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	<title>Itinerari di Viaggio &#187; Città d&#8217;arte</title>
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	<description>Consigli e Recensioni per i tuoi Viaggi</description>
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		<title>VIAGGIO A LONDRA il mito aristocratico e metropolitano di Londra</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[4 giorni per scoprire il mito aristocratico e metropolitano di Londra ed il fascino delle verdi campagne di Windsor
Viaggio in aereo e pullman
Dal 28 al 31 Marzo 2010

1° giorno – 28.03.2010
Ritrovo dei partecipanti a Saletto in orario da stabilire, trasferimento all’aeroporto di Venezia Marco Polo, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>4 giorni per scoprire il mito aristocratico e metropolitano di Londra ed il fascino delle verdi campagne di Windsor<br />
Viaggio in aereo e pullman<br />
Dal 28 al 31 Marzo 2010</strong></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/viaggio-londra.jpg" alt="viaggio a londra" title="viaggio a londra" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-295" /></p>
<p><strong>1° giorno – 28.03.2010</strong></p>
<p>Ritrovo dei partecipanti a Saletto in orario da stabilire, trasferimento all’aeroporto di Venezia Marco Polo, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea Britsh Aiways 2583 delle ore 11.25 con arrivo a Londra Gatwick alle ore 12.40; ritiro dei bagagli pranzo libero e trasferimento in pullman in Hotel. Incontro con la guida e inizio delle visite in pullman nelle zone di <strong>St. James, Piccadilly Circus, Regent Street, Oxford Street</strong>. Qui ritroviamo una grande varietà di megastore, negozi di lusso, d’alta moda, grandi magazzini, vie con coloratissime insegne luminose, gallerie d’arte. Vedremo inoltre <strong>Buckingham Palace</strong>, la residenza ufficiale dei monarchi inglesi e il famoso ponte, il Tower Bridge.<br />
Visiteremo la <strong>torre di Londra</strong> (<strong>Tower of London</strong>): un tempo fortezza e prigione, custodisce ora il tesoro della corona (si propone anche la visita degli interni).<br />
Rientro in hotel,  cena in ristorante e  pernottamento.</p>
<p><strong>2° giorno – 29.03.2010</strong></p>
<p>Colazione in Hotel.<br />
Incontro con la guida, spostamento in pullman e inizio della visita guidata del <strong>British Museum</strong>, uno dei più antichi e grandi musei del mondo, da sempre considerato uno dei vanti della città. Infatti al suo interno sono ospitate splendide collezioni, con  sezioni dedicate all’Arte Egizia, Greca, Romana e a quella Asiatica (fra i pezzi più importanti ricordiamo la stele di Rosetta e le statue del Partenone). Pranzo libero.<br />
Nel pomeriggio ripartiremo dalla zona più antica della città, centro del potere politico e religioso: il quartiere di <strong>Westminster</strong>. Osserveremo il Parlamento e il <strong>Big Ben</strong>, visiteremo l’<strong>abbazia di Westminster</strong> (anche gli interni), magnifica cattedrale, la più importante d’Inghilterra, dove dal 1006 sono stati incoronati i sovrani.<br />
Rientro in hotel , cena in ristorante e pernottamento.<br />
<span id="more-294"></span><br />
<strong>3° giorno- 30.03.2010</strong></p>
<p>Colazione in hotel e partenza in pullman per la visita del <strong>Castello di Windsor</strong>, residenza della famiglia reale da 900 anni. Visita guidata degli Appartamenti Reali restaurati dopo l’incendio del 1992 (può accadere che vengano usati per cerimonie speciali, in tal caso si visiterà il pittoresco borgo).<br />
Visita della Cappella di San Giorgio dove sono sepolti Enrico VIII e la Regina Madre. Pranzo libero.<br />
Rientro in pullman in città. Proseguimento delle visite della city, il centro finanziario della città. Qui vedremo la <strong>cattedrale di Saint Paul</strong> (anche interni), chiesa madre della diocesi di Londra, seconda per grandezza dopo San Pietro a Roma; termineremo con quartieri in stile tipicamente vittoriano, con grandi viali e giardini ed una zona verde. Infatti, nonostante sia una grande metropoli, Londra ha diversi parchi, fra i quali <strong>St. James’s park</strong>, il più antico, Hyde park e Regent’s park, originariamente tenute di caccia del re Enrico VIII ed ora zone in cui si praticano sport.<br />
Rientro in hotel, cena in ristornate riservato, pernottamento</p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/viaggio-londra2.jpg" alt="viaggio londra" title="viaggio londra" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-296" /></p>
<p><strong>4° giorno – 31.03.2010</strong></p>
<p>Colazione in hotel partenza in pullman e visita guidata della famosa <strong>Trafalgar Square</strong> dove entreremo nellla <strong>National Gallery</strong>, impareggiabile collezione di pittura con opere di grandi artisti, anche italiani (Leonardo, Botticelli,…). In alternativa si potranno effettuare visite libere ai grandi Magazzini Harrods o ad altre attrazioni. Pranzo libero e partenza in pullman verso l’aeroporto di Londra Gatwick, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea Britsh Airways 2588 delle ore 16.40 con arrivo a Venezia Marco Polo alle ore 19.20; all’arrivo ritiro dei bagagli, ripresa del pullman riservato e arrivo a Saletto.</p>
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		<title>Colonia la maestosa cattedrale e il Reno</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 22:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[cattedrale]]></category>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SETTIMA TAPPA: COLONIA

Partiamo dal magico paesino di Voledam e in circa tre ore arriviamo a Colonia. Data l’ora dobbiamo accontentarci di un giro orientativo nella città, ma ad attenderci c’è la nostra guida, una deliziosa signora di origini vicentine che è sposata e risiede da anni a Colonia. Senza dubbio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SETTIMA TAPPA: COLONIA</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-299" title="cattedrale di colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/cattedrale-di-colonia.jpg" alt="cattedrale di colonia" width="384" height="512" /></p>
<p>Partiamo dal magico paesino di Voledam e in circa tre ore arriviamo a <strong>Colonia</strong>. Data l’ora dobbiamo accontentarci di un giro orientativo nella città, ma ad attenderci c’è la nostra guida, una deliziosa signora di origini vicentine che è sposata e risiede da anni a <strong>Colonia</strong>. Senza dubbio il simbolo della città è la stupenda cattedrale che è stata risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale che purtroppo hanno in buona parte distrutto la città.<br />
<span id="more-298"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-300" title="portale cattedrale di colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/portale-cattedrale-di-colonia.jpg" alt="portale cattedrale di colonia" width="512" height="384" /></p>
<p>La costruzione è una delle principali d’Europa, iniziata nel 1248, in <strong>stile gotico</strong>, ma i cui lavori si sono protratti per secoli fino al 1880. Provo un’impressione un po’ strana quando arrivo davanti alla <strong>cattedrale</strong>, infatti, data la sua mole, mi sarei aspettata che si trovasse circondata da una piazza, mentre è circondata da due strade  e da edifici molto vicini: per fare una foto si è costretti ad andare dall’altra parte della strada.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-301" title="facciata cattedrale colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/facciata-cattedrale-colonia.jpg" alt="facciata cattedrale colonia" width="384" height="512" /></p>
<p>Proprio per questa sua posizione infelice, ho letto che venne inserito nella lista dei Patrimoni dell&#8217;umanità in pericolo, unico sito fra tutti quelli dell&#8217;Occidente, a causa delle alte costruzioni vicine e dell&#8217;impatto visivo da esse causato.<br />
La <strong>Cattedrale </strong>venne rimossa dalla lista solo nel 2006, dopo che le autorità ebbero deciso di limitare per legge l&#8217;altezza degli edifici costruiti nei pressi del monumento.<br />
L’esterno è stupefacente, le torri si slanciano eleganti per ben 157 m., ammiriamo le decorazioni, i ricami delle sculture.<br />
La guida ci spiega che la pietra ha subito una grave alterazione, è stato tentato un restauro, per eliminare le tracce dell’inquinamento, ma la fragilità della pietra non ha permesso questo intervento. Entriamo e rimaniamo in contemplazione, si respira un’atmosfera particolare. Qui son custodite le reliquie dei Re Magi portate da Milano dall’imperatore Federico Barbarossa.<br />
Molto interessanti sono anche le <strong>statue gotiche e  le splendide vetrate</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-302" title="statua cattedrale colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/statua-cattedrale-colonia.jpg" alt="statua cattedrale colonia" width="512" height="384" /></p>
<p>Prima di lasciare il centro storico della città facciamo un percorso in pullman, così abbiamo modo di vedere i resti romani ancora presenti, dato che, come ci ricorda il nome, la città fu fondata nel 50 d. C. ed era una colonia romana.<br />
Ammiriamo  ancora  la cattedrale da lontano, oltrepassando uno degli otto ponti costruiti sul Reno. La guida ci spiega che quotidianamente transitano per Colonia molte chiatte che trasportano merci, essendo il Reno il più importante fiume europeo in qualità di via di comunicazione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-303" title="resti romani colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/resti-romani-colonia.jpg" alt="resti romani colonia" width="512" height="384" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-304" title="vista colonia dal fiume reno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/vista-colonia-dal-fiume-reno.jpg" alt="vista colonia dal fiume reno" width="512" height="384" /><br />
<em>Credit foto Frank Spakowski</em></p>
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		<title>Rijksmuseum prima parte Amsterdam parte 3</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 16:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM

La mattina del 20 agosto ritorniamo in centro ad Amsterdam, poiché per le ore 9,00 abbiamo prenotato l’ingresso al Rijksmuseum ossia il museo nazionale, il più grande museo di arte antica e di storia dei Paesi Bassi, con più di un milione di visitatori all’anno. L’edificio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-232" title="Rijksmuseum Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Rijksmuseum-Amsterdam.jpg" alt="Rijksmuseum Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>La mattina del 20 agosto ritorniamo in centro ad <strong>Amsterdam</strong>, poiché per le ore 9,00 abbiamo prenotato l’ingresso al <strong>Rijksmuseum</strong> ossia il museo nazionale, il più grande museo di arte antica e di storia dei Paesi Bassi, con più di un milione di visitatori all’anno. L’edificio in stile neorinascimentale del 1800 ospita una grande panoramica dell’arte olandese dal medioevo al <strong>Secolo d’oro</strong>.</p>
