, tessuti e arazzi.</p>
<p>Alcune sezioni raccolgono pezzi che provengono dall’Oriente, frutto del grande impero commerciale creato dalla Compagnia delle Indie Orientali.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-236" title="porcellane di delft museo Rijksmuseum amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/porcellane-di-delft-museo-Rijksmuseum-amsterdam.jpg" alt="porcellane di delft museo Rijksmuseum amsterdam" width="300" height="297" /></p>
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		<title>Amsterdam fra canali, ponti e quartieri tipici – parte 2</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 15:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM

Dal centro ci spostiamo nelle zone più esterne, seguendo la cerchia dei canali; superiamo alcuni ponti, notiamo nuovamente le tipiche abitazioni che si rispecchiano nei canali.
Siamo nella zona ovest, quella in cui sorsero le prime case dei ricchi mercanti.


Notiamo una lunga fila di persone che stanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-222" title="canale in centro amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/canale-in-centro-amsterdam.jpg" alt="canale in centro amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Dal centro ci spostiamo nelle zone più esterne, seguendo la cerchia dei canali; superiamo alcuni ponti, notiamo nuovamente le tipiche abitazioni che si rispecchiano nei canali.<br />
Siamo nella <strong>zona ovest</strong>, quella in cui sorsero le prime case dei ricchi mercanti.<br />
<span id="more-218"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-223" title="casa di anna frank e chiesa Westerkerk" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/casa-di-anna-frank-e-chiesa-Westerkerk.jpg" alt="casa di anna frank e chiesa Westerkerk" width="384" height="512" /></p>
<p>Notiamo una lunga fila di persone che stanno aspettando di entrare nell’alloggio segreto in cui visse <strong>Anna Frank</strong>. Da fuori si vedono tante finestre, Ivo ci indica l’ufficio del padre di Anna ai piani superiori, dietro  c’era il nascondiglio. Qui per 25 mesi si sono nascoste otto persone, fino al 4 agosto 1944, quando il rifugio fu scoperto e gli occupanti furono deportati in diversi campi di sterminio. Di quella tragica esperienza ci resta il memorabile diario di Anna.<br />
Dalla casa è ben visibile il campanile della <strong>Westerkerk</strong>, chiesa protestante con il campanile più alto della città.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-224" title="stemma fondatori amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/stemma-fondatori-amsterdam.jpg" alt="stemma fondatori amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Ritorniamo verso centro, ma prima Ivo ci porta a sbirciare silenziosamente (una scritta all’entrata dice in poche parole “Sei il benvenuto, ma rispetta il luogo in cui ti trovi”) un cortiletto interno con piante e fiori, su una parete vi è anche un’insegna che mostra due marinai che secondo la leggenda fondarono <strong>Amsterdam</strong>. E’ uno dei tanti cortili interni che non si notano passando dalla strada, dove le case sono tutte attaccate le une alle altre.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-221" title="giardini interni alle case amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/giardini-interni-alle-case-amsterdam.jpg" alt="giardini interni alle case amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Attraversiamo, per contrario, un quartiere molto rumoroso, ricco di negozietti orientali, studi di agopuntura, ristoranti cinesi: è la <strong>Chinatown </strong>della città. Nelle vicinanze c’è il <strong>quartiere a luci rosse</strong> dove un tempo i marinai spendevano i loro averi nei postriboli. Oggi le prostitute, poste in vetrina, attirano i curiosi e i clienti. Altra realtà tutta olandese che abbiamo modo di vedere è il <strong>coffeeshop </strong>dove si possono acquistare e consumare droghe come cannabis e hashish.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-220" title="quartiere cinese amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/quartiere-cinese-amsterdam.jpg" alt="quartiere cinese amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Ultima tappa è il <strong>Waag</strong>, costruzione ricca di torri che sorge al centro di una piazza. Lì avvenivano gli scambi e i mercati. Al piano superiore c’erano le sedi delle corporazioni e al piano terra si pesavano le merci e si pagavano le tasse.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-219" title="waag il mercato amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/waag-il-mercato-amsterdam.jpg" alt="waag il mercato amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Si conclude così questa lunga giornata in cui siamo entrati nel cuore della città, avendo modo di vedere i suoi vari aspetti, di respirare la sua atmosfera.<br />
