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	<title>Itinerari di Viaggio &#187; Beni culturali</title>
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	<description>Consigli e Recensioni per i tuoi Viaggi</description>
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		<title>La magica valle del Reno: in mezzo a castelli e paesaggi bellissimi</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 12:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[castelli]]></category>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SETTIMA TAPPA: LA VALLE DEL RENO

Da Colonia a Boppard, il nostro viaggio prosegue lungo il corso del Reno.
Il mattino seguente siamo ripartiti e dopo un percorso in pullman ci siamo imbarcati a Boppard, per una crociera sul Reno. La giornata si preannunciava serena e infatti il tempo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SETTIMA TAPPA: LA VALLE DEL RENO</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-310" title="navigazione del reno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/navigazione-del-reno.jpg" alt="navigazione del reno" width="512" height="384" /></p>
<p>Da Colonia a Boppard, il nostro viaggio prosegue lungo il corso del <strong>Reno</strong>.<br />
Il mattino seguente siamo ripartiti e dopo un percorso in pullman ci siamo imbarcati a <strong>Boppard</strong>, per una crociera sul <strong>Reno</strong>. La giornata si preannunciava serena e infatti il tempo è stato perfetto: dalla barca si vedeva un panorama eccezionale, splendeva il sole e c’era una lieve brezza! A detta di tutti i miei compagni di viaggio è stata un’esperienza rilassante, magica.<br />
<span id="more-309"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-311" title="paesaggio versante valle reno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/paesaggio-versante-valle-reno.jpg" alt="paesaggio versante valle reno" width="512" height="384" /></p>
<p>Ma andiamo con ordine. Saliti sulla nave alle ore 11.00, ci attende il direttore di sala (un bresciano!) che ci mostra i posti a noi riservati per il pranzo. L’ambiente è molto carino ed elegante.<br />
Ma risaliamo per ammirare il paesaggio.<br />
Nel  tratto che percorriamo si alternano zone  con versanti boscosi, ad altre i cui pendii sono ricchi di <strong>terrazzamenti e coltivati a viti</strong>.<br />
Di tanto in tanto, su un’ansa del fiume si colloca un insediamento e da un versante all’altro si fronteggiano castelli, torri e ruderi  di <strong>fortificazioni</strong> costruite a difesa della zona.<br />
Guardate le foto e ditemi se questo non è il tipico paesaggio tanto amato e decantato dagli artisti romantici!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-312" title="castello valle del reno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/castello2-valle-del-reno.jpg" alt="castello valle del reno" width="512" height="384" /></p>
<p>Impossibile ricordare tutte le <strong>roccaforti e i castelli</strong>, pertanto mi limiterò a citarne alcuni. Boppard  possedeva un castello costruito dai Romani, di cui restano ancora 11 torre rotonde per cui la cittadina possiede le mura romane più ben conservate della Germania.<br />
Spettacolari sono le <strong>roccaforti di Maus e di  Rheinfels</strong> costruite fra il 1200 e il 1300.<br />
Il nostro viaggio continua: lo sguardo si perde fra distese di viti, qui il viticoltore non deve soffrire di vertigini, poiché lavora su un terreno molto ripido, quasi sospeso sul fiume.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-314" title="versante valle del reno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/versante-valle-del-reno.jpg" alt="versante valle del reno" width="512" height="384" /></p>
<p>Vicino alla Loreley la valle del Reno si restringe a cruna d’ago. La <strong>Loreley </strong>è infatti  una possente roccia alta 130 m. che restringe il corso del fiume, per cui la corrente diviene impetuosa tanto più che è ostacolata anche da scogli che sono sul letto del fiume.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-315" title="torri su versante valle del reno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/torri-su-versante-valle-del-reno.jpg" alt="torri su versante valle del reno" width="512" height="384" /></p>
<p>A Schonburg sorge una roccaforte donata dallo stesso Barbarossa ad un suo fedele. Oggi è stata trasformata in un lussuoso hotel ricco di fascino. Il pranzo è sicuramente al di sopra delle nostre aspettative: un buon menù servito con eleganza dal personale di bordo!</p>
<p>Oltrepassiamo Bacharach, ci siamo quasi abituati alle tante costruzioni medievali, alle rovine, ai vigneti ed intanto si avvicina l’ora dello sbarco. Alle 15,00 scendiamo a Bingen. Lasciamo l’imbarcazione un po’ a malincuore, ma con la consapevolezza di aver attraversato una delle zone più straordinarie della Germania.</p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/castello3-valle-del-reno.jpg" alt="castelli valle del reno" title="castelli valle del reno" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-323" /></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/castello4-valle-del-reno.jpg" alt="roccaforti valle del reno" title="roccaforti valle del reno" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-325" /></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/castello-valle-del-reno.jpg" alt="castelli valle del reno" title="castelli valle del reno" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-327" /></p>
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		<title>Colonia la maestosa cattedrale e il Reno</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 22:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[cattedrale]]></category>
		<category><![CDATA[colonia]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>

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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SETTIMA TAPPA: COLONIA

Partiamo dal magico paesino di Voledam e in circa tre ore arriviamo a Colonia. Data l’ora dobbiamo accontentarci di un giro orientativo nella città, ma ad attenderci c’è la nostra guida, una deliziosa signora di origini vicentine che è sposata e risiede da anni a Colonia. Senza dubbio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SETTIMA TAPPA: COLONIA</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-299" title="cattedrale di colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/cattedrale-di-colonia.jpg" alt="cattedrale di colonia" width="384" height="512" /></p>
<p>Partiamo dal magico paesino di Voledam e in circa tre ore arriviamo a <strong>Colonia</strong>. Data l’ora dobbiamo accontentarci di un giro orientativo nella città, ma ad attenderci c’è la nostra guida, una deliziosa signora di origini vicentine che è sposata e risiede da anni a <strong>Colonia</strong>. Senza dubbio il simbolo della città è la stupenda cattedrale che è stata risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale che purtroppo hanno in buona parte distrutto la città.<br />
<span id="more-298"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-300" title="portale cattedrale di colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/portale-cattedrale-di-colonia.jpg" alt="portale cattedrale di colonia" width="512" height="384" /></p>
<p>La costruzione è una delle principali d’Europa, iniziata nel 1248, in <strong>stile gotico</strong>, ma i cui lavori si sono protratti per secoli fino al 1880. Provo un’impressione un po’ strana quando arrivo davanti alla <strong>cattedrale</strong>, infatti, data la sua mole, mi sarei aspettata che si trovasse circondata da una piazza, mentre è circondata da due strade  e da edifici molto vicini: per fare una foto si è costretti ad andare dall’altra parte della strada.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-301" title="facciata cattedrale colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/facciata-cattedrale-colonia.jpg" alt="facciata cattedrale colonia" width="384" height="512" /></p>
<p>Proprio per questa sua posizione infelice, ho letto che venne inserito nella lista dei Patrimoni dell&#8217;umanità in pericolo, unico sito fra tutti quelli dell&#8217;Occidente, a causa delle alte costruzioni vicine e dell&#8217;impatto visivo da esse causato.<br />
La <strong>Cattedrale </strong>venne rimossa dalla lista solo nel 2006, dopo che le autorità ebbero deciso di limitare per legge l&#8217;altezza degli edifici costruiti nei pressi del monumento.<br />
L’esterno è stupefacente, le torri si slanciano eleganti per ben 157 m., ammiriamo le decorazioni, i ricami delle sculture.<br />