<p>Il piano terra è dedicato al periodo storico del secolo d’oro, alla Repubblica ed al suo impero commerciale. Qui troviamo le bellissime ceramiche di <strong>Delft,</strong> opere orientali, le case delle bambole. Al primo piano sono esposti i capolavori dei pittori fiamminghi conosciuti in tutto il mondo. Sto parlando di <strong>Rembrandt, Hals, Vermeer, Stent, Avercamp</strong> , e di tanti altri ancora.</p>
<p>Ad aspettarci  incontriamo Ivo che ha già i nostri biglietti in mano: quando si dice di ottimizzare i tempi!<br />
La nostra visita si svolge in due momenti: uno in cui visitiamo il museo individualmente e uno in cui siamo guidati da Ivo.<br />
Per alcuni la permanenza al museo si protrae fino a mezzogiorno, altri scelgono di andare a vedere anche il <strong>museo Van Gogh</strong>, si trova infatti molto vicino.<br />
<span id="more-231"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-233" title="museo Van Gogh amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/museo-Van-Gogh-amsterdam.jpg" alt="museo Van Gogh amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Io preferisco godermi i classici fiamminghi di cui ho tanto sentito parlare e le cui opere ho apprezzato più volte nei libri di storia e di storia dell’arte, ma alcuni  amici che hanno voluto visitarli tutti e due mi assicurano che sono rimasti soddisfatti.  Infatti il <strong>museo Van Gogh</strong> racchiude 200 dipinti e 550 disegni e acquerelli del grande <strong>Vincent Van Gogh</strong>,oltre ad oggetti personali ed a 700 lettere che ha scritto al fratello Theo: la maggiore collezione al mondo delle sue opere.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-234" title="girasoli van gogh museo amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/girasoli-van-gogh-museo-amsterdam.jpg" alt="girasoli van gogh museo amsterdam" width="397" height="512" /></p>
<p>La visita del <strong>Risijksmuseum</strong> è rilassante i miei occhi luccicano incantati, condivido le mie sensazioni, i miei stati d’animo con mio marito ed alcuni compagni di viaggio: mi piace il confronto;  la condivisione di questa esperienza mi carica!</p>
<p>Fra i capolavori visti vorrei ricordare i mobili dipinti, rifiniti con radica, incisi, impiallacciati con maestria; le case delle bambole che non erano giocattoli, ma mobili che riproducevano fedelmente gli interni delle case dei ricchi borghesi; erano collocati nei salotti, così gli ospiti potevano comodamente apprezzare la bellezza della casa. Noi osserviamo incantati questo spaccato di vita quotidiana : stanze arredate con mobili in miniatura, con raccolte di porcellane, pareti dipinte, biblioteche  con libri e volumi; una meraviglia!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-235" title="casa delle bambole Rijksmuseum amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/casa-delle-bambole-Rijksmuseum-amsterdam.jpg" alt="casa delle bambole Rijksmuseum amsterdam" width="380" height="369" /></p>
<p>In un’altra stanza  troviamo una culla in avorio ed ebano del XVII sec.; alcuni oggetti dell’oreficeria nederlandese del 1600: brocche in argento dorato, vassoi riccamente sbalzati, saliere, zuppiere; nella sezione delle arti applicate notiamo raccolte di ceramiche di Delf, porcellane di varia provenienza, vetri incisi, tessuti e arazzi.</p>
<p>Alcune sezioni raccolgono pezzi che provengono dall’Oriente, frutto del grande impero commerciale creato dalla Compagnia delle Indie Orientali.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-236" title="porcellane di delft museo Rijksmuseum amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/porcellane-di-delft-museo-Rijksmuseum-amsterdam.jpg" alt="porcellane di delft museo Rijksmuseum amsterdam" width="300" height="297" /></p>
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		<title>Amsterdam fra canali, ponti e quartieri tipici – parte 2</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/amsterdam-fra-canali-ponti-e-quartieri-tipici-parte-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 15:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM

Dal centro ci spostiamo nelle zone più esterne, seguendo la cerchia dei canali; superiamo alcuni ponti, notiamo nuovamente le tipiche abitazioni che si rispecchiano nei canali.
Siamo nella zona ovest, quella in cui sorsero le prime case dei ricchi mercanti.


Notiamo una lunga fila di persone che stanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-222" title="canale in centro amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/canale-in-centro-amsterdam.jpg" alt="canale in centro amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Dal centro ci spostiamo nelle zone più esterne, seguendo la cerchia dei canali; superiamo alcuni ponti, notiamo nuovamente le tipiche abitazioni che si rispecchiano nei canali.<br />
Siamo nella <strong>zona ovest</strong>, quella in cui sorsero le prime case dei ricchi mercanti.<br />
<span id="more-218"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-223" title="casa di anna frank e chiesa Westerkerk" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/casa-di-anna-frank-e-chiesa-Westerkerk.jpg" alt="casa di anna frank e chiesa Westerkerk" width="384" height="512" /></p>
<p>Notiamo una lunga fila di persone che stanno aspettando di entrare nell’alloggio segreto in cui visse <strong>Anna Frank</strong>. Da fuori si vedono tante finestre, Ivo ci indica l’ufficio del padre di Anna ai piani superiori, dietro  c’era il nascondiglio. Qui per 25 mesi si sono nascoste otto persone, fino al 4 agosto 1944, quando il rifugio fu scoperto e gli occupanti furono deportati in diversi campi di sterminio. Di quella tragica esperienza ci resta il memorabile diario di Anna.<br />
Dalla casa è ben visibile il campanile della <strong>Westerkerk</strong>, chiesa protestante con il campanile più alto della città.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-224" title="stemma fondatori amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/stemma-fondatori-amsterdam.jpg" alt="stemma fondatori amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Ritorniamo verso centro, ma prima Ivo ci porta a sbirciare silenziosamente (una scritta all’entrata dice in poche parole “Sei il benvenuto, ma rispetta il luogo in cui ti trovi”) un cortiletto interno con piante e fiori, su una parete vi è anche un’insegna che mostra due marinai che secondo la leggenda fondarono <strong>Amsterdam</strong>. E’ uno dei tanti cortili interni che non si notano passando dalla strada, dove le case sono tutte attaccate le une alle altre.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-221" title="giardini interni alle case amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/giardini-interni-alle-case-amsterdam.jpg" alt="giardini interni alle case amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Attraversiamo, per contrario, un quartiere molto rumoroso, ricco di negozietti orientali, studi di agopuntura, ristoranti cinesi: è la <strong>Chinatown </strong>della città. Nelle vicinanze c’è il <strong>quartiere a luci rosse</strong> dove un tempo i marinai spendevano i loro averi nei postriboli. Oggi le prostitute, poste in vetrina, attirano i curiosi e i clienti. Altra realtà tutta olandese che abbiamo modo di vedere è il <strong>coffeeshop </strong>dove si possono acquistare e consumare droghe come cannabis e hashish.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-220" title="quartiere cinese amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/quartiere-cinese-amsterdam.jpg" alt="quartiere cinese amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Ultima tappa è il <strong>Waag</strong>, costruzione ricca di torri che sorge al centro di una piazza. Lì avvenivano gli scambi e i mercati. Al piano superiore c’erano le sedi delle corporazioni e al piano terra si pesavano le merci e si pagavano le tasse.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-219" title="waag il mercato amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/waag-il-mercato-amsterdam.jpg" alt="waag il mercato amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Si conclude così questa lunga giornata in cui siamo entrati nel cuore della città, avendo modo di vedere i suoi vari aspetti, di respirare la sua atmosfera.<br />
Ritorneremo nel centro di <strong>Amsterdam</strong> in due occasioni: e la mattina del 20 agosto per visitare il <strong>museo nazionale</strong> e la sera, per effettuare il giro in <strong>battello lungo i canali.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-226" title="tipiche biciclette olandesi amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/tipiche-biciclette-olandesi-amsterdam.jpg" alt="tipiche biciclette olandesi amsterdam" width="512" height="384" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Amsterdam fra canali, ponti e quartieri tipici &#8211; parte 1</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/amsterdam-fra-canali-ponti-e-quartieri-tipici-parte-1/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 17:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM

Alla sera del 17 agosto arriviamo ad Amsterdam. Per quattro giorni alloggeremo nello stesso hotel, perciò stop alle valigie, finalmente ci rilasseremo, senza doverci spostare, se non per le escursioni previste nei Paesi Bassi.  Fra l’altro l’hotel in cui ci sistemiamo, il Crowne Plaza, nella zona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-210" title="amsterdam canali nel centro" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/canali-nel-centro-di-amsterdam.jpg" alt="amsterdam canali nel centro" width="512" height="384" /></p>
<p>Alla sera del 17 agosto arriviamo ad <strong>Amsterdam</strong>. Per quattro giorni alloggeremo nello stesso hotel, perciò stop alle valigie, finalmente ci rilasseremo, senza doverci spostare, se non per le escursioni previste nei Paesi Bassi.  Fra l’altro l’hotel in cui ci sistemiamo, il <strong>Crowne Plaza</strong>, nella zona di Schiphol,  è mega per il lusso, il servizio, e la ristorazione.</p>
<p>Nelle cena a buffet avremo modo di assaggiare diversi piatti tipici, fra cui arringhe marinate e affumicate, portate a dir poco deliziose.<br />