Ritorneremo nel centro di <strong>Amsterdam</strong> in due occasioni: e la mattina del 20 agosto per visitare il <strong>museo nazionale</strong> e la sera, per effettuare il giro in <strong>battello lungo i canali.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-226" title="tipiche biciclette olandesi amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/tipiche-biciclette-olandesi-amsterdam.jpg" alt="tipiche biciclette olandesi amsterdam" width="512" height="384" /></p>
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		<title>Amsterdam fra canali, ponti e quartieri tipici &#8211; parte 1</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 17:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM

Alla sera del 17 agosto arriviamo ad Amsterdam. Per quattro giorni alloggeremo nello stesso hotel, perciò stop alle valigie, finalmente ci rilasseremo, senza doverci spostare, se non per le escursioni previste nei Paesi Bassi.  Fra l’altro l’hotel in cui ci sistemiamo, il Crowne Plaza, nella zona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-210" title="amsterdam canali nel centro" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/canali-nel-centro-di-amsterdam.jpg" alt="amsterdam canali nel centro" width="512" height="384" /></p>
<p>Alla sera del 17 agosto arriviamo ad <strong>Amsterdam</strong>. Per quattro giorni alloggeremo nello stesso hotel, perciò stop alle valigie, finalmente ci rilasseremo, senza doverci spostare, se non per le escursioni previste nei Paesi Bassi.  Fra l’altro l’hotel in cui ci sistemiamo, il <strong>Crowne Plaza</strong>, nella zona di Schiphol,  è mega per il lusso, il servizio, e la ristorazione.</p>
<p>Nelle cena a buffet avremo modo di assaggiare diversi piatti tipici, fra cui arringhe marinate e affumicate, portate a dir poco deliziose.<br />
Dall’albergo impieghiamo circa 25 minuti ad arrivare in centro, in compenso siamo avvantaggiati negli spostamenti verso le altre città che visitiamo, in quanto collegati direttamente all’autostrada.</p>
<p>Arrivando ci siamo fatti una prima idea del territorio dei <strong>Paesi Bassi</strong>, abbiamo costeggiato e oltrepassato il fiume <strong>Reno</strong>, abbiamo visto estese  zone naturali, con mucche al pascolo, stormi di anitre e di oche, canali, mulini a vento, ma anche città con porti moderni, industrie, grattacieli. Questi sono i due aspetti diversi che convivono in questo paese. In un attimo si passa da zone con la densità di popolazione più alta d’Europa, ad altre del tutto naturali,  quasi selvagge, dove l’unico frutto  dell’ antropizzazione sembra essere l’autostrada.</p>
<p>La mattina del 18 ci immergiamo  nel caos del traffico cittadino di <strong>Amsterdam</strong>.<br />
La città mi  appare con un traffico sostenuto, ma senza ingorghi, poiché quasi tutti, per fortuna, si spostano in bicicletta e per questo ovunque ci sono piste ciclabili. Una giovane mamma sta portando i suoi due bambini su un carrettino che molte bici montano nella parte anteriore, un’immagine pittoresca!<br />
<span id="more-201"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-203" title="parcheggio bici centro amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/parcheggio-bici-centro-amsterdam.jpg" alt="parcheggio bici centro amsterdam" width="384" height="512" /></p>
<p>Conosciamo Ivo che ci farà da guida per tutti i 4 giorni. E’ un giovane simpatico che con l’italiano se la cava abbastanza bene, poiché ha vissuto per alcuni anni a Firenze.<br />
Da subito ci spiega che i termini olandese e nederlandese non sono sinonimi , come comunemente si pensa; l’Olanda è solamente una delle regioni dei Paesi Bassi, chiamati più propriamente Nederland. Più precisamente l’<strong>Olanda</strong> occupa la zona centrale, affacciata al mare del Nord. La città più importante è Amsterdam, ma non è la capitale, che è L’Aia.</p>