La guida ci spiega che la pietra ha subito una grave alterazione, è stato tentato un restauro, per eliminare le tracce dell’inquinamento, ma la fragilità della pietra non ha permesso questo intervento. Entriamo e rimaniamo in contemplazione, si respira un’atmosfera particolare. Qui son custodite le reliquie dei Re Magi portate da Milano dall’imperatore Federico Barbarossa.<br />
Molto interessanti sono anche le <strong>statue gotiche e  le splendide vetrate</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-302" title="statua cattedrale colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/statua-cattedrale-colonia.jpg" alt="statua cattedrale colonia" width="512" height="384" /></p>
<p>Prima di lasciare il centro storico della città facciamo un percorso in pullman, così abbiamo modo di vedere i resti romani ancora presenti, dato che, come ci ricorda il nome, la città fu fondata nel 50 d. C. ed era una colonia romana.<br />
Ammiriamo  ancora  la cattedrale da lontano, oltrepassando uno degli otto ponti costruiti sul Reno. La guida ci spiega che quotidianamente transitano per Colonia molte chiatte che trasportano merci, essendo il Reno il più importante fiume europeo in qualità di via di comunicazione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-303" title="resti romani colonia" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/resti-romani-colonia.jpg" alt="resti romani colonia" width="512" height="384" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-304" title="vista colonia dal fiume reno" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/11/vista-colonia-dal-fiume-reno.jpg" alt="vista colonia dal fiume reno" width="512" height="384" /><br />
<em>Credit foto Frank Spakowski</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;altra Olanda, quella dei mulini a vento</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/l-altra-olanda-quella-dei-mulini-a-vento/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 20:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[mulini]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SESTA TAPPA: I MULINI A VENTO

Andando da Amsterdam verso sud in direzione di  Delf e Rotterdam oppure verso nord, si vedono sullo sfondo numerosi mulini a vento, alcuni antichi e trasformati in musei, altri più recenti ed ancora funzionanti. Ovunque il territorio dei Paesi Bassi è disseminato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SESTA TAPPA: I MULINI A VENTO</strong></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/mulini-olanda.jpg" alt="mulini olanda" title="mulini olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-268" /></p>
<p>Andando da <strong>Amsterdam</strong> verso sud in direzione di  <strong>Delf</strong> e <strong>Rotterdam</strong> oppure verso nord, si vedono sullo sfondo numerosi mulini a vento, alcuni antichi e trasformati in musei, altri più recenti ed ancora funzionanti. Ovunque il territorio dei Paesi Bassi è disseminato da quello che, a ragione, è uno dei simboli nazionali.</p>
<p>In effetti gran parte del territorio è a livello del mare o addirittura sotto  e l’altitudine media del territorio è di 5m. Costituito da terreni alluvionali dei grandi fiumi europei, quali il <strong>Reno</strong> e la <strong>Mosa</strong>, che sfociano in ampi delta, segnato da numerosi canali che collegano i vari fiumi, questo Paese ha una rete idrografica molto fitta ed un equilibrio idrografico instabile che necessita del continuo intervento e controllo dell’uomo. Ed ecco perché fin dal XIV sec. gli Olandesi cominciarono  a costruire canali artificiali, dighe per arginare la forza del mare  e a servirsi dei mulini per drenare i terreni. Grazie ai mulini in serie, l’acqua drenata dai terreni veniva sospinta al livello superiore e così via, fino ad essere raccolta in bacini che si trovavano più alti rispetto al piano campagna. In questo modo furono prosciugati i polder e l’uomo strappò enormi estensioni di terra al mare. Con l’avvento della macchina a vapore, la funzionalità dei mulini non era più legata solo al vento.<br />
Ma in nessun altro luogo dell’Olanda si possono ammirare ben diciannove mulini, disposti a breve distanza l’uno dall’altro, come a <strong>Kinderdijk</strong>.<br />
<span id="more-267"></span><br />
<img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/mulini-a-vento-olanda.jpg" alt="mulini a vento olanda" title="mulini a vento olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-281" /></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/corso-acqua-olanda.jpg" alt="corso acqua olanda" title="corso acqua olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-289" /></p>
<p>A circa 15 km da Rotterdam, <strong>Kinderdijk</strong> è situato dove confluiscono i fiumi <strong>Lek e Noord</strong>. Qui, per far defluire l&#8217;acqua del polder, tra il 1738 e il1761 fu costruito un complesso di 19 mulini a vento. Essi sono in mattoni, a calotta rotante e prosciugano i terreni circostanti, scaricando l’acqua in eccesso in un bacino comune. Ogni mulino è dotato di quattro pale che vengono direzionate verso il vento per sfruttarne la forza. Un tempo i mulini erano abitati, il custode aveva il delicato compito di controllare il livello delle acque e doveva continuamente fare attenzione al cambiamento della direzione del vento.   Dal 1997 i mulini di <strong>Kinderdijk</strong> sono entrati a far parte del <strong>Patrimonio dell&#8217; UNESCO</strong>.</p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/uomini-al-lavoro-olanda.jpg" alt="uomini al lavoro olanda" title="uomini al lavoro olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-282" /></p>
<p>Tutta l’area ha un fascino particolare: già dal pullman noto grandi estensioni di territorio perfettamente piatto e soprattutto verde, qua e là stormi di anatre e di oche selvagge, canneti e mucche al pascolo. Ma arrivati a <strong>Kinderdijk </strong> tutto acquista un fascino particolare: sembra di essere in un sogno, lontani dalla realtà, catapultati nel passato. Ci si ritrova immersi nel verde che ha mille sfumature (siamo veramente fortunati: anche oggi c’è un sole magnifico!), l’acqua scorre lentamente, qualche germano sta nuotando, si avverte una lieve brezza; sullo sfondo i mulini si stagliano come giganti (forse è una reminescenza del Don Chisciotte) e più ci avviciniamo e più ci sembrano imponenti. Ne visitiamo uno, si può entrare (il biglietto costa 3 euro e ne vale assolutamente la pena).</p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/ruota-mulino-olanda1.jpg" alt="ruota mulino olanda" title="ruota mulino olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-277" /></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/stivali-tipici-olandesi.jpg" alt="stivali tipici olandesi" title="stivali tipici olandesi" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-284" /></p>
<p>Le piccole stanze ricavate all’interno ci mostrano la ricostruzione della vita di un tempo; lo spazio è veramente esiguo e sfruttato al massimo. Un video ci mostra alcune immagini per capire il funzionamento delle pale; possiamo salire fino in alto ed il panorama è incantevole!</p>
<p>Non smetterei più di scattare foto, riesco persino a catturare l’immagine  di un mulino riflessa nell’acqua!<br />
Consiglio a tutti di effettuare questa escursione, per poter “entrare” (non solo fisicamente) in uno degli angoli più peculiari dei Paesi Bassi.</p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/mulino-a-vento-olanda.jpg" alt="mulino a vento olanda" title="mulino a vento olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-291" /></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/oche-olanda.jpg" alt="oche olanda" title="oche olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-286" /></p>
<p><img src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/10/mulino-olanda1.jpg" alt="mulino olanda" title="mulino olanda" width="512" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-287" /></p>
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		<title>Rijksmuseum seconda parte Amsterdam parte 3</title>
		<link>http://www.itineraridiviaggio.it/rijksmuseum-seconda-parte-amsterdam-parte-3/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 15:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>
		<category><![CDATA[paesi bassi]]></category>
		<category><![CDATA[Rijksmuseum]]></category>

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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM
Ma arriviamo ai veri capolavori per i quali la visita è unica ed esclusiva: i pittori fiamminghi, i classici, gli artisti del secolo d’oro; mi riferisco a talenti quali Rembrandt van Rijn, Jan Havicksz Steen, Johannes Vermeer, Frans Hals, Floris Claesz van Dijck e tanti altri.
Ricordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM</strong></p>
<p>Ma arriviamo ai veri capolavori per i quali la visita è unica ed esclusiva: i pittori fiamminghi, i classici, gli artisti del secolo d’oro; mi riferisco a talenti quali Rembrandt van Rijn, Jan Havicksz Steen, <strong>Johannes Vermeer</strong>, <strong>Frans Hals</strong>, Floris Claesz van Dijck e tanti altri.</p>
<p>Ricordo ancora la dolcezza  e la serenità provate di fronte ai dipinti di artisti che nel XVII sec. ritrassero il paesaggio olandese: fattorie, ampi spazi, mulini a vento. Fra questi Ivo  ha commentato il quadro intitolato “Paesaggio invernale con pattinatori” di <strong>H. Avercamp </strong>dove su una distesa di ghiaccio si muovono decine e decine di personaggi ritratti con una sorprendente minuzia di particolari; alcuni stanno svolgendo le loro occupazioni quotidiane, altri pattinano, altri ancora cadono, vanno in slitta o si incontrano. Il  tutto è reso con naturalezza e veridicità. In altri paesaggi notiamo i famosi cieli dei Paesi Bassi, che per nostra fortuna non abbiamo potuto finora vedere dal vero: toni cupi, velati, cieli coperti da grosse nuvole.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-259" title="Paesaggio invernale con pattinatori" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Paesaggio-invernale-con-pattinatori.jpg" alt="Paesaggio invernale con pattinatori" width="512" height="297" /><br />
<span id="more-242"></span><br />
Cambiamo genere ed ammiriamo le famose nature morte fiamminghe; infatti nello stesso secolo alcuni artisti si dedicarono alle composizioni di fiori, di frutta, di formaggi, di selvaggina  e di oggetti posti su tavole imbandite preparate con fini tovaglie di cotone o lino di Fiandra, posate in argento, brocche e stoviglie preziose.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-243" title="natura morta con formaggi" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/natura-morta-con-formaggi.jpg" alt="natura morta con formaggi" width="512" height="377" /></p>
<p>Di <strong>Van Dijck</strong> mi ha colpito la “Natura morta con formaggi” dove su una tovaglia raffinata damascata sono posate delle forme di formaggio già tagliate, attorniate da frutta fresca e secca raccolta in contenitori o sparsa sulla tavola, e ancora pezzi di pane, bicchieri e una caraffa.</p>
<p>Impressionante l’uso della luce che si riflette in modo diverso sugli oggetti; in primo piano, trasbordano dal tavolo e sembrano in bilico (quasi a significare la fragilità e transitorietà della vita) una buccia e mezza mela appoggiata su un piatto in metallo che vi riflette la sua immagine. Che gioco di luce e quale dovizia dei particolari!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-244" title="natura morta con boccale dorato" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/natura-morta-con-boccale-dorato.jpg" alt="natura morta con boccale dorato" width="512" height="401" /></p>
<p>Una tavola più lussuosa è quella rappresentata da Willem <strong>Claes Heda</strong> (“Natura morta con boccale dorato”) dove sono messi in primo piano i resti di una cena raffinata a base di ostriche ed altri molluschi, con tovaglioli sgualciti, pezzi di pane, un calice rovesciato ed un limone sbucciato. Dietro compaiono bicchieri in vetro finemente lavorato e colorato, un boccale ed un contenitore in metallo dorato inciso. La grande capacità del maestro sta soprattutto nel rappresentare la luce che si riflette in modo diverso sugli oggetti di diverso materiale.</p>
<p>In un’altra sezione sono racchiusi i capolavori dei ritrattisti fiamminghi. Chiunque avesse  potuto permetterselo nel XVII sec. si faceva ritrarre a mezza figura o per intero, da solo o in gruppo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-248" title="ritratto di fanciulla con il vestito azzurro" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/ritratto-di-fanciulla-con-il-vestito-azzurro.jpg" alt="ritratto di fanciulla con il vestito azzurro" width="415" height="512" /></p>
<p>Troviamo raffigurati uomini o donne facoltosi, famiglie, membri della guardia civica ed anche bambini, come ad esempio il “Ritratto di fanciulla col vestito azzurro”, uno dei ritratti di bambini più amati del secolo d’oro. La  fanciulla  è ritratta come un’adulta, con una veste lussuosa damascata e rifinita con merletti, indossa dei gioielli e tiene in mano un ventaglio di piume. E’ un’immagine delicata e soave.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-245" title="l'allegro bevitore" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/lallegro-bevitore.jpg" alt="l'allegro bevitore" width="428" height="512" /></p>
<p>Ed eccoci ai “grandi”.  Nato ad Anversa, ma vissuto ad Haarlem, <strong>Frans Hals</strong> è uno tra i maggiori ritrattisti. Ne “L’allegro bevitore” noto subito che la sua tecnica è diversa da quello che ho visto finora: pennellate veloci e decise, tratti decisi, uso di pochi colori.<br />
L’uso del giallo in varie tonalità ed il volto dell’uomo trasmettono allegria.</p>
<p>Più leggiadra è la scena raffigurata dallo stesso pittore nel “Ritratto di nozze…” di una coppia di Haalerm. Si tratta di un ritratto nuziale come stanno a significare le varie piante raffigurate che alludono alla fedeltà e all’amore. I due sono ritratti in giardino in una posa naturale, disinvolta, piuttosto inconsueta per il loro tempo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-246" title="ritratto di nozze" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/ritratto-di-nozze.jpg" alt="ritratto di nozze" width="512" height="434" /></p>
<p>E poi ancora, Ivo ci conduce alle sale che custodiscono alcuni capolavori del grande ritrattista Rembrandt unico nel rappresentare le emozioni, gli stati d’animo dei suoi personaggi.</p>
<p>Di Lui ammiriamo diverse opere che rappresentano personaggi della Bibbia, come “Tobia e Anna Con il capretto”, “Geremia che piange la distruzione di Gerusalemme”,”La profetessa Anna”. In tutti mi sorprende l’uso della luce che illumina solo certe parti (ne “La profetessa Anna” la luce viene addirittura da dietro le spalle), ma soprattutto l’estrema accuratezza e la grande veridicità con cui ritrae persone anziane, il cui viso è segnato da rughe, i cui occhi trasmettono stupore, rassegnazione, ecc., le cui mani sono segnate dal tempo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-247" title="Tobia e Anna con il capretto Rembrandt" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Tobia-e-Anna-con-il-capretto-Rembrandt.jpg" alt="Tobia e Anna con il capretto Rembrandt" width="390" height="512" /></p>