Dall’albergo impieghiamo circa 25 minuti ad arrivare in centro, in compenso siamo avvantaggiati negli spostamenti verso le altre città che visitiamo, in quanto collegati direttamente all’autostrada.</p>
<p>Arrivando ci siamo fatti una prima idea del territorio dei <strong>Paesi Bassi</strong>, abbiamo costeggiato e oltrepassato il fiume <strong>Reno</strong>, abbiamo visto estese  zone naturali, con mucche al pascolo, stormi di anitre e di oche, canali, mulini a vento, ma anche città con porti moderni, industrie, grattacieli. Questi sono i due aspetti diversi che convivono in questo paese. In un attimo si passa da zone con la densità di popolazione più alta d’Europa, ad altre del tutto naturali,  quasi selvagge, dove l’unico frutto  dell’ antropizzazione sembra essere l’autostrada.</p>
<p>La mattina del 18 ci immergiamo  nel caos del traffico cittadino di <strong>Amsterdam</strong>.<br />
La città mi  appare con un traffico sostenuto, ma senza ingorghi, poiché quasi tutti, per fortuna, si spostano in bicicletta e per questo ovunque ci sono piste ciclabili. Una giovane mamma sta portando i suoi due bambini su un carrettino che molte bici montano nella parte anteriore, un’immagine pittoresca!<br />
<span id="more-201"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-203" title="parcheggio bici centro amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/parcheggio-bici-centro-amsterdam.jpg" alt="parcheggio bici centro amsterdam" width="384" height="512" /></p>
<p>Conosciamo Ivo che ci farà da guida per tutti i 4 giorni. E’ un giovane simpatico che con l’italiano se la cava abbastanza bene, poiché ha vissuto per alcuni anni a Firenze.<br />
Da subito ci spiega che i termini olandese e nederlandese non sono sinonimi , come comunemente si pensa; l’Olanda è solamente una delle regioni dei Paesi Bassi, chiamati più propriamente Nederland. Più precisamente l’<strong>Olanda</strong> occupa la zona centrale, affacciata al mare del Nord. La città più importante è Amsterdam, ma non è la capitale, che è L’Aia.</p>
<p>Mentre ci parla ci guardiamo attorno: dovunque strade, canali, ponti, case, molte di esse galleggianti e acqua, tanta acqua. La città sorta sulle rive del fiume <strong>Amstel</strong>, da cui ricava il nome (<strong>dam</strong> significa diga, ecco perché è un suffisso molto frequente nei toponimi), conta 1281 ponti, 165 canali, 70 battelli turistici, 2500 case-battello! Del resto l’acqua è un elemento fondamentale in tutto il territorio dei Paesi Bassi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-202" title="Stazione Centrale Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Stazione-Centrale-Amsterdam.jpg" alt="Stazione Centrale Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Il nostro giro panoramico in pullman inizia dal porto dove fra le altre imbarcazioni è ormeggiato il <strong>veliero</strong> <strong>Amsterdam</strong> (ovviamente una riproduzione) con cui la flotta olandese sconfisse quella Spagnola;  poco più in là notiamo una stana costruzione moderna: è <strong>Nemo</strong> con il museo di scienza e tecnologia. Dal porto arriviamo alla <strong>stazione centrale</strong> costruita a fine 1800 in mattoni rossi, con due alte torri laterali munite di orologi; a fianco Ivo ci fa notare un enorme parcheggio a più piani, solo per biciclette; lo stabile è in parte aperto, perciò si vedono migliaia di bici parcheggiate ordinatamente. Incredibile!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-204" title="mercato fiori amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/mercato-fiori-amsterdam.jpg" alt="mercato fiori amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Scendiamo e iniziamo una lunga passeggiata che ci dà modo di visitare alcuni luoghi tipici e di “entrare” nella città.<br />
Iniziamo dalla zona del <strong>mercato dei fiori</strong>, aperto dal 1867 su un corso d’acqua, infatti un tempo i fiori venivano trasportati su chiatte. Non è la stagione dei tulipani, dobbiamo accontentarci di acquistare dei bulbi, ma ammiriamo altri fiori coloratissimi, stupende orchidee,  piante di  varie specie, decorazioni floreali e in ceramica, peccato non essere all’ultimo giorno e poter acquistare dei fiori o qualche pianta!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-205" title="casa a bottiglia case a punta amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/casa-a-bottiglia-case-amsterdam.jpg" alt="casa a bottiglia case a punta amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Iniziamo a girare per i vicoli della città e notiamo le case alte e strette, poiché non solo lo spazio mancava, ma si pagavano le tasse in base alla superficie di lungo canale occupata. La sommità delle case è abbellita da frontoni, dalla cui forma si può capire l’epoca di costruzione. <strong>Le case</strong> più antiche sono quelle con il <strong>tetto a punta</strong>, poi vi sono quelle a <strong>gradoni</strong>, tipiche del Rinascimento olandese, ed infine, a partire dal XVII sec. quelle con la forma <strong>a collo di bottiglia</strong>. Spesso le facciate sono inclinate in avanti, ma Ivo ci tranquillizza sulla loro staticità e ci dice che sono state costruite così per facilitare il sollevamento delle merci  che avveniva con un gancio o una carrucola posti sulla sommità della facciata.<br />
Alcune case hanno anche formelle o insegne che ricordano mestieri o luoghi di provenienza dei proprietari.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-206" title="statua beghine beghinaggio amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/statua-beghine-amsterdam.jpg" alt="statua beghine beghinaggio amsterdam" width="384" height="512" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-212" title="case beghine amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/case-beghine-amsterdam.jpg" alt="case beghine amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Ivo ci sta portando al <strong>Beghinaggio</strong> e ci raccomanda il silenzio: una stretta porta seguita da un corridoio ci introduce in un giardino magico. Vi si respira un’atmosfera di pace e di tranquillità. Questa specie di villaggio composto da case e da due chiese, una cattolica e una protestante, è rimasto quasi inalterato dal XIV sec. Il suo nome viene dalle Beghine, una confraternita  di donne che vivevano come monache, pur non avendo dato i voti; aiutavano gli ammalati, i poveri e pregavano. Ancora oggi vi vivono donne sole, per questo occorre rispettare gli orari di visita stabiliti. Nella <strong>chiesa cattolica</strong>, con vetrate istoriate, osserviamo in particolare alcuni quadri che rappresentano il <strong>miracolo dell’Ostia </strong>che, rigettata da un ammalato, era stata buttata nel fuoco, ma non bruciò.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-207" title="cortile interno Beghinaggio Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/cortile-interno-Beghinaggio-Amsterdam.jpg" alt="cortile interno Beghinaggio Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-213" title="statua chiesa cattolica" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/statua-chiesa-cattolica.jpg" alt="statua chiesa cattolica" width="384" height="512" /></p>
<p style="text-align:center"><em>Statua Chiesa Cattolica</em></p>
<p>Usciti da quest’oasi di pace, rientriamo nella vita brulicante della città; nell’attraversare la strada, occorre prestare attenzione ai numerosissimi tram, alle auto, ma soprattutto alle bici che sfrecciano a velocità sostenuta. Raggiungiamo la facciata posteriore del <strong>Palazzo Reale </strong>che si presenta come una enorme costruzione massiccia, in stile classico, con timpano scolpito e alla sommità una statua di Atante che sorregge la terra. Ivo ci spiega che sul frontone vi sono delle figure allegoriche  degli oceani e dei continenti del globo che  rendono omaggio alla <strong>Fanciulla di Amsterdam</strong>, <strong>il simbolo della città</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-208" title="frontone palazzo reale amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/frontone-palazzo-reale-amsterdam.jpg" alt="frontone palazzo reale amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Di fronte c’è il ristorante che ci attende: è il <strong>Die Port van Cleve</strong> dove gustiamo un buon menù in un ambiente elegante e confortevole.<br />
Terminata la pausa, riprendiamo il nostro giro città: ci attende <strong>Piazza Dam</strong>, il cuore di <strong>Amsterdam</strong>. E’ piuttosto affollata, ad un’estremità notiamo il <strong>National Monument,</strong> l’obelisco di pietra alto più di 20 metri dedicato alle vittime della seconda guerra mondiale. Esso rappresenta l’umanità sotto il peso della guerra. Intorno vediamo bar, ristoranti, negozi e dall’altra parte la facciata principale del <strong>Palazzo reale</strong> e a fianco <strong>la Nuova Chiesa.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-209" title="Nuova chiesa piazza dam amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Nuova-chiesa-piazza-dam-amsterdam.jpg" alt="Nuova chiesa piazza dam amsterdam" width="384" height="512" /></p>
<p><strong>Il Palazzo reale</strong> era un tempo il Municipio delle repubbliche olandesi, costruito nel 1600, periodo di massimo splendore economico del Paese.<br />
Nel 1808 Luigi Napoleone, fratello dell’imperatore, lo occupò, essendo stato nominato re d’Olanda e da allora divenne residenza reale. Oggi, il palazzo è utilizzato per le cerimonie ufficiali, come quella dell’incoronazione di Beatrice d’Olanda, e per i ricevimenti di Stato. La regina vi risiede solamente nei suoi soggiorni in città, per il resto vive a L’Aia.</p>
<p>Anche da questo lato notiamo il frontone, come nel retro e un’enorme statua di Atlante.<br />
Affiancata al palazzo si trova la <strong>Nieuwe Kerk</strong>, in stile gotico, rovinata da incendi e guerre di religione, è rimasta incompiuta. Qui vengono incoronati i re olandesi, come è accaduto anche a Beatrice nel 1980.<br />
Non è più adibita a funzioni religiose e ospita mostre. Entrando rimaniamo un po’ delusi poiché non si può visitarla ed inoltre vi troviamo un negozietto di souvenir! Senza dubbio gli Olandesi hanno un rapporto con la religione diverso dal nostro e quindi anche una concezione  delle chiese antiche che non coincide con la nostra.</p>
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		<title>Viaggio estate Gand: il molo, la Cattedrale il Polittico e il castello</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 21:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
		<category><![CDATA[gand]]></category>
		<category><![CDATA[gent]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUARTA TAPPA:  GAND

Verso l’una partiamo alla volta di Gand o Gent che dista circa 50 Km.