<p>Mentre ci parla ci guardiamo attorno: dovunque strade, canali, ponti, case, molte di esse galleggianti e acqua, tanta acqua. La città sorta sulle rive del fiume <strong>Amstel</strong>, da cui ricava il nome (<strong>dam</strong> significa diga, ecco perché è un suffisso molto frequente nei toponimi), conta 1281 ponti, 165 canali, 70 battelli turistici, 2500 case-battello! Del resto l’acqua è un elemento fondamentale in tutto il territorio dei Paesi Bassi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-202" title="Stazione Centrale Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Stazione-Centrale-Amsterdam.jpg" alt="Stazione Centrale Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Il nostro giro panoramico in pullman inizia dal porto dove fra le altre imbarcazioni è ormeggiato il <strong>veliero</strong> <strong>Amsterdam</strong> (ovviamente una riproduzione) con cui la flotta olandese sconfisse quella Spagnola;  poco più in là notiamo una stana costruzione moderna: è <strong>Nemo</strong> con il museo di scienza e tecnologia. Dal porto arriviamo alla <strong>stazione centrale</strong> costruita a fine 1800 in mattoni rossi, con due alte torri laterali munite di orologi; a fianco Ivo ci fa notare un enorme parcheggio a più piani, solo per biciclette; lo stabile è in parte aperto, perciò si vedono migliaia di bici parcheggiate ordinatamente. Incredibile!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-204" title="mercato fiori amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/mercato-fiori-amsterdam.jpg" alt="mercato fiori amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Scendiamo e iniziamo una lunga passeggiata che ci dà modo di visitare alcuni luoghi tipici e di “entrare” nella città.<br />
Iniziamo dalla zona del <strong>mercato dei fiori</strong>, aperto dal 1867 su un corso d’acqua, infatti un tempo i fiori venivano trasportati su chiatte. Non è la stagione dei tulipani, dobbiamo accontentarci di acquistare dei bulbi, ma ammiriamo altri fiori coloratissimi, stupende orchidee,  piante di  varie specie, decorazioni floreali e in ceramica, peccato non essere all’ultimo giorno e poter acquistare dei fiori o qualche pianta!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-205" title="casa a bottiglia case a punta amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/casa-a-bottiglia-case-amsterdam.jpg" alt="casa a bottiglia case a punta amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Iniziamo a girare per i vicoli della città e notiamo le case alte e strette, poiché non solo lo spazio mancava, ma si pagavano le tasse in base alla superficie di lungo canale occupata. La sommità delle case è abbellita da frontoni, dalla cui forma si può capire l’epoca di costruzione. <strong>Le case</strong> più antiche sono quelle con il <strong>tetto a punta</strong>, poi vi sono quelle a <strong>gradoni</strong>, tipiche del Rinascimento olandese, ed infine, a partire dal XVII sec. quelle con la forma <strong>a collo di bottiglia</strong>. Spesso le facciate sono inclinate in avanti, ma Ivo ci tranquillizza sulla loro staticità e ci dice che sono state costruite così per facilitare il sollevamento delle merci  che avveniva con un gancio o una carrucola posti sulla sommità della facciata.<br />
Alcune case hanno anche formelle o insegne che ricordano mestieri o luoghi di provenienza dei proprietari.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-206" title="statua beghine beghinaggio amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/statua-beghine-amsterdam.jpg" alt="statua beghine beghinaggio amsterdam" width="384" height="512" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-212" title="case beghine amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/case-beghine-amsterdam.jpg" alt="case beghine amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Ivo ci sta portando al <strong>Beghinaggio</strong> e ci raccomanda il silenzio: una stretta porta seguita da un corridoio ci introduce in un giardino magico. Vi si respira un’atmosfera di pace e di tranquillità. Questa specie di villaggio composto da case e da due chiese, una cattolica e una protestante, è rimasto quasi inalterato dal XIV sec. Il suo nome viene dalle Beghine, una confraternita  di donne che vivevano come monache, pur non avendo dato i voti; aiutavano gli ammalati, i poveri e pregavano. Ancora oggi vi vivono donne sole, per questo occorre rispettare gli orari di visita stabiliti. Nella <strong>chiesa cattolica</strong>, con vetrate istoriate, osserviamo in particolare alcuni quadri che rappresentano il <strong>miracolo dell’Ostia </strong>che, rigettata da un ammalato, era stata buttata nel fuoco, ma non bruciò.