<p>Nei due autoritratti (in giovane età e nelle vesti dell’apostolo Paolo) possiamo apprezzare anche l’evoluzione stilistica del maestro. Il giovane <strong>Rembrandt</strong> è reso in modo singolare per l’uso della luce che illumina solo una guancia e un orecchio, il resto è in ombra. I capelli arruffati, le tonalità calde, lo sguardo impenetrabile, mi danno l’idea di un personaggio enigmatico. Nelle vesti di san Paolo, l’autore si ritrae a 55 anni con un turbante in testa, la fronte rugosa, il viso colorito, l’espressione degli occhi sembra di sorpresa; la luce proviene dall’alto, illumina il capo ed il volto, mentre resta in ombra il mantello da cui fuoriesce l’impugnatura della spada (attributo del Santo).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-249" title="Autoritratto da giovane - Rembrandt" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Autoritratto-da-giovane-Rembrandt.jpg" alt="Autoritratto da giovane - Rembrandt" width="424" height="512" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-250" title="Autoritratto San Paolo - Rembrandt" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Autoritratto-San-Paolo-Rembrandt.jpg" alt="Autoritratto San Paolo - Rembrandt" width="426" height="512" /></p>
<p>Indicano un’espressione di sorpresa, quasi disappunto anche i protagonisti del dipinto titolato “I sindaci dei drappieri”. I cinque funzionari(erano incaricati di controllare il panno venduto ad Amsterdam) sono ritratti mentre stanno consultando dei testi, probabilmente di contabilità, e sembrano disturbati nel loro lavoro.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-251" title="i sindaci dei droppieri" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/i-sindaci-dei-droppieri.jpg" alt="i sindaci dei droppieri" width="512" height="347" /></p>
<p>Per finire entriamo in una lunga sala dedicata a quello che è considerato il capolavoro di <strong>Rembrandt</strong>: “La ronda di notte”che rappresenta un gruppo di guardie civiche della città di Amsterdam. I toni scuri, dovuti in gran parte allo sporco accumulatosi nel tempo, hanno erroneamente fatto pensare ad una pattuglia notturna. Spesso le guardie civiche, il cui compito era la difesa della città, commissionavano ritratti per abbellire le sedi delle loro corporazioni, ma questo dipinto è innovativo per l’uso della luce e per il movimento che riproduce, infatti solitamente i ritratti di questi personaggi erano statici e ordinati.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-252" title="la ronda di notte" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/la-ronda-di-notte.jpg" alt="la ronda di notte" width="512" height="427" /></p>
<p><strong>Rembrandt</strong> ritrae qui il gruppo in movimento, sull’atto di mettersi in marcia; in primo piano, colpiti con violenza dalla luce,il capitano vestito di nero con un braccio teso, un tallone sollevato e la bocca aperta, probabilmente sta dando l’ordine di avvio; il luogotenente è vestito di giallo e beige, resi ancor più luminosi dalla luce che li colpisce in modo diretto. Sul vestito di quest’ultimo si proietta l’ombra creata dal braccio proteso del capitano. Eccezionale! Così come lo sono i particolari dei vestiti, delle calzature, delle armi! I due sono circondati da un gruppo di uomini confuso, proprio perché in movimento. Gli archibugieri sparano o caricano il moschetto, i lancieri alzano le lance, c’è chi porta la bandiera e chi suona il tamburo. Fra gli uomini armati spunta una bambina che porta appeso al fianco un pollo che richiama il simbolo del corpo di guardia (due artigli di pollo).L’autore ritrae tutti con grande precisione e l’uso della luce accentua il senso del movimento. Non esagero nell’affermare che starei ore ad ammirare questa meraviglia!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-253" title="la festa di San Nicola" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/la-festa-di-San-Nicola.jpg" alt="la festa di San Nicola" width="438" height="512" /></p>
<p>Proseguendo nella nostra visita, ci avviciniamo ai quadri di <strong>Jan Steen</strong>, famoso per i suoi dipinti di scenette quotidiane, con famiglie intorno alla tavola o frequentatori di taverne. Era un narratore e le sue storie contengono una morale. E’ il caso de “La festa di San Nicola” dove una famiglia è raccolta per festeggiare il santo e i bambini hanno appena ricevuto il regalo. Solamente un bambino è rimasto deluso: ha ricevuto una scarpa con una frusta, forse non meritava un premio; i suoi fratelli lo deridono, ma la nonna gli fa cenno che dietro la tenda c’è qualcosa anche per lui. Caratterizzano questo pittore un grande senso del dettaglio nel riprodurre i vestiti e gli ambienti e lo studio dei diversi stati d’animo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-254" title="La famiglia allegra" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/La-famiglia-allegra.jpg" alt="La famiglia allegra" width="512" height="401" /></p>
<p>Spensierato appare il gruppo famigliare rappresentato ne “La famiglia allegra”. Attorno alla tavola tutti, grandi e piccoli, sono allegri, bevono, fumano, cantano e suonano. Ma l’idea che se ne ricava è di un gran disordine (vi sono stoviglie sul pavimento) e anche di scarso rigore morale, infatti anche i bambini bevono e fumano. Infatti una lettera sul camino chiarisce che il pittore vuole mandare un monito a chi dà un esempio sbagliato ai propri figli: “tale padre, tale figlio”.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-255" title="La lattaia - Vermeer" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/La-lattaia-Vermeer.jpg" alt="La lattaia - Vermeer" width="457" height="512" /></p>
<p>Alla fine del nostro percorso giungiamo nelle sale dedicate alle opere dell’altro grande maestro fiammingo: <strong>Johannes Vemeer</strong>. Ammiriamo in particolare “La lattaia”, in cui una donna è concentrata nel versare il latte da una brocca in un altro recipiente in terracotta. La donna è posta in un angolo della cucina accanto ad una finestra da cui filtra la luce che  colpisce e illumina  i suoi vestiti ed il cesto ed il pane posti sul tavolo a cui si appoggia. Sul muro alle sue spalle vi sono dei chiodi (uno riflette la sua ombra!) e dei buchi lasciati da chiodi tolti. Quindi il pittore, pur rappresentando un momento particolare della giornata di questa donna, una mansione momentanea, cura molto i particolari, scatta quasi una fotografia. Per non parlare della bellezza del contrasto dei colori: il blu, il giallo, il rosso ed il verde, tonalità calde e intense.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-256" title="Donna che legge una lettera" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Donna-che-legge-una-lettera.jpg" alt="Donna che legge una lettera" width="418" height="512" /></p>