E’ una cittadina di origini antiche che si è sviluppata intorno alla confluenza dell’Escaut e della Lys, ha vissuto un periodo di floridezza nel medioevo, quando era possedimento dei conti di Fiandra, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUARTA TAPPA:  GAND</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-179" title="canali gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/canali-gand.jpg" alt="canali gand" width="512" height="384" /></p>
<p>Verso l’una partiamo alla volta di <strong>Gand o Gent</strong> che dista circa 50 Km.</p>
<p>E’ una cittadina di origini antiche che si è sviluppata intorno alla confluenza dell’Escaut e della Lys, ha vissuto un periodo di floridezza nel medioevo, quando era possedimento dei conti di Fiandra, con lo sviluppo della lavorazione della lana e del lino. Nei secoli si è trasformata da porto fluviale a porto marittimo grazie ad un canale che la collega al mare. Per molto tempo <strong>Gand</strong> è stata eclissata dalla fama della sua rivale di sempre: <strong>Bruges</strong>, ma mentre Bruges ha conosciuto, dopo l&#8217;età d&#8217;oro medievale, un periodo di declino, Gand è diventata una grande città industriale nei secoli XVIII e XIX.</p>
<p>Ancora una città che ha tratto la sua ricchezza dai commerci e dall’artigianato, prima, e poi dall’industria.</p>
<p>La ricchezza come sempre fa sì che si sviluppino l’arte e la cultura, infatti <strong>Gand</strong> non è solo ricca di storia, ma vanta anche numerose opere d’arte, in particolare il dipinto che, secondo la nostra guida vale da solo un viaggio: l’<strong>adorazione dell’agnello mistico</strong>.<br />
<span id="more-178"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-180" title="graslei il molo delle erbe Gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/graslei-il-molo-delle-erbe-Gand.jpg" alt="graslei il molo delle erbe Gand" width="512" height="384" /></p>
<p>Ma andiamo con ordine, perciò ripartiamo dal nostro pranzo che si svolge in un locale tipico del <strong>Graslei</strong>, ossia il <strong>molo delle Erbe</strong>, con splendidi edifici che si rispecchiano nelle acque della <strong>Lys</strong>, un tempo sede del porto dove si vendevano le merci e dove le corporazioni avevano la loro sede.</p>
<p>L’ambientazione assomiglia a quella vista a <strong>Bruges</strong>, lo stile delle case, i canali, i ponticelli,  ma abbiamo da subito l’impressione di trovarci in un centro con ampi spazi: canali più grandi, strade più larghe. Gli edifici della zona possiedono delle eleganti facciate in differenti stili architettonici (romanico, gotico e rinascimentale) riflettendo i diversi periodi storici della città.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-181" title="municipio gotico e rinascimentale gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/municipio-gotico-e-rinascimentale-gand.jpg" alt="municipio gotico e rinascimentale gand" width="512" height="384" /></p>
<p>Continuando la nostra passeggiata, raggiungiamo il <strong>municipio</strong>, una bellissima costruzione eseguita in stile gotico fiammeggiante, accostato allo stile rinascimentale. La parte che mi colpisce di più è quella più antica, ricca di sculture e ghirigori finemente eseguiti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-182" title="le prigioni di gant con bassorilievo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/le-prigioni-di-gant-con-bassorilievo.jpg" alt="le prigioni di gant con bassorilievo" width="512" height="384" /></p>
<p>Passiamo davanti all’edificio che fungeva da <strong>prigione</strong>, in particolare la facciata è ornata con un bassorilievo che rappresenta il vecchio <strong>Cimone</strong>. La guida ci racconta la sua storia, unico prigioniero a sopravvivere, pur essendo stato punito a morire di fame e di sete, poiché si alimentava con il latte che assumeva dal seno della figlia che andava a trovarlo. Il fregio richiama quindi alla durezza delle pene inflitte nella prigione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-183" title="cattedrale san bavone gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Cattedrale-san-bavone-gand.jpg" alt="cattedrale san bavone gand" width="384" height="512" /></p>
<p>Ed ecco che si apre davanti a noi la piazza della <strong>Cattedrale di San Bavone</strong> con la sua alta torre in posizione centrale. In questa chiesa gotica, nel 1550 fu battezzato l’imperatore <strong>Carlo V</strong>, nato a Gand.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-184" title="pulpito cattedrale san bavone" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/pulpito-cattedrale-san-bavone.jpg" alt="pulpito cattedrale san bavone" width="385" height="512" /></p>
<p>All’interno la cattedrale conserva stupende opere: sculture, vetrate, dipinti, fra cui uno che rappresenta <strong>San Bavone</strong>, eseguito dal celebre Rubens, e un pulpito del 1700 in stile rococò, opera mirabile di virtuosismo realizzata in rovere e marmo da Delvaux che sta a significare la centralità della Parola di Dio che è come un albero possente che porta sulla sommità molti frutti.</p>
<p>Ma l’opera più mirabile, come ho anticipato prima, è senza dubbio il famoso <strong>Polittico dell&#8217;Agnello Mistico</strong> opera dei fratelli <strong>Jan van Eyck</strong> e <strong>Hubert van Eyck</strong>, dipinta tra il 1426 e il1432. Si tratta di un polittico apribile composto da dodici pannelli di legno, otto dei quali sono dipinti anche sul lato posteriore, in maniera da essere visibili quando il polittico è chiuso La tecnica del colore a olio, viene qui perfezionata da van Eyck.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-185" title="adorazione dell'agnello mistico gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/adorazione-dellagnello-mistico-gand.jpg" alt="adorazione dell'agnello mistico gand" width="512" height="382" /></p>
<div style="text-align:center"><em>(fonte: Wikipedia)</em></div>
<p> &nbsp; </p>
<p>Appena entrati nella cappella dove si trova, la guida ci spiega che il dipinto,  realizzato per la cattedrale, fin dal 1800 ha subito diversi spostamenti e smembramenti, durante l’ultima guerra è stato sequestrato da Hitler e persino nascosto in una miniera di sale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-186" title="adorazione dell'agnello mistico gand chiuso" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/adorazione-dellagnello-mistico-gand-2.jpg" alt="adorazione dell'agnello mistico gand chiuso" width="347" height="512" /></p>
<div style="text-align:center"><em>(fonte: Wikipedia)</em></div>
<p> &nbsp; </p>
<p>Pasquale apre i pannelli e inizia a “leggere” l’opera, che mostra al centro, nel registro basso, l’adorazione dell’Agnello, simbolo di Cristo. Ne fa un’analisi accurata delle forme, dei colori e dei personaggi rappresentati. Quante tonalità di verde e di rosso sono mirabilmente utilizzate da questi maestri dell’arte fiamminga! Quante specie vegetali sono raffigurate! Il volto di Maria esprime tanta dolcezza, la sua corona è adornata da gemme preziose! Il dipinto rappresenta tantissime figure (gruppi di adoratori, santi, cavalieri, pellegrini) eppure molti sono i particolari riprodotti!</p>
<p>Quando  chiude il polittico troviamo dipinte le statue di <em>San Giovanni Battista</em> e <em>San Giovanni Evangelista</em>, mentre ai lati si trovano i due committenti inginocchiati.<br />
Pasquale non si sbagliava, l’opera merita un viaggio a Gand!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-187" title="belfort torre campanaria" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/belfort-torre-campanaria.jpg" alt="belfort torre campanaria" width="384" height="512" /></p>
<p>Uscendo dalla chiesa notiamo il <strong>Belfort</strong>, <strong>la torre campanaria</strong>, costruzione del XIII e XIV sec. che fronteggiava la torre della cattedrale ed era sede del potere politico.</p>
<p>Passiamo a fianco alla <strong>Chiesa di San Nicola</strong>, costruita a partire dall’XI sec. e pensare che durante la Rivoluzione francese servì da scuderia per i cavalli!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-188" title="chisa san nicola gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/chisa-san-nicola-gand.jpg" alt="chisa san nicola gand" width="384" height="512" /></p>
<p>Attorno a noi si ergono abitazione strette e alte, alcune con la facciata molto elegante e abbellita da fregi e statue, in particolare ne noto una con molte teste in pietra.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-189" title="casa teste gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/casa-teste-gand.jpg" alt="casa teste gand" width="384" height="512" /></p>
<p>Un’altra chiesa attira il mio sguardo, è la <strong>Chiesa di San Michele</strong> in stile gotico del Brabante, una costruzione molto grande abbellita esternamente da cappelle e vetrate, ma che all’interno non è stata ultimata.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-190" title="chiesa san michele gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/chiesa-san-michele-gand.jpg" alt="chiesa san michele gand" width="512" height="384" /></p>
<p>E infine  arriviamo al <strong>Castello dei Conti di Fiandra</strong>, splendida costruzione, ma purtroppo esternamente e in parte oscurata da transenne per lavori di sistemazione. All’interno si tiene una mostra di strumenti di tortura. Pasquale ci racconta che qui è nato CarloV : siamo entrati nella storia!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-191" title="castello dei conti di fiandra gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/castello-dei-conti-di-fiandra-gand.jpg" alt="castello dei conti di fiandra gand" width="512" height="384" /></p>
<p>Un ultimo sguardo alla città, le ultime foto scattate dai ponti e dai canali che la attraversano e purtroppo è già ora di partire!</p>
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		<title>Bruges visita al centro storico medioevale, i canali e le Chiese</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 15:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[bruges]]></category>
		<category><![CDATA[cittadine medioevali]]></category>
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		<description><![CDATA[VAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI  TERZA TAPPA:   BRUGES


Al mattino del terzo giorno incontriamo la nostra guida, il signor Pasquale, e partiamo alla volta di Bruges che dista circa 120Km dalla capitale. Siamo diretti verso il nord e Pasquale ci racconta la storia di questa terra, arricchitasi grazie al commercio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI  TERZA TAPPA:   BRUGES</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-159" title="fiume scorcio bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/fiume-Bruges.jpg" alt="fiume scorcio bruges" width="512" height="384" /><br />
</strong></p>