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-207" title="cortile interno Beghinaggio Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/cortile-interno-Beghinaggio-Amsterdam.jpg" alt="cortile interno Beghinaggio Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-213" title="statua chiesa cattolica" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/statua-chiesa-cattolica.jpg" alt="statua chiesa cattolica" width="384" height="512" /></p>
<p style="text-align:center"><em>Statua Chiesa Cattolica</em></p>
<p>Usciti da quest’oasi di pace, rientriamo nella vita brulicante della città; nell’attraversare la strada, occorre prestare attenzione ai numerosissimi tram, alle auto, ma soprattutto alle bici che sfrecciano a velocità sostenuta. Raggiungiamo la facciata posteriore del <strong>Palazzo Reale </strong>che si presenta come una enorme costruzione massiccia, in stile classico, con timpano scolpito e alla sommità una statua di Atante che sorregge la terra. Ivo ci spiega che sul frontone vi sono delle figure allegoriche  degli oceani e dei continenti del globo che  rendono omaggio alla <strong>Fanciulla di Amsterdam</strong>, <strong>il simbolo della città</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-208" title="frontone palazzo reale amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/frontone-palazzo-reale-amsterdam.jpg" alt="frontone palazzo reale amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Di fronte c’è il ristorante che ci attende: è il <strong>Die Port van Cleve</strong> dove gustiamo un buon menù in un ambiente elegante e confortevole.<br />
Terminata la pausa, riprendiamo il nostro giro città: ci attende <strong>Piazza Dam</strong>, il cuore di <strong>Amsterdam</strong>. E’ piuttosto affollata, ad un’estremità notiamo il <strong>National Monument,</strong> l’obelisco di pietra alto più di 20 metri dedicato alle vittime della seconda guerra mondiale. Esso rappresenta l’umanità sotto il peso della guerra. Intorno vediamo bar, ristoranti, negozi e dall’altra parte la facciata principale del <strong>Palazzo reale</strong> e a fianco <strong>la Nuova Chiesa.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-209" title="Nuova chiesa piazza dam amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Nuova-chiesa-piazza-dam-amsterdam.jpg" alt="Nuova chiesa piazza dam amsterdam" width="384" height="512" /></p>
<p><strong>Il Palazzo reale</strong> era un tempo il Municipio delle repubbliche olandesi, costruito nel 1600, periodo di massimo splendore economico del Paese.<br />
Nel 1808 Luigi Napoleone, fratello dell’imperatore, lo occupò, essendo stato nominato re d’Olanda e da allora divenne residenza reale. Oggi, il palazzo è utilizzato per le cerimonie ufficiali, come quella dell’incoronazione di Beatrice d’Olanda, e per i ricevimenti di Stato. La regina vi risiede solamente nei suoi soggiorni in città, per il resto vive a L’Aia.</p>
<p>Anche da questo lato notiamo il frontone, come nel retro e un’enorme statua di Atlante.<br />
Affiancata al palazzo si trova la <strong>Nieuwe Kerk</strong>, in stile gotico, rovinata da incendi e guerre di religione, è rimasta incompiuta. Qui vengono incoronati i re olandesi, come è accaduto anche a Beatrice nel 1980.<br />
Non è più adibita a funzioni religiose e ospita mostre. Entrando rimaniamo un po’ delusi poiché non si può visitarla ed inoltre vi troviamo un negozietto di souvenir! Senza dubbio gli Olandesi hanno un rapporto con la religione diverso dal nostro e quindi anche una concezione  delle chiese antiche che non coincide con la nostra.</p>
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		<title>Viaggio estate Gand: il molo, la Cattedrale il Polittico e il castello</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 21:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUARTA TAPPA:  GAND

Verso l’una partiamo alla volta di Gand o Gent che dista circa 50 Km.