<p>Incantevole è anche l’atmosfera creata da <strong>Vermeer</strong> ne “Donna che legge una lettera”. Con pochi elementi (una donna sta leggendo una lettera, in piedi accanto ad un tavolo con sedie e una carta geografica appesa alla parete) ed usando principalmente varie sfumature di blu e giallo, <strong>Vermeer</strong> ha saputo trasmettere l’intensità di questo momento, la trepidazione di questa giovane donna (forse in dolce attesa, ma potrebbero essere i vestiti del tempo) che tiene fra le mani una lettera ed è intenta nella lettura. L’autore rivela una carica emotiva, una delicatezza, una dolcezza che mi hanno incantata.</p>
<p>Sono trascorse tre ore dal nostro ingresso e non me ne sono accorta; fra l’altro ho appezzato la preparazione di Ivo che ci ha guidati magistralmente nel nostro percorso. Il museo racchiude molte altre opere ed è per questo che con Ivo ho scelto di visitare solo alcune sezioni, altrimenti si correva il rischio di vedere tante cose senza avere il tempo di gustare e capire nulla. Inutile concludere che la visita del <strong> Risijksmuseum è stata un’esperienza unica!</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-257" title="taglieria di diamanti Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/taglieria-di-diamanti-Amsterdam.jpg" alt="taglieria di diamanti Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Uscendo dal museo, ci siamo diretti verso una taglieria di diamanti, meta fissa per i turisti che visitano Amsterdam. In effetti il giro è proprio turistico e già confezionato:appena  entriamo  vediamo alcuni signori che, dietro delle cabine di vetro stanno tagliando delle pietre o montando dei gioielli; poi andiamo in una saletta in cui delle belle signorine iniziano a mostrarci dei brillanti (diamanti lavorati e tagliati) e dei gioielli che montano queste pietre preziose. I prezzi sono da capogiro, perciò ringraziamo e salutiamo, ma per uscire ci fanno fare un giro pazzesco, facendo ci passare per un’infinità di stanze nelle cui vetrine sono esposti gioielli ed orologi.<strong> Un’esperienza che non mi è piaciuta!</strong></p>
<p>Per farmi ritrovare il fascino del museo, andiamo a pranzare al restaurant  <strong>Hasje Claes</strong> in Spuistraat. E’ un edificio del 1520 con sale arredate con tappezzeria di diversi colori e oggetti d’epoca appesi alle pareti. L’atmosfera è da sogno ed il menù è appetitoso: una degna conclusione per questa fantastica mattinata.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-258" title="ristorante Hasje Claes Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/ristorante-Hasje-Claes-Amsterdam.jpg" alt="ristorante Hasje Claes Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
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		<title>Rijksmuseum prima parte Amsterdam parte 3</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 16:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM

La mattina del 20 agosto ritorniamo in centro ad Amsterdam, poiché per le ore 9,00 abbiamo prenotato l’ingresso al Rijksmuseum ossia il museo nazionale, il più grande museo di arte antica e di storia dei Paesi Bassi, con più di un milione di visitatori all’anno. L’edificio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-232" title="Rijksmuseum Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Rijksmuseum-Amsterdam.jpg" alt="Rijksmuseum Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>La mattina del 20 agosto ritorniamo in centro ad <strong>Amsterdam</strong>, poiché per le ore 9,00 abbiamo prenotato l’ingresso al <strong>Rijksmuseum</strong> ossia il museo nazionale, il più grande museo di arte antica e di storia dei Paesi Bassi, con più di un milione di visitatori all’anno. L’edificio in stile neorinascimentale del 1800 ospita una grande panoramica dell’arte olandese dal medioevo al <strong>Secolo d’oro</strong>.</p>
<p>Il piano terra è dedicato al periodo storico del secolo d’oro, alla Repubblica ed al suo impero commerciale. Qui troviamo le bellissime ceramiche di <strong>Delft,</strong> opere orientali, le case delle bambole. Al primo piano sono esposti i capolavori dei pittori fiamminghi conosciuti in tutto il mondo. Sto parlando di <strong>Rembrandt, Hals, Vermeer, Stent, Avercamp</strong> , e di tanti altri ancora.</p>
<p>Ad aspettarci  incontriamo Ivo che ha già i nostri biglietti in mano: quando si dice di ottimizzare i tempi!<br />
La nostra visita si svolge in due momenti: uno in cui visitiamo il museo individualmente e uno in cui siamo guidati da Ivo.<br />
Per alcuni la permanenza al museo si protrae fino a mezzogiorno, altri scelgono di andare a vedere anche il <strong>museo Van Gogh</strong>, si trova infatti molto vicino.<br />
<span id="more-231"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-233" title="museo Van Gogh amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/museo-Van-Gogh-amsterdam.jpg" alt="museo Van Gogh amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Io preferisco godermi i classici fiamminghi di cui ho tanto sentito parlare e le cui opere ho apprezzato più volte nei libri di storia e di storia dell’arte, ma alcuni  amici che hanno voluto visitarli tutti e due mi assicurano che sono rimasti soddisfatti.  Infatti il <strong>museo Van Gogh</strong> racchiude 200 dipinti e 550 disegni e acquerelli del grande <strong>Vincent Van Gogh</strong>,oltre ad oggetti personali ed a 700 lettere che ha scritto al fratello Theo: la maggiore collezione al mondo delle sue opere.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-234" title="girasoli van gogh museo amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/girasoli-van-gogh-museo-amsterdam.jpg" alt="girasoli van gogh museo amsterdam" width="397" height="512" /></p>
<p>La visita del <strong>Risijksmuseum</strong> è rilassante i miei occhi luccicano incantati, condivido le mie sensazioni, i miei stati d’animo con mio marito ed alcuni compagni di viaggio: mi piace il confronto;  la condivisione di questa esperienza mi carica!</p>
<p>Fra i capolavori visti vorrei ricordare i mobili dipinti, rifiniti con radica, incisi, impiallacciati con maestria; le case delle bambole che non erano giocattoli, ma mobili che riproducevano fedelmente gli interni delle case dei ricchi borghesi; erano collocati nei salotti, così gli ospiti potevano comodamente apprezzare la bellezza della casa. Noi osserviamo incantati questo spaccato di vita quotidiana : stanze arredate con mobili in miniatura, con raccolte di porcellane, pareti dipinte, biblioteche  con libri e volumi; una meraviglia!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-235" title="casa delle bambole Rijksmuseum amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/casa-delle-bambole-Rijksmuseum-amsterdam.jpg" alt="casa delle bambole Rijksmuseum amsterdam" width="380" height="369" /></p>