<p>Al mattino del terzo giorno incontriamo la nostra guida, il signor Pasquale, e partiamo alla volta di Bruges che dista circa 120Km dalla capitale. Siamo diretti verso il nord e Pasquale ci racconta la storia di questa terra, arricchitasi grazie al commercio e all’attività bancaria. <strong>Bruges</strong> faceva parte della cosiddetta lega Anseatica che riuniva molte città del <strong>nord Europa</strong> che avevano il monopolio sui commerci internazionali. <strong>Bruges</strong> era anticamente un  centro commerciale importante grazie al suo sbocco sul mare, poi il fiume su cui era sorta s’insabbiò ed Anversa prese il suo posto, tuttavia la cittadina divenne un centro culturale importante quando nel XV sec. passò sotto la protezione dei duchi di Borgogna. Quindi si arricchì di costruzioni eleganti e di opere d’arte : vi lavorarono pittori illustri, come Jan <strong>Van Eyk</strong> e <strong>Hans Memling</strong>, si svilupparono altre attività quali la lavorazione del ferro battuto, delle tappezzerie e dei merletti.<br />
Così si spiega la ricchezza di questa città e di conseguenza la sua bellezza artistica.<br />
<span id="more-158"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-164" title="casa particolare bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/casa-particolare-bruges.jpg" alt="casa particolare bruges" width="384" height="512" /></p>
<p>Bruges viene definita la città medioevale meglio conservata in Europa ed è inserita nell’elenco dei beni che sono patrimonio dell’umanità.<br />
E’ una città deliziosa, incantevole, me ne rendo conto non appena superiamo il lago dell’amore in cui nuotano tranquilli alcuni cigni bianchi. Canali, ponti, viuzze, case  strette e alte con il tetto aguzzo e a spiovente, imbarcazioni che si muovono silenziose: siamo in un mondo incantato che da solo vale il nostro viaggio.<br />
Gli angoli più nascosti, meno frequentati sono quelli che incantano, scorci di vita d’altri tempi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-166" title="scorcio canale con imbarazione bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/scorcio-fiume-bruges.jpg" alt="scorcio canale con imbarazione bruges" width="512" height="384" /></p>
<p>Entriamo nel <strong>Beghinaggio</strong> costruito nel 1245 come luogo di preghiera e silenzio. Le beghine erano donne che vivevano come monache pur non avendo preso i voti, pregavano, lavoravano i tessuti ed aiutavano i bisognosi. Oggi non esiste più l’ordine delle Beghine, ma vi è una comunità di suore Benedettine. Il monastero è composto da una serie di case e da alcune cappelle.<br />
Usciti da quest’oasi di pace, ci immergiamo nelle vie del centro brulicanti di turisti e piene di negozi, che vendono di tutto, ma  in particolare cioccolata e merletti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-160" title="cortile del beghinaggio bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/cortile-del-beghinaggio-bruges.jpg" alt="cortile del beghinaggio bruges" width="512" height="384" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-165" title="scorcio centro canali bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/scorcio-centro-bruges.jpg" alt="scorcio centro canali bruges" width="512" height="384" /></p>
<p>Giungiamo davanti alla <strong>chiesa di Nostra Signora</strong>, monumento gotico del XIII sec. modificato più volte e costruito quasi interamente in mattoni.<br />
Al suo interno vi sono dei capolavori quali il cancello di ferro battuto che chiude il coro, un pulpito di quercia scolpita del 1700, la bellissima <strong>maternità</strong> in marmo di Carrara, opera di <strong>Michelangelo</strong>, comprata da un commerciante nel 1504 e regalata alla chiesa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-161" title="la maternità di michelangelo madonna bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/madonna-michelangelo-bruges.jpg" alt="la maternità di Michelangelo madonna bruges" width="377" height="512" /></p>
<p>All’uscita Pasquale ci fa notare, dall’altra parte della strada, un  portale dell’antico <strong>ospedale di San Giovanni</strong> che esisteva già nel IX sec. Il <strong>portale</strong> è in pietra grigia, finemente intagliato con due ogive che ricordano la morte e l’Assunzione di Maria ed un medaglione con l’incoronazione della Vergine. La guida ci dice che al suo interno vi è un museo con le opere di Memling, morto a Bruges nel 1494 ed è custodito il reliquiario di santa Ursula che pur di non sposarsi aveva effettuato un pellegrinaggio a Roma accompagnata da 11.000 vergini. Peccato non avere il tempo di visitare questo complesso.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-169" title="portale ospedale san giovanni bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/portale-ospedale-san-giovanni-bruges.jpg" alt="portale ospedale san giovanni bruges" width="384" height="512" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-163" title="torre campanaria bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/torre-campanaria-bruges.jpg" alt="torre campanaria bruges" width="384" height="512" /></p>
<p>Giungiamo alla <strong>Grand-Place</strong>, il cuore economico ed amministrativo di Bruges.<br />
Ci sorprende la somiglianza con la piazza di Bruxelles, tutto attorno edifici pubblici o che un tempo ospitavano le <strong>corporazioni</strong>. Fra tutti spiccano la <strong>torre campanaria ed il mercato coperto</strong> costruiti nel 1300 e dove i magistrati della città si riunivano. Da un balcone posto nella torre, appena sopra la porta d’ingresso, le autorità promulgavano le leggi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-167" title="case delle corporazioni bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/casa-corporazioni-bruges.jpg" alt="case delle corporazioni bruges" width="512" height="384" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-168" title="mercato coperto bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/mercato-coperto-bruges.jpg" alt="mercato coperto bruges" width="512" height="384" /></p>
<p>A fianco vi sono due edifici in stile neogotico costruiti alla fine del 1800, il palazzo del governo provinciale e quello della posta. Dall’altra parte sorge la <strong>Basilica del Santo sangue</strong>: la parte inferiore è una cappella romanica costruita nel XII sec. per collocarvi le reliquie di San Basile, quella superiore costruita nello stesso stile fu più volte distrutta  e poi ricostruita in stile neogotico. In questa cappella è custodita la reliquia del sangue di Cristo. Secondo la tradizione essa fu consegnata al conte Diederick nel 1148 dal patriarca di Gerusalemme, al suo ritorno questi offrì la reliquia alla sua città.<br />
Essa consiste in un cilindro contenente una fiala che conserva una stoffa in lana di pecora impregnata di sangue. Sicuramente la reliquia si trova a <strong>Bruges</strong> dal 1250. Purtroppo non siamo riusciti ad entrare nelle due cappelle, poiché la chiesa chiude alle 11,30. Peccato!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-162" title="basilica santo sangue bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/basilica-santo-sangue-bruges.jpg" alt="basilica santo sangue bruges" width="512" height="384" /></p>
<p>Comunque la visita della città è stata molto interessante; <strong>Bruges</strong> resterà nei nostri ricordi come uno scrigno di  cultura, arte e armonia.</p>
<p>Avendo tempo, vi consiglio di dedicarle un’intera giornata, non ve ne pentirete.</p>
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		<title>Bruxelles: itinerario di viaggio tra l&#8217;Atomium, la Cattedrale, la Grand-Place</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 16:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI  SECONDA TAPPA:   BRUXELLES

Seconda tappa del nostro tour è Bruxelles. Essendo partiti alle 8,00, la raggiungiamo verso le 13,00, dopo aver percorso circa 400 Km.
Al nostro arrivo la guida ci porta in un quartiere tipico con viuzze intricate e tanti ristorantini con tavoli posti sulla strada. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI  SECONDA TAPPA:   BRUXELLES</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-140" title="Atomium Bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Atomium-Bruxelles.jpg" alt="Atomium Bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Seconda tappa del nostro tour è <strong>Bruxelles</strong>. Essendo partiti alle 8,00, la raggiungiamo verso le 13,00, dopo aver percorso circa 400 Km.<br />
Al nostro arrivo la guida ci porta in un quartiere tipico con viuzze intricate e tanti ristorantini con tavoli posti sulla strada. E’ una zona pittoresca, animata e dalle insegne notiamo già quali sono i due piatti tipici belgi: patatine fritte e cozze!</p>
<p>Arriviamo anche al nostro ristorante “Chez Leon” e scopriamo che si tratta di un locale che vanta un’antica tradizione ed ha avuto clienti illustri. Il cibo è buono ed il servizio è veloce, perciò siamo pronti a riprendere il nostro percorso con un tour panoramico con il pullman, mentre la guida ci presenta le caratteristiche storiche ed urbanistiche della città.<br />
<span id="more-139"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-146" title="quartiere istituzionale bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/quartiere-istituzionale-bruxelles.jpg" alt="quartiere istituzionale bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Mi rendo conto da subito che <strong>Bruxelles</strong> meriterebbe una visita più attenta ed approfondita, ma il nostro viaggio punta più in là, perciò ci accontentiamo di cogliere alcuni tratti, alcune impressioni che comunque ci raccontano l’eleganza della città.<br />
Fra i vari quartieri periferici mi hanno colpito quello dell’Unione Europea, quello delle esposizioni e la tenuta reale di <strong>Laeken</strong>.<br />
Dal primo gennaio 1958 la città è la sede della CEE, divenuta Unione Europea nel 1992. Perciò essa ospita tre grandi istituzioni: la Commissione Europea, il Comitato economico e sociale ed il Consiglio dei Ministri; a <strong>Bruxelles</strong> si svolgono anche le sedute plenarie del Parlamento; inoltre qui hanno la sede molti altri organismi internazionali. Per questo la guida ci spiega che ci troviamo in una città molto importante dal punto di vista istituzionale e dei rapporti fra gli Stati del mondo, una città sede di incontri e congressi che ha saputo costruire una zona moderna con alti palazzi, ricchi di vetrate e con tante bandiere che sventolano.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-141" title="laeken quartiere cinese bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/laken-quartiere-cinese-bruxelles.jpg" alt="laeken quartiere cinese bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Nella zona delle esposizioni svetta l’<strong>Atomium</strong>, costruito per l’esposizione universale del 1958.<br />
E’ il simbolo della città moderna, e del ventesimo secolo, rappresenta il cristallo del ferro ingrandito 160 miliardi di volte. E’ costituito da una struttura in acciaio rivestita in alluminio e si compone di nove sfere collegate da tubi. Avevo letto le dimensioni dell’Atomium ( 102 m. di altezza, 18m. di diametro per ogni sfera, peso complessivo 2400 tonnellate), ma vi assicuro che quando l’ho visto e ci sono passata vicino mi ha fatto una certa impressione: è enorme, imponente, tanto che l’ho subito collegato ad un’altra struttura innalzata per un’esposizione universale: la tour Eiffel.</p>
<p>Atmosfera del tutto diversa quella che respiriamo passando più volte (dato che vi sono numerose interruzioni per lavori stradali) accanto alla tenuta di <strong>Laeken</strong>.<br />