E’ una cittadina di origini antiche che si è sviluppata intorno alla confluenza dell’Escaut e della Lys, ha vissuto un periodo di floridezza nel medioevo, quando era possedimento dei conti di Fiandra, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUARTA TAPPA:  GAND</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-179" title="canali gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/canali-gand.jpg" alt="canali gand" width="512" height="384" /></p>
<p>Verso l’una partiamo alla volta di <strong>Gand o Gent</strong> che dista circa 50 Km.</p>
<p>E’ una cittadina di origini antiche che si è sviluppata intorno alla confluenza dell’Escaut e della Lys, ha vissuto un periodo di floridezza nel medioevo, quando era possedimento dei conti di Fiandra, con lo sviluppo della lavorazione della lana e del lino. Nei secoli si è trasformata da porto fluviale a porto marittimo grazie ad un canale che la collega al mare. Per molto tempo <strong>Gand</strong> è stata eclissata dalla fama della sua rivale di sempre: <strong>Bruges</strong>, ma mentre Bruges ha conosciuto, dopo l&#8217;età d&#8217;oro medievale, un periodo di declino, Gand è diventata una grande città industriale nei secoli XVIII e XIX.</p>
<p>Ancora una città che ha tratto la sua ricchezza dai commerci e dall’artigianato, prima, e poi dall’industria.</p>
<p>La ricchezza come sempre fa sì che si sviluppino l’arte e la cultura, infatti <strong>Gand</strong> non è solo ricca di storia, ma vanta anche numerose opere d’arte, in particolare il dipinto che, secondo la nostra guida vale da solo un viaggio: l’<strong>adorazione dell’agnello mistico</strong>.<br />
<span id="more-178"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-180" title="graslei il molo delle erbe Gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/graslei-il-molo-delle-erbe-Gand.jpg" alt="graslei il molo delle erbe Gand" width="512" height="384" /></p>
<p>Ma andiamo con ordine, perciò ripartiamo dal nostro pranzo che si svolge in un locale tipico del <strong>Graslei</strong>, ossia il <strong>molo delle Erbe</strong>, con splendidi edifici che si rispecchiano nelle acque della <strong>Lys</strong>, un tempo sede del porto dove si vendevano le merci e dove le corporazioni avevano la loro sede.</p>
<p>L’ambientazione assomiglia a quella vista a <strong>Bruges</strong>, lo stile delle case, i canali, i ponticelli,  ma abbiamo da subito l’impressione di trovarci in un centro con ampi spazi: canali più grandi, strade più larghe. Gli edifici della zona possiedono delle eleganti facciate in differenti stili architettonici (romanico, gotico e rinascimentale) riflettendo i diversi periodi storici della città.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-181" title="municipio gotico e rinascimentale gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/municipio-gotico-e-rinascimentale-gand.jpg" alt="municipio gotico e rinascimentale gand" width="512" height="384" /></p>
<p>Continuando la nostra passeggiata, raggiungiamo il <strong>municipio</strong>, una bellissima costruzione eseguita in stile gotico fiammeggiante, accostato allo stile rinascimentale. La parte che mi colpisce di più è quella più antica, ricca di sculture e ghirigori finemente eseguiti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-182" title="le prigioni di gant con bassorilievo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/le-prigioni-di-gant-con-bassorilievo.jpg" alt="le prigioni di gant con bassorilievo" width="512" height="384" /></p>
<p>Passiamo davanti all’edificio che fungeva da <strong>prigione</strong>, in particolare la facciata è ornata con un bassorilievo che rappresenta il vecchio <strong>Cimone</strong>. La guida ci racconta la sua storia, unico prigioniero a sopravvivere, pur essendo stato punito a morire di fame e di sete, poiché si alimentava con il latte che assumeva dal seno della figlia che andava a trovarlo. Il fregio richiama quindi alla durezza delle pene inflitte nella prigione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-183" title="cattedrale san bavone gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Cattedrale-san-bavone-gand.jpg" alt="cattedrale san bavone gand" width="384" height="512" /></p>
<p>Ed ecco che si apre davanti a noi la piazza della <strong>Cattedrale di San Bavone</strong> con la sua alta torre in posizione centrale. In questa chiesa gotica, nel 1550 fu battezzato l’imperatore <strong>Carlo V</strong>, nato a Gand.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-184" title="pulpito cattedrale san bavone" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/pulpito-cattedrale-san-bavone.jpg" alt="pulpito cattedrale san bavone" width="385" height="512" /></p>
<p>All’interno la cattedrale conserva stupende opere: sculture, vetrate, dipinti, fra cui uno che rappresenta <strong>San Bavone</strong>, eseguito dal celebre Rubens, e un pulpito del 1700 in stile rococò, opera mirabile di virtuosismo realizzata in rovere e marmo da Delvaux che sta a significare la centralità della Parola di Dio che è come un albero possente che porta sulla sommità molti frutti.</p>