<p>In un’altra stanza  troviamo una culla in avorio ed ebano del XVII sec.; alcuni oggetti dell’oreficeria nederlandese del 1600: brocche in argento dorato, vassoi riccamente sbalzati, saliere, zuppiere; nella sezione delle arti applicate notiamo raccolte di ceramiche di Delf, porcellane di varia provenienza, vetri incisi, tessuti e arazzi.</p>
<p>Alcune sezioni raccolgono pezzi che provengono dall’Oriente, frutto del grande impero commerciale creato dalla Compagnia delle Indie Orientali.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-236" title="porcellane di delft museo Rijksmuseum amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/porcellane-di-delft-museo-Rijksmuseum-amsterdam.jpg" alt="porcellane di delft museo Rijksmuseum amsterdam" width="300" height="297" /></p>
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		<title>Amsterdam fra canali, ponti e quartieri tipici &#8211; parte 1</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 17:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM

Alla sera del 17 agosto arriviamo ad Amsterdam. Per quattro giorni alloggeremo nello stesso hotel, perciò stop alle valigie, finalmente ci rilasseremo, senza doverci spostare, se non per le escursioni previste nei Paesi Bassi.  Fra l’altro l’hotel in cui ci sistemiamo, il Crowne Plaza, nella zona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-210" title="amsterdam canali nel centro" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/canali-nel-centro-di-amsterdam.jpg" alt="amsterdam canali nel centro" width="512" height="384" /></p>
<p>Alla sera del 17 agosto arriviamo ad <strong>Amsterdam</strong>. Per quattro giorni alloggeremo nello stesso hotel, perciò stop alle valigie, finalmente ci rilasseremo, senza doverci spostare, se non per le escursioni previste nei Paesi Bassi.  Fra l’altro l’hotel in cui ci sistemiamo, il <strong>Crowne Plaza</strong>, nella zona di Schiphol,  è mega per il lusso, il servizio, e la ristorazione.</p>
<p>Nelle cena a buffet avremo modo di assaggiare diversi piatti tipici, fra cui arringhe marinate e affumicate, portate a dir poco deliziose.<br />
Dall’albergo impieghiamo circa 25 minuti ad arrivare in centro, in compenso siamo avvantaggiati negli spostamenti verso le altre città che visitiamo, in quanto collegati direttamente all’autostrada.</p>
<p>Arrivando ci siamo fatti una prima idea del territorio dei <strong>Paesi Bassi</strong>, abbiamo costeggiato e oltrepassato il fiume <strong>Reno</strong>, abbiamo visto estese  zone naturali, con mucche al pascolo, stormi di anitre e di oche, canali, mulini a vento, ma anche città con porti moderni, industrie, grattacieli. Questi sono i due aspetti diversi che convivono in questo paese. In un attimo si passa da zone con la densità di popolazione più alta d’Europa, ad altre del tutto naturali,  quasi selvagge, dove l’unico frutto  dell’ antropizzazione sembra essere l’autostrada.</p>
<p>La mattina del 18 ci immergiamo  nel caos del traffico cittadino di <strong>Amsterdam</strong>.<br />
La città mi  appare con un traffico sostenuto, ma senza ingorghi, poiché quasi tutti, per fortuna, si spostano in bicicletta e per questo ovunque ci sono piste ciclabili. Una giovane mamma sta portando i suoi due bambini su un carrettino che molte bici montano nella parte anteriore, un’immagine pittoresca!<br />
<span id="more-201"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-203" title="parcheggio bici centro amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/parcheggio-bici-centro-amsterdam.jpg" alt="parcheggio bici centro amsterdam" width="384" height="512" /></p>
<p>Conosciamo Ivo che ci farà da guida per tutti i 4 giorni. E’ un giovane simpatico che con l’italiano se la cava abbastanza bene, poiché ha vissuto per alcuni anni a Firenze.<br />
Da subito ci spiega che i termini olandese e nederlandese non sono sinonimi , come comunemente si pensa; l’Olanda è solamente una delle regioni dei Paesi Bassi, chiamati più propriamente Nederland. Più precisamente l’<strong>Olanda</strong> occupa la zona centrale, affacciata al mare del Nord. La città più importante è Amsterdam, ma non è la capitale, che è L’Aia.</p>
<p>Mentre ci parla ci guardiamo attorno: dovunque strade, canali, ponti, case, molte di esse galleggianti e acqua, tanta acqua. La città sorta sulle rive del fiume <strong>Amstel</strong>, da cui ricava il nome (<strong>dam</strong> significa diga, ecco perché è un suffisso molto frequente nei toponimi), conta 1281 ponti, 165 canali, 70 battelli turistici, 2500 case-battello! Del resto l’acqua è un elemento fondamentale in tutto il territorio dei Paesi Bassi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-202" title="Stazione Centrale Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Stazione-Centrale-Amsterdam.jpg" alt="Stazione Centrale Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Il nostro giro panoramico in pullman inizia dal porto dove fra le altre imbarcazioni è ormeggiato il <strong>veliero</strong> <strong>Amsterdam</strong> (ovviamente una riproduzione) con cui la flotta olandese sconfisse quella Spagnola;  poco più in là notiamo una stana costruzione moderna: è <strong>Nemo</strong> con il museo di scienza e tecnologia. Dal porto arriviamo alla <strong>stazione centrale</strong> costruita a fine 1800 in mattoni rossi, con due alte torri laterali munite di orologi; a fianco Ivo ci fa notare un enorme parcheggio a più piani, solo per biciclette; lo stabile è in parte aperto, perciò si vedono migliaia di bici parcheggiate ordinatamente. Incredibile!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-204" title="mercato fiori amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/mercato-fiori-amsterdam.jpg" alt="mercato fiori amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Scendiamo e iniziamo una lunga passeggiata che ci dà modo di visitare alcuni luoghi tipici e di “entrare” nella città.<br />