Essa risale alla fine del XVIII secolo, era parte dell’impero austriaco, divenne residenza di Napoleone e del re Guglielmo dei Paesi Bassi durante l’occupazione straniera. Dal momento dell’indipendenza del Belgio, nel 1830, divenne la residenza della famiglia reale. Fu Leopoldo II alla fine del 1800 a darle un aspetto più moderno con la costruzione di serre in metallo e vetro  e di un padiglione cinese e di una pagoda buddista, strutture in legno che il sovrano volle far costruire dopo aver visitato l’esposizione di Parigi del 1900.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-147" title="arco di trionfo del cinquantenario bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/arco-di-trionfo-del-cinquantenario-bruxelles.jpg" alt="arco di trionfo del cinquantenario bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Vediamo di sfuggita altri monumenti della città, come il palazzo reale (non è possibile sostare di fronte  per la presenza di transenne), la <strong>Place Royale</strong>, la sede della borsa, la splendida chiesa di <strong>Notre Dame du Sablon</strong> voluta nel 1300 dalla corporazione dei balestrieri, l’<strong>arco di trionfo del Cinquantenario</strong> costruito per ricordare il cinquantenario dell’indipendenza belga.</p>
<p>Scendiamo nel centro storico ed entriamo nella stupenda <strong>Cattedrale</strong> dedicata ai santi <strong>Michele</strong> e <strong>Gudula</strong>. E’ uno splendido esempio di <strong>gotico</strong> pulito, elegante, ornato, ma non pesante. Nella facciata di colore chiaro si innalzano due torri, anche l’interno è sobrio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-142" title="cattedrale san michele bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/cattedrale-san-michele-bruxelles.jpg" alt="cattedrale san michele bruxelles" width="384" height="512" /></p>
<p>Continuiamo il nostro percorso, intravedendo le gallerie Saint-Hubert ricoperte da un tetto vetrato e sede di negozi esclusivi e di un teatro (mi fanno pensare alla famosa galleria in centro a Milano).<br />
Per strada tanta gente, venditori ambulanti, artisti che cantano, suonano o si mettono in posa, dovunque caffetterie, cioccolaterie, birrerie, negozi di merletti: è un centro vivace e pittoresco.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-148" title="artisti di strada bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/artisti-di-strada-bruxelles.jpg" alt="artisti di strada bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Ma ecco che si apre davanti a noi quella che tanti definiscono una delle più belle piazze d’Europa: La <strong>Grand-Place</strong>.<br />
Nata nel XII sec. come centro commerciale della città, qui infatti si teneva il mercato, si abbellì con la costruzione dei palazzi delle corporazioni e a partire dal XV secolo, con la costruzione del Municipio (Hotel de Ville) divenne centro politico e amministrativo. Subì gravi bombardamenti da parte dei francesi di Luigi XIV nel 1695, ma nel giro di pochi anni fu ricostruita ancora più bella e sontuosa. Non so cosa guardare, dovunque mi giri, vedo splendide facciate, statue, ghirigori in pietra che sembrano merletti, pinnacoli… i colori dominanti sono il grigio e l’oro!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-143" title="grand-place bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/grand-place-bruxelles.jpg" alt="grand-place bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-150" title="edificio dei duchi del Brabante bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/edificio-dei-duchi-del-Brabante-bruxelles.jpg" alt="edificio dei duchi del Brabante bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Fra tutti i palazzi delle varie corporazioni (i macellai, i barcaioli, gli arcieri, i birrai…) spiccano il municipio, l’edificio dei duchi del Brabante e la casa del Re dove si riscuotevano le tasse per conto del re di Spagna. Il municipio è considerato il più bel monumento gotico del Belgio, fra guglie, pinnacoli, torrette si erge una splendida torre campanaria, risparmiata dai bombardamenti del 1695 e sulla cui sommità vi è una statua di 5 m. che raffigura San Michele (patrono della città) che sconfigge il diavolo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-145" title="Manneken Pis bambino pipi bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Manneken-Pis-bambino-pipi-bruxelles.jpg" alt="Manneken Pis bambino pipi bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Sostiamo davanti alla statua di T’Seerclaes, nobile cittadino, che secondo una leggenda porta fortuna se sfiorata dal basso all’alto. Alcuni di noi, una mia amica in particolare, non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione! Ed infine la statua del famoso <strong>Manneken Pis</strong> ed un salto in una cioccolateria.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-152" title="cioccolateria bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/cioccolateria-bruxelles.jpg" alt="cioccolateria bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Ma il  nostro incontro con Bruxelles non è terminato, dopo una cena in un ristorante collocato a fianco della Borsa (qui abbiamo assaggiato un altro piatto tipico: il coniglio), siamo usciti per una passeggiata per gustare la <strong>Grand-Place</strong> illuminata. Meraviglia delle meraviglie, abbiamo assistito ad uno spettacolo di luci e musiche! Nella piazza oscurata, i colori più sgargianti colpivano al ritmo della musica la facciata del Municipio: un incanto!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-144" title="spettacoli luci e suoni grand-place bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/spettacoli-luci-e-suoni-grand-place-bruxelles.jpg" alt="spettacoli luci e suoni grand-place bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Termina il nostro soggiorno a Bruxelles, breve, ma intenso e ricco di emozioni.</p>
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		<title>Strasburgo Centro Storico e Cattedrale &#8211; Viaggio Belgio Paesi Bassi</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 21:28:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[paesi bassi]]></category>
		<category><![CDATA[strasburgo]]></category>

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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI  PRIMA TAPPA:   STRASBURGO

Partiti da Saletto alle ore 5,00, dopo aver effettuato una sosta in autostrada, attraverso il traforo del San Gottardo, lungo 15 Km, entriamo in Svizzera, costeggiamo il lago di Lucerna e proseguiamo in direzione di Basilea. Il panorama è incantevole: il verde trionfa in tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI  PRIMA TAPPA:   STRASBURGO</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-129" title="Grand Ile Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Grand-Ile-Strasburgo.jpg" alt="Grand Ile Strasburgo" width="512" height="384" /></p>
<p>Partiti da Saletto alle ore 5,00, dopo aver effettuato una sosta in autostrada, attraverso il traforo del San Gottardo, lungo 15 Km, entriamo in Svizzera, costeggiamo il lago di Lucerna e proseguiamo in direzione di Basilea. Il panorama è incantevole: il verde trionfa in tutte le sue sfumature.</p>
<p>Il viaggio prosegue tranquillo e alle 15,45 arriviamo alla nostra prima tappa: <strong>Strasburgo.<span id="more-123"></span></strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-132" title="canale Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/canale-Strasburgo.jpg" alt="canale Strasburgo" width="512" height="384" /></p>
<p>Iniziamo con un tour panoramico in pullman, avendo modo di vedere le diverse zone della città, in particolare il quartiere imperiale tedesco con ampi viali ed edifici dell’Ottocento in stile neoclassico ed il quartiere delle istituzioni con la sede del <strong>Parlamento europeo</strong>,  della <strong>Corte Europea dei diritti umani </strong>e del Palazzo d’Europa che ospita il <strong>Consiglio d’Europa</strong> (costruzioni moderne, dalle forme tondeggianti, ricche di finestre e vetrate).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-131" title="Casa dei conciatori Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Casa-dei-conciatori-Strasburgo1.jpg" alt="Casa dei conciatori Strasburgo" width="512" height="384" /></p>
<p>Scendiamo per visitare il centro storico conosciuto con il nome di <strong>Grand Île</strong> <strong>di Strasburgo,</strong> molto ben rappresentato da edifici in stile medievale che è tanto bello e interessante da essere stato incluso come Patrimonio dell’Umanità da parte dell’<strong>UNESCO</strong>.</p>
<p>E’  piacevole passeggiare lungo i vicoli della città, costeggiando canali e case dai tetti aguzzi, con pareti a graticcio, ossia fatte con canne, paglia, fango e legno. Nel quartiere dei conciatori la guida ci spiega che le pelli venivano messe sotto concia (un miscuglio di erbe e aromi) poi venivano lavate e appese nella soffitta delle case finché  non essicavano, emanando un odore piuttosto sgradevole. Davanti a noi un ponte girevole si apre per far passare un’imbarcazione, mi giro, mi guardo intorno, sembra di essere in un mondo incantato!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-128" title="ponte girevole Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/ponte-rotante-Strasburgo.jpg" alt="ponte girevole Strasburgo" width="512" height="384" /></p>
<p>La Petite France è un antico quartiere, il cui viene dal cosiddetto male francese, cioè la sifilide che spesso colpiva i marinai che si intrattenevano in queste case; un tempo nella zona vi era un ospedale che curava questa malattia..</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-124" title="Cattedrale Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Cattedrale-Strasburgo.jpg" alt="Cattedrale Strasburgo" width="384" height="512" /></p>
<p>Arriviamo davanti alla <strong>cattedrale  di</strong> <strong>Notre Dame</strong> con la sua unica torre, che si staglia nel cielo fino a un’altezza di 142 metri; di arenaria rossa, in stile gotico, ricca di esili colonne e raffinati ricami, con un rosone a sedici petali, del quale si riesce a cogliere la straordinaria bellezza solo varcando uno dei tre ingressi cuspidati. La navata centrale, illuminata da immense vetrate, è uno spettacolo di assoluta bellezza.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-125" title="Pulplito cattedrale Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Pulplito-cattedrale-Strasburgo.jpg" alt="Pulplito cattedrale Strasburgo" width="512" height="384" /></p>
<p>All’interno vi sono molti capolavori: il <strong>pulpito gotico</strong> fiammeggiante di Hans Hammer ( 1485) l’organo della stessa epoca e il celebre orologio astronomico, autentica meraviglia della scienza e della tecnica rinascimentale, restaurato in epoca ottocentesca. Sarebbe molto interessante, ma purtroppo non vi si può accedere.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-126" title="Organo Cattedrale Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Organo-Cattedrale-Strasburgo.jpg" alt="Organo Cattedrale Strasburgo" width="384" height="512" /></p>