<p>Ma l’opera più mirabile, come ho anticipato prima, è senza dubbio il famoso <strong>Polittico dell&#8217;Agnello Mistico</strong> opera dei fratelli <strong>Jan van Eyck</strong> e <strong>Hubert van Eyck</strong>, dipinta tra il 1426 e il1432. Si tratta di un polittico apribile composto da dodici pannelli di legno, otto dei quali sono dipinti anche sul lato posteriore, in maniera da essere visibili quando il polittico è chiuso La tecnica del colore a olio, viene qui perfezionata da van Eyck.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-185" title="adorazione dell'agnello mistico gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/adorazione-dellagnello-mistico-gand.jpg" alt="adorazione dell'agnello mistico gand" width="512" height="382" /></p>
<div style="text-align:center"><em>(fonte: Wikipedia)</em></div>
<p> &nbsp; </p>
<p>Appena entrati nella cappella dove si trova, la guida ci spiega che il dipinto,  realizzato per la cattedrale, fin dal 1800 ha subito diversi spostamenti e smembramenti, durante l’ultima guerra è stato sequestrato da Hitler e persino nascosto in una miniera di sale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-186" title="adorazione dell'agnello mistico gand chiuso" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/adorazione-dellagnello-mistico-gand-2.jpg" alt="adorazione dell'agnello mistico gand chiuso" width="347" height="512" /></p>
<div style="text-align:center"><em>(fonte: Wikipedia)</em></div>
<p> &nbsp; </p>
<p>Pasquale apre i pannelli e inizia a “leggere” l’opera, che mostra al centro, nel registro basso, l’adorazione dell’Agnello, simbolo di Cristo. Ne fa un’analisi accurata delle forme, dei colori e dei personaggi rappresentati. Quante tonalità di verde e di rosso sono mirabilmente utilizzate da questi maestri dell’arte fiamminga! Quante specie vegetali sono raffigurate! Il volto di Maria esprime tanta dolcezza, la sua corona è adornata da gemme preziose! Il dipinto rappresenta tantissime figure (gruppi di adoratori, santi, cavalieri, pellegrini) eppure molti sono i particolari riprodotti!</p>
<p>Quando  chiude il polittico troviamo dipinte le statue di <em>San Giovanni Battista</em> e <em>San Giovanni Evangelista</em>, mentre ai lati si trovano i due committenti inginocchiati.<br />
Pasquale non si sbagliava, l’opera merita un viaggio a Gand!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-187" title="belfort torre campanaria" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/belfort-torre-campanaria.jpg" alt="belfort torre campanaria" width="384" height="512" /></p>
<p>Uscendo dalla chiesa notiamo il <strong>Belfort</strong>, <strong>la torre campanaria</strong>, costruzione del XIII e XIV sec. che fronteggiava la torre della cattedrale ed era sede del potere politico.</p>
<p>Passiamo a fianco alla <strong>Chiesa di San Nicola</strong>, costruita a partire dall’XI sec. e pensare che durante la Rivoluzione francese servì da scuderia per i cavalli!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-188" title="chisa san nicola gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/chisa-san-nicola-gand.jpg" alt="chisa san nicola gand" width="384" height="512" /></p>
<p>Attorno a noi si ergono abitazione strette e alte, alcune con la facciata molto elegante e abbellita da fregi e statue, in particolare ne noto una con molte teste in pietra.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-189" title="casa teste gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/casa-teste-gand.jpg" alt="casa teste gand" width="384" height="512" /></p>
<p>Un’altra chiesa attira il mio sguardo, è la <strong>Chiesa di San Michele</strong> in stile gotico del Brabante, una costruzione molto grande abbellita esternamente da cappelle e vetrate, ma che all’interno non è stata ultimata.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-190" title="chiesa san michele gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/chiesa-san-michele-gand.jpg" alt="chiesa san michele gand" width="512" height="384" /></p>
<p>E infine  arriviamo al <strong>Castello dei Conti di Fiandra</strong>, splendida costruzione, ma purtroppo esternamente e in parte oscurata da transenne per lavori di sistemazione. All’interno si tiene una mostra di strumenti di tortura. Pasquale ci racconta che qui è nato CarloV : siamo entrati nella storia!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-191" title="castello dei conti di fiandra gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/castello-dei-conti-di-fiandra-gand.jpg" alt="castello dei conti di fiandra gand" width="512" height="384" /></p>
<p>Un ultimo sguardo alla città, le ultime foto scattate dai ponti e dai canali che la attraversano e purtroppo è già ora di partire!</p>
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