Iniziamo dalla zona del <strong>mercato dei fiori</strong>, aperto dal 1867 su un corso d’acqua, infatti un tempo i fiori venivano trasportati su chiatte. Non è la stagione dei tulipani, dobbiamo accontentarci di acquistare dei bulbi, ma ammiriamo altri fiori coloratissimi, stupende orchidee,  piante di  varie specie, decorazioni floreali e in ceramica, peccato non essere all’ultimo giorno e poter acquistare dei fiori o qualche pianta!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-205" title="casa a bottiglia case a punta amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/casa-a-bottiglia-case-amsterdam.jpg" alt="casa a bottiglia case a punta amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Iniziamo a girare per i vicoli della città e notiamo le case alte e strette, poiché non solo lo spazio mancava, ma si pagavano le tasse in base alla superficie di lungo canale occupata. La sommità delle case è abbellita da frontoni, dalla cui forma si può capire l’epoca di costruzione. <strong>Le case</strong> più antiche sono quelle con il <strong>tetto a punta</strong>, poi vi sono quelle a <strong>gradoni</strong>, tipiche del Rinascimento olandese, ed infine, a partire dal XVII sec. quelle con la forma <strong>a collo di bottiglia</strong>. Spesso le facciate sono inclinate in avanti, ma Ivo ci tranquillizza sulla loro staticità e ci dice che sono state costruite così per facilitare il sollevamento delle merci  che avveniva con un gancio o una carrucola posti sulla sommità della facciata.<br />
Alcune case hanno anche formelle o insegne che ricordano mestieri o luoghi di provenienza dei proprietari.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-206" title="statua beghine beghinaggio amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/statua-beghine-amsterdam.jpg" alt="statua beghine beghinaggio amsterdam" width="384" height="512" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-212" title="case beghine amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/case-beghine-amsterdam.jpg" alt="case beghine amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Ivo ci sta portando al <strong>Beghinaggio</strong> e ci raccomanda il silenzio: una stretta porta seguita da un corridoio ci introduce in un giardino magico. Vi si respira un’atmosfera di pace e di tranquillità. Questa specie di villaggio composto da case e da due chiese, una cattolica e una protestante, è rimasto quasi inalterato dal XIV sec. Il suo nome viene dalle Beghine, una confraternita  di donne che vivevano come monache, pur non avendo dato i voti; aiutavano gli ammalati, i poveri e pregavano. Ancora oggi vi vivono donne sole, per questo occorre rispettare gli orari di visita stabiliti. Nella <strong>chiesa cattolica</strong>, con vetrate istoriate, osserviamo in particolare alcuni quadri che rappresentano il <strong>miracolo dell’Ostia </strong>che, rigettata da un ammalato, era stata buttata nel fuoco, ma non bruciò.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-207" title="cortile interno Beghinaggio Amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/cortile-interno-Beghinaggio-Amsterdam.jpg" alt="cortile interno Beghinaggio Amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-213" title="statua chiesa cattolica" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/statua-chiesa-cattolica.jpg" alt="statua chiesa cattolica" width="384" height="512" /></p>
<p style="text-align:center"><em>Statua Chiesa Cattolica</em></p>
<p>Usciti da quest’oasi di pace, rientriamo nella vita brulicante della città; nell’attraversare la strada, occorre prestare attenzione ai numerosissimi tram, alle auto, ma soprattutto alle bici che sfrecciano a velocità sostenuta. Raggiungiamo la facciata posteriore del <strong>Palazzo Reale </strong>che si presenta come una enorme costruzione massiccia, in stile classico, con timpano scolpito e alla sommità una statua di Atante che sorregge la terra. Ivo ci spiega che sul frontone vi sono delle figure allegoriche  degli oceani e dei continenti del globo che  rendono omaggio alla <strong>Fanciulla di Amsterdam</strong>, <strong>il simbolo della città</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-208" title="frontone palazzo reale amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/frontone-palazzo-reale-amsterdam.jpg" alt="frontone palazzo reale amsterdam" width="512" height="384" /></p>
<p>Di fronte c’è il ristorante che ci attende: è il <strong>Die Port van Cleve</strong> dove gustiamo un buon menù in un ambiente elegante e confortevole.<br />
Terminata la pausa, riprendiamo il nostro giro città: ci attende <strong>Piazza Dam</strong>, il cuore di <strong>Amsterdam</strong>. E’ piuttosto affollata, ad un’estremità notiamo il <strong>National Monument,</strong> l’obelisco di pietra alto più di 20 metri dedicato alle vittime della seconda guerra mondiale. Esso rappresenta l’umanità sotto il peso della guerra. Intorno vediamo bar, ristoranti, negozi e dall’altra parte la facciata principale del <strong>Palazzo reale</strong> e a fianco <strong>la Nuova Chiesa.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-209" title="Nuova chiesa piazza dam amsterdam" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Nuova-chiesa-piazza-dam-amsterdam.jpg" alt="Nuova chiesa piazza dam amsterdam" width="384" height="512" /></p>
<p><strong>Il Palazzo reale</strong> era un tempo il Municipio delle repubbliche olandesi, costruito nel 1600, periodo di massimo splendore economico del Paese.<br />
Nel 1808 Luigi Napoleone, fratello dell’imperatore, lo occupò, essendo stato nominato re d’Olanda e da allora divenne residenza reale. Oggi, il palazzo è utilizzato per le cerimonie ufficiali, come quella dell’incoronazione di Beatrice d’Olanda, e per i ricevimenti di Stato. La regina vi risiede solamente nei suoi soggiorni in città, per il resto vive a L’Aia.</p>
<p>Anche da questo lato notiamo il frontone, come nel retro e un’enorme statua di Atlante.<br />
Affiancata al palazzo si trova la <strong>Nieuwe Kerk</strong>, in stile gotico, rovinata da incendi e guerre di religione, è rimasta incompiuta. Qui vengono incoronati i re olandesi, come è accaduto anche a Beatrice nel 1980.<br />
Non è più adibita a funzioni religiose e ospita mostre. Entrando rimaniamo un po’ delusi poiché non si può visitarla ed inoltre vi troviamo un negozietto di souvenir! Senza dubbio gli Olandesi hanno un rapporto con la religione diverso dal nostro e quindi anche una concezione  delle chiese antiche che non coincide con la nostra.</p>
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		<title>Viaggio estate Gand: il molo, la Cattedrale il Polittico e il castello</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 21:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
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		<category><![CDATA[gent]]></category>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUARTA TAPPA:  GAND

Verso l’una partiamo alla volta di Gand o Gent che dista circa 50 Km.