<p>Nella  piazza della cattedrale notiamo vari edifici antichi, fra tutti  la <strong>Maison Kammerzell</strong>, la più interessante casa a graticcio della città, riccamente decorata da personaggi biblici e mitologici, segni zodiacali e musicisti. Le sue 75 finestre sormontano una bella serie di possenti archi medioevali. Poco più in là la <strong>Pharmacie du Cerf</strong>, la più antica farmacia di Francia, già menzionata nel XV secolo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-127" title="La Maison Kammerzell Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/La-Maison-Kammerzell-Strasburgo.jpg" alt="La Maison Kammerzell Strasburgo" width="512" height="502" /></p>
<p>L’hotel in cui alloggiamo è il Novotel, in zona industriale, è un po’ fuori mano, ma è carino, pulito e accogliente; l’unico neo è la calma dei camerieri nel momento della cena!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Viaggio Abruzzo</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 22:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[VIAGGIO IN ABRUZZO
Dal 30 Maggio al 02 Giugno 2009

Dopo il terremoto del 6 aprile, mentre provavo sentimenti di solidarietà al dramma e alla disperazione degli aquilani e di tutto il popolo abruzzese, pensavo al viaggio che di lì a poco avevo programmato di fare proprio in quella regione. Nella mia testa si alternavano momenti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>VIAGGIO IN ABRUZZO</strong></p>
<p align="center"><strong>Dal 30 Maggio al 02 Giugno 2009</strong></p>
<p align="center"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-28" title="Viaggo in Abruzzo consigli" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/composizione.jpg" alt="Viaggo in Abruzzo consigli" width="666" height="312" /></strong></p>
<p>Dopo il terremoto del 6 aprile, mentre provavo sentimenti di solidarietà al dramma e alla disperazione degli aquilani e di tutto il popolo abruzzese, pensavo al viaggio che di lì a poco avevo programmato di fare proprio in quella regione. Nella mia testa si alternavano momenti in cui il dispiacere e la delusione avevano il sopravvento, ad altri in cui volevo essere fiduciosa che la situazione si sarebbe almeno normalizzata; temevo di andare in una terra in cui avremmo potuto intralciare i lavori della protezione civile o infastidire la popolazione, ma sapevo anche che, comunque, chi resta ha bisogno di guardare al futuro e di ricominciare a vivere… alla fine mi sono decisa: ho proposto al mio gruppo di intraprendere questo viaggio, ovviamente rimaneggiando il programma che comprendeva inizialmente anche la visita alla città de L’Aquila.<br />
Così la mattina del 30 maggio siamo partiti verso l’Abruzzo.</p>
<p><strong>Ecco il nostro nuovo programma:</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">1° giorno</span></strong>: Partenza da Saletto alle ore 6,00. Arrivo a <strong>Teramo</strong>. Pranzo in ristorante. Incontro con la guida e visita della città: la Cattedrale del 1158, il Teatro Romano costruito durante l’Impero dell’Imperatore Adriano nel II sec. d.C., ancora oggi utilizzato per manifestazioni culturali; resti dell’anfiteatro romano, l’elegante Corso De Michetti. In serata trasferimento in hotel situato sulla costa ad Alba Adriatica.<span id="more-21"></span></p>
<div id="attachment_29" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-29" title="Fontana dei Leoni Teramo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Fontana-dei-Leoni-Teramo.jpg" alt="Fontana dei Leoni Teramo" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Fontana dei Leoni Teramo</p></div>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">2° giorno</span>:</strong> partenza per <strong>Prati di Tivo</strong>. Lungo il percorso sosta al suggestivo paesino di <strong>Pietracamela</strong>. Il paesino sorge alle falde del Gran Sasso: è un comune di 300 abitanti in provincia di Teramo e fa parte della Comunità montana Gran Sasso e del Club dei Borghi più belli d&#8217;Italia. A seguire arrivo a <strong>Prati di Tivo</strong> a 1450  m sul livello del mare sovrastata dalle pareti orientali delle due cime più alte della catena del Gran Sasso: il Corno Grande (2.912 m.) e il Corno Piccolo (2.655 m.). Tra le due vette si annida il ghiacciaio del Calderone (quasi completamente scomparso), l&#8217;unico degli Appennini ed il più meridionale d&#8217;Europa.<br />
Pranzo in ristorante.<br />
Partenza per <strong>Civitella del Tronto</strong>. Visita della <strong>Fortezza Borbonica</strong>, ultimo baluardo borbonico. La Fortezza è un suggestivo complesso, eretto attorno all’anno mille e più volte ricostruito, conserva oggi, quasi intatte, le mura esterne e parte degli ambienti originari. E’ un esempio di alta ingegneria militare. Nel suo interno si potrà ammirare il museo delle armi. A seguire si passerà per il caratteristico paesino di <strong>Civitella</strong> e si attraverserà la famosa “<strong>ruetta</strong>” la via più stretta d’Italia.</p>
<div id="attachment_30" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-30" title="Panorama dalla fortezza di Civitella" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Panorama-dalla-fortezza-di-Civitella.jpg" alt="Panorama dalla fortezza di Civitella" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Panorama dalla fortezza di Civitella</p></div>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">3° giorno</span></strong> escursione di un&#8217;intera giornata al <strong>parco nazionale d&#8217;Abruzzo</strong>, forse l&#8217; angolo più suggestivo di tutta la regione.</p>
<p>Partenza per <strong>Sulmona</strong>, città che diede i natali a Ovidio, il poeta dell&#8217; amore. Visita del centro storico: la cattedrale con aspetto medievale, sorta prima del 1000 e restaurata tra il 1078 e il 1119; la trecentesca Porta di Napoli, l&#8217;acquedotto medievale.</p>
<div id="attachment_31" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-31" title="Fontana a Scanno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Fontana-a-Scanno.jpg" alt="Fontana a Scanno" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Fontana a Scanno</p></div>
<p>Proseguimento per Scanno, percorrendo una strada che attraversa le meravigliose Gole del Sagittario, una natura incontaminata ci condurrà fino al lago di San Domenico prima, e poi a quello di Scanno. Superando il lago, scorgeremo uno dei borghi più belli d’Italia:<strong> Scanno</strong>, paese di poco più di 2.000 anime, ma molto caratteristico.<br />
Giro del centro storico del paese, osserveremo la Chiesa di Santa Maria della Valle, gli angoli ed i vicoli che hanno attratto l’ obiettivo di tanti fotografi, anche famosi come Cartier-Bresson. Visita del  centro storico ricco di botteghe artigiane famose per la lavorazione dei pellami, del tombolo e dell&#8217;oro e dei costumi tipici dei suoi abitanti. Pranzo in ristorante</p>
<p>Proseguimento per la splendida <strong>Civitella Alfedena</strong>, dove si possono ammirare alcuni esemplari del lupo appenninico che vivono allo stato libero in una zona protetta del Museo del Lupo Appenninico. Visita del paese e dell’area faunistica. Cena e pernottamento.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">4° giorno</span></strong>: Incontro con la guida e  partenza per  <strong>Manoppello</strong>. Visita del santuario del Volto Santo. Da quattro secoli il Santuario del Volto Santo è meta di pellegrini provenienti dall’Italia e da altre parti del mondo. Come tutti i Santuari anche questo è “luogo di conversioni, di riconciliazione con Dio e oasi di pace” (Giovanni Paolo II), “stazione e clinica dello spirito” (Paolo VI). A seguire visita di <strong>Atri </strong>cittadina in posizione panoramica con vista sulla Majella e sul mare. Visita dei monumenti principali (Cattedrale, Museo Capitolare con Chiostro duecentesco, cisterna romana) e della Villa Comunale.</p>
<p>Oltre al centro vedremo anche i celebri &#8220;Calanchi di Atri&#8221;, maestose e spettacolari architetture naturali di argilla note anche con il nome di “<em>bolge</em>” o “<em>scrimoni</em>”, che sono originati dalla millenaria erosione del terreno.</p>
<div id="attachment_32" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-32" title="Affresco cattedrale di Atri" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Affresco-cattedrale-di-Atri.jpg" alt="Affresco cattedrale di Atri" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Affresco cattedrale di Atri</p></div>
<p>Partiti puntuali, come sempre, siamo arrivati a Teramo per le 12,00, avendo effettuato un paio di soste in autogrill. Il viaggio era stato piacevole, soprattutto da quando avevamo iniziato a costeggiare il mare e dall’altra parte si era aperto il paesaggio collinare marchigiano.</p>
<p>Dopo aver pranzato al ristorante “Antico Cantinone” in centro a Teramo, dove abbiamo gustato piatti tipici, (come gli spaghetti alla chitarra con sugo rosso e piccole polpettine di carne o la pinza dolce), abbiamo incontrato la nostra guida, Loredana Eusanio.</p>
<p>Loredana è una giovane signora aquilana, madre di due ragazzi, che  al momento del terremoto, abitava vicino al paese di Onna, pertanto in quel momento viveva in roulotte nel giardino di casa, in attesa di poter effettuare i lavori di restauro necessari. La sua testimonianza ci ha ammutoliti, ma abbiamo anche provato un po’ di orgoglio quando Loredana ci ha ringraziato e si è complimentata con noi che, a differenza di molti altri gruppi che dopo il sisma hanno disdetto il tour previsto, abbiamo mantenuto gli impegni presi ed eravamo lì.</p>
<p>Devo dire che siamo stati molto fortunati: Loredana si è rivelata non solo una guida preparata ed esperta, ma si è dedicata a noi con grande passione, in modo totale per tutto il tempo in cui siamo rimasti in Abruzzo, dalla mattina alla sera, non risparmiandosi nemmeno durante gli spostamenti in pullman.</p>
<p>Visitando l’Abruzzo abbiamo visto tante cose e abbiamo provato intense emozioni, che sarebbe troppo lungo da raccontare, tra tutti alcuni ricordi hanno il sopravvento e voglio provare a comunicarli.</p>
<div id="attachment_33" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-33" title="Cattedrale di Teramo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Duomo_di_Teramo_fronte.jpg" alt="Cattedrale di Teramo" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Cattedrale di Teramo</p></div>
<p>A <strong>Teramo</strong> abbiamo passeggiato per le vie del centro storico, non sembrava di essere in una città  di Provincia, piuttosto in un tranquillo borgo antico con resti romani (teatro e anfiteatro) e medievali. Mi ricordo soprattutto la possente <strong>cattedrale</strong> con due facciate d’accesso: una ad ovest ed una ad est. Quest’ultima è la principale con portale in marmo con l’archivolto a tutto sesto sormontato dal timpano a cuspide ornato da statue in edicole, con al centro del timpano un rosone. Sopra a due colonnine poste ai lati del portale e che poggiano su due leoni stilofori, le  statue dell’Arcangelo Gabriele e  dell’Annunziata, opera di <strong>Nicola Da Guardiagrele</strong>, noto artista abruzzese. Antistante l’accesso vi è una scalinata adornata da  altri leoni stilofori. La facciata si conclude con il tipico coronamento rettilineo delle chiese abruzzesi  arricchito da merli ghibellini, segno del potere temporale del vescovo di Teramo.</p>