E’ una cittadina di origini antiche che si è sviluppata intorno alla confluenza dell’Escaut e della Lys, ha vissuto un periodo di floridezza nel medioevo, quando era possedimento dei conti di Fiandra, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUARTA TAPPA:  GAND</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-179" title="canali gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/canali-gand.jpg" alt="canali gand" width="512" height="384" /></p>
<p>Verso l’una partiamo alla volta di <strong>Gand o Gent</strong> che dista circa 50 Km.</p>
<p>E’ una cittadina di origini antiche che si è sviluppata intorno alla confluenza dell’Escaut e della Lys, ha vissuto un periodo di floridezza nel medioevo, quando era possedimento dei conti di Fiandra, con lo sviluppo della lavorazione della lana e del lino. Nei secoli si è trasformata da porto fluviale a porto marittimo grazie ad un canale che la collega al mare. Per molto tempo <strong>Gand</strong> è stata eclissata dalla fama della sua rivale di sempre: <strong>Bruges</strong>, ma mentre Bruges ha conosciuto, dopo l&#8217;età d&#8217;oro medievale, un periodo di declino, Gand è diventata una grande città industriale nei secoli XVIII e XIX.</p>
<p>Ancora una città che ha tratto la sua ricchezza dai commerci e dall’artigianato, prima, e poi dall’industria.</p>
<p>La ricchezza come sempre fa sì che si sviluppino l’arte e la cultura, infatti <strong>Gand</strong> non è solo ricca di storia, ma vanta anche numerose opere d’arte, in particolare il dipinto che, secondo la nostra guida vale da solo un viaggio: l’<strong>adorazione dell’agnello mistico</strong>.<br />
<span id="more-178"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-180" title="graslei il molo delle erbe Gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/graslei-il-molo-delle-erbe-Gand.jpg" alt="graslei il molo delle erbe Gand" width="512" height="384" /></p>
<p>Ma andiamo con ordine, perciò ripartiamo dal nostro pranzo che si svolge in un locale tipico del <strong>Graslei</strong>, ossia il <strong>molo delle Erbe</strong>, con splendidi edifici che si rispecchiano nelle acque della <strong>Lys</strong>, un tempo sede del porto dove si vendevano le merci e dove le corporazioni avevano la loro sede.</p>
<p>L’ambientazione assomiglia a quella vista a <strong>Bruges</strong>, lo stile delle case, i canali, i ponticelli,  ma abbiamo da subito l’impressione di trovarci in un centro con ampi spazi: canali più grandi, strade più larghe. Gli edifici della zona possiedono delle eleganti facciate in differenti stili architettonici (romanico, gotico e rinascimentale) riflettendo i diversi periodi storici della città.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-181" title="municipio gotico e rinascimentale gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/municipio-gotico-e-rinascimentale-gand.jpg" alt="municipio gotico e rinascimentale gand" width="512" height="384" /></p>
<p>Continuando la nostra passeggiata, raggiungiamo il <strong>municipio</strong>, una bellissima costruzione eseguita in stile gotico fiammeggiante, accostato allo stile rinascimentale. La parte che mi colpisce di più è quella più antica, ricca di sculture e ghirigori finemente eseguiti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-182" title="le prigioni di gant con bassorilievo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/le-prigioni-di-gant-con-bassorilievo.jpg" alt="le prigioni di gant con bassorilievo" width="512" height="384" /></p>
<p>Passiamo davanti all’edificio che fungeva da <strong>prigione</strong>, in particolare la facciata è ornata con un bassorilievo che rappresenta il vecchio <strong>Cimone</strong>. La guida ci racconta la sua storia, unico prigioniero a sopravvivere, pur essendo stato punito a morire di fame e di sete, poiché si alimentava con il latte che assumeva dal seno della figlia che andava a trovarlo. Il fregio richiama quindi alla durezza delle pene inflitte nella prigione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-183" title="cattedrale san bavone gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/Cattedrale-san-bavone-gand.jpg" alt="cattedrale san bavone gand" width="384" height="512" /></p>
<p>Ed ecco che si apre davanti a noi la piazza della <strong>Cattedrale di San Bavone</strong> con la sua alta torre in posizione centrale. In questa chiesa gotica, nel 1550 fu battezzato l’imperatore <strong>Carlo V</strong>, nato a Gand.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-184" title="pulpito cattedrale san bavone" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/pulpito-cattedrale-san-bavone.jpg" alt="pulpito cattedrale san bavone" width="385" height="512" /></p>
<p>All’interno la cattedrale conserva stupende opere: sculture, vetrate, dipinti, fra cui uno che rappresenta <strong>San Bavone</strong>, eseguito dal celebre Rubens, e un pulpito del 1700 in stile rococò, opera mirabile di virtuosismo realizzata in rovere e marmo da Delvaux che sta a significare la centralità della Parola di Dio che è come un albero possente che porta sulla sommità molti frutti.</p>
<p>Ma l’opera più mirabile, come ho anticipato prima, è senza dubbio il famoso <strong>Polittico dell&#8217;Agnello Mistico</strong> opera dei fratelli <strong>Jan van Eyck</strong> e <strong>Hubert van Eyck</strong>, dipinta tra il 1426 e il1432. Si tratta di un polittico apribile composto da dodici pannelli di legno, otto dei quali sono dipinti anche sul lato posteriore, in maniera da essere visibili quando il polittico è chiuso La tecnica del colore a olio, viene qui perfezionata da van Eyck.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-185" title="adorazione dell'agnello mistico gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/adorazione-dellagnello-mistico-gand.jpg" alt="adorazione dell'agnello mistico gand" width="512" height="382" /></p>
<div style="text-align:center"><em>(fonte: Wikipedia)</em></div>
<p> &nbsp; </p>
<p>Appena entrati nella cappella dove si trova, la guida ci spiega che il dipinto,  realizzato per la cattedrale, fin dal 1800 ha subito diversi spostamenti e smembramenti, durante l’ultima guerra è stato sequestrato da Hitler e persino nascosto in una miniera di sale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-186" title="adorazione dell'agnello mistico gand chiuso" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/adorazione-dellagnello-mistico-gand-2.jpg" alt="adorazione dell'agnello mistico gand chiuso" width="347" height="512" /></p>
<div style="text-align:center"><em>(fonte: Wikipedia)</em></div>
<p> &nbsp; </p>
<p>Pasquale apre i pannelli e inizia a “leggere” l’opera, che mostra al centro, nel registro basso, l’adorazione dell’Agnello, simbolo di Cristo. Ne fa un’