<p>Ma ciò che stupisce e caratterizza questa cattedrale è il <strong>Paliotto di Nicola da</strong> <strong>Guardiagrele</strong> situato alla base dell’altare maggiore, il capolavoro dell’oreficeria abruzzese. L’opera in argento è stata realizzata nei primi decenni del 1400, si compone di 35 formelle che finemente incise e sbalzate ricordano episodi della vita di Cristo: una meraviglia, sorprendente!!<br />
Altra opera di grandissimo valore è il polittico del pittore veneziano Jacobello del Fiore, realizzato verso la fine del 1300.</p>
<div id="attachment_36" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-36" title="Il palliotto dell'altare maggiore" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Il-palliotto-dellaltare-maggiore.jpg" alt="Il palliotto dell'altare maggiore" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Il paliotto dell&#39;altare maggiore</p></div>
<p>Il secondo giorno non siamo passati da <strong>Pietracamela</strong>, come avremmo dovuto, poiché inserita nella zona rossa e quindi inagibile, perciò Loredana ci ha proposto di fermarci al santuario di San Gabriele. La chiesa antica era chiusa per cautela, mentre abbiamo visitato il santuario moderno che protende le braccia ai quattro punti cardinali e nella sezione richiama la sagoma di una nave, simbolo della chiesa in cammino. Si tratta di uno dei santuari più visitati della regione, dato che il culto di San Gabriele si va diffondendo molto tra i giovani che qui vengono anche per la cerimonia della benedizione della penna poco prima di sostenere la prova d’esame di maturità.</p>
<p>Abbiamo poi iniziato a percorrere una strada panoramica, con diversi tornanti fino a raggiungere a quota 1450 m. la località <strong>Prati di Tivo</strong> in vista delle due cime del <strong>Gran Sasso</strong>. Una visione stupenda si è aperta ai nostri occhi: abbiamo fatto una passeggiata tra peonie e orchidee selvatiche, osservando le vette innevate e parte del Calderone.</p>
<div id="attachment_37" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-37" title="Flora montana a Prati di Tivo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Flora-montana-a-Prati-di-Tivo.jpg" alt="Flora montana a Prati di Tivo" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Flora montana a Prati di Tivo</p></div>
<div id="attachment_38" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-38" title="Il Corno Grande - Grand Sasso" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Il-Corno-Grande.jpg" alt="Il Corno Grande - Grand Sasso" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Il Corno Grande - Grand Sasso</p></div>
<p>Appena il tempo per raggiungere il ristorante “Gran Sasso 3” ed ha iniziato a piovere. Purtroppo la pioggia da quel momento non ci ha più abbandonato, tranne per  qualche breve periodo, e questo è stato l’unico aspetto “negativo” del nostro viaggio.</p>
<p>Ci siamo abbondantemente rifocillati a base di</p>
<ul>
<li>antipasto locale (pecorino fritto, pecorino, bruschetta con ventricina, frittatina)</li>
<li>Tagliatelle ai funghi</li>
<li>Agnello al forno con patate;</li>
<li>Dolce della casa</li>
</ul>
<p>N.B. la ventricina è un salume un po’ piccante che si spalma</p>
<p>Consiglio a tutti di andare a visitare anche la <strong>Fortezza borbonica di Civitella del Tronto</strong>, noi ci siamo andati nel pomeriggio. È un’ingegnosa opera militare che vi riporta ai tempi dello sbarco dei Mille e della nascita dello Stato Italiano. Fra l’altro nel borgo molto pittoresco di Civitella vive uno storico locale eccezionale che ci ha fatto da guida, trasmettendo le sue conoscenze con grande passione.</p>
<div id="attachment_48" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-48" title="Interno della fortezza di Civitella" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Interno-della-fortezza-di-Civitella.jpg" alt="Interno della fortezza di Civitella" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Interno della fortezza di Civitella</p></div>
<p>Il terzo giorno lo abbiamo trascorso tra <strong>Sulmona</strong> e <strong>Scanno</strong>, per arrivarci abbiamo percorso una strada indimenticabile, suggestiva.<br />
Mi riferisco in particolar modo al tratto denominato “<strong>Le gole del Saggittario</strong>” una stradina che costeggia la stretta vallata scavata dal fiume omonimo tra le rocce dell’Appennino.</p>
<p><strong>Sulmona</strong> è una delle più belle cittadine della provincia de L’Aquila, con il suo acquedotto medievale, la <strong>cattedrale</strong> dedicata a <strong>San Panfilio</strong>, la chiesa dell’Annunziata con il palazzo di stile rinascimentale e barocco, la chiesa di san Francesco della Scarpa del duecento, ed i suoi negozi di <strong>confetti</strong> che espongono composizioni multiformi  di confetti : un’esplosione di colori!</p>
<div id="attachment_39" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-39" title="Cattedra del vescovo nella cripta della cattedrale di Sulmona" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Cattedra-del-vescovo-nella-cripta-della-cattedrale-di-Sulmona.jpg" alt="Cattedra del vescovo nella cripta della cattedrale di Sulmona" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Cattedra del vescovo nella cripta della cattedrale di Sulmona</p></div>
<p>Scanno caratteristico borgo collocato ai margini del Parco Nazionale d’Abruzzo posto su una  pendio ai cui piedi si trova un lago naturale dall’acqua verde smeraldo. Le vie di Scanno sono state, giustamente fotografate dai più grandi artisti e tra le case strette e alte addossate le une alle altre, alcune con portali in pietra antichi, non è raro imbattersi in qualche <strong>vecchietta ultracentenaria in abbigliamento tipico</strong>. Anche noi è capitato!</p>
<div id="attachment_40" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-40" title="Signora anziana in tipico costume a Scanno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Signora-anziana-in-tipico-costume-a-Scanno.jpg" alt="Signora anziana in tipico costume a Scanno" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Signora anziana in tipico costume a Scanno</p></div>
<p>PRANZO A SCANNO: “RISTORANTE DEL LAGO” MENU’</p>
<ul>
<li>Antipasto della casa</li>
<li>Chitarra al ragù</li>
<li>Cosciotto di maiale al forno con patate</li>
<li>Torta alle mele</li>
</ul>
<p>Anche qui abbiamo pranzato bene con un’incantevole vista sul lago!</p>
<p>Il nostro percorso doveva proseguire nel parco Nazionale, ma la pioggia non cessava, perciò Loredana mi ha proposto di cambiare programma e siamo ripartiti alla volta di <strong>Bominaco</strong>, spingendoci molto vicino alla zona colpita dal terremoto.</p>
<p>Dopo aver fatto pochi passi in salita ci siamo trovati davanti all’<strong>oratorio di San Pellegrino</strong>, Loredana ci ha fatti entrare al buio e, solo quando c’eravamo tutti, ha acceso le luci: un incanto si è mostrato ai nostri occhi, abbagliati da pareti ricoperte da affreschi dai colori molto vivaci. Furono realizzati da autori anonimi, i maestri pare fossero almeno tre, 70 anni prima che  Giotto  realizzasse gli affreschi della cappella Scrovegni !!!</p>
<p>Il maestro dell’infanzia e quello della Passione hanno dipinto scene della vita di Gesù, mentre il Miniaturista ha realizzato il celebre calendario con indicazioni liturgiche, raffigurazione dei mesi, degli influssi lunari.</p>
<div id="attachment_41" class="wp-caption aligncenter" style="width: 394px"><img class="size-full wp-image-41" title="Abside chiesa di bominaco" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Abside-chiesa-di-bominaco.jpg" alt="Abside chiesa di bominaco" width="384" height="512" /><p class="wp-caption-text">Abside chiesa di bominaco</p></div>
<p>Il complesso abbaziale di Bominaco comprende anche la chiesetta dedicata a <strong>Santa Maria Assunta</strong>, costruita intorno all’anno Mille e rifinita splendidamente tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo. Al suo interno vi sono autentici capolavori dell’arte e della scultura abruzzesi, in particolare il cero pasquale, il ciborio e l’ambone elegantemente realizzati e scolpiti in pietra. Il cambiamento di programma è stato senza dubbio strepitoso e vantaggioso!</p>
<div id="attachment_42" class="wp-caption aligncenter" style="width: 342px"><img class="size-full wp-image-42" title="Ambone nella chiesa di Bominaco" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Ambone-nella-chiesa-di-Bominaco.jpg" alt="Ambone nella chiesa di Bominaco" width="332" height="512" /><p class="wp-caption-text">Ambone nella chiesa di Bominaco</p></div>
<p>Purtroppo eravamo arrivati all’ultimo giorno di permanenza in Abruzzo. Di buon mattino, caricate le valigie, siamo partiti per  <strong>Manoppello</strong>. Lì sorge il <strong>santuario del Volto Santo</strong>. Da quattro secoli il Santuario del Volto Santo è meta di pellegrini provenienti dall’Italia e da altre parti del mondo. Un frate ci ha accolti ed ha spiegato la storia del drappo che non è stato dipinto, eppure raffigura da entrambi i lati un <strong>volto di uomo</strong> che assomiglia molto a quello della <strong>Santa Sindone</strong>. Ognuno può pensare ciò che vuole, ma vi assicuro che quando quegli occhi profondi si sono incrociati con i miei mi sono sentita percorrere da una forte emozione e mi sono venuti i brividi! Mi sono piaciute le parole del frate che ha detto che l’importante è che, tornando a casa, portiamo quello sguardo nel cuore e cerchiamo di diffonderlo agli altri.</p>
<p>Il nostro percorso si è concluso ad <strong>Atri</strong>, cittadina in posizione panoramica con vista sulla Majella e sul mare. Celebri i &#8220;<strong>Calanchi di Atri</strong>&#8220;, maestose e spettacolari architetture naturali di argilla note anche con il nome di “<em>bolge</em>” o “<em>scrimoni</em>”, che sono originati dalla millenaria erosione del terreno. Purtroppo non abbiamo goduto del panorama poiché al nostro arrivo c’era addirittura la nebbia!  In compenso abbiamo visitato il centro storico e i suoi monumenti principali, in particolare la Cattedrale medievale. E’ una delle pochissime chiese al mondo ad avere una <strong>Porta Santa</strong>, è considerata <em>una delle chiese più belle dell&#8217;Italia centro-meridionale</em>, ed è anche soprannominata la &#8220;<em>Cappella Sistina d&#8217;Abruzzo</em>&#8221; per il celebre ciclo di <strong>affreschi rinascimentali</strong> di Andrea Delitio (il ciclo pittorico più importante della regione) che decora la zona absidale.<br />
Ancora una volta siamo rimasti piacevolmente colpiti dalle bellezze di questa terra.</p>
<div id="attachment_43" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-43" title="Facciata Duomo Atri" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/duomo-atri.jpg" alt="Facciata Duomo Atri" width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Facciata Duomo Atri</p></div>
<ul>
<li>Pizzondelle Fritte Farcite</li>
<li>Risotto allo Speck e Zucchine</li>
<li>Involtini Primaverili (farciti con melanzane, carote, formaggio, prosciutto cotto ecc..)</li>
<li>Funghi Trifolati</li>
<li>Fragole al Fiordilatte</li>
</ul>
<p>Nel primo pomeriggio siamo partiti per il viaggio di ritorno: è stata una bella avventura, all’insegna del buon umore, dell’amicizia e ancora una volta le nostre attese in ambito culturale e artistico sono state pienamente soddisfatte. Alla prossima!</p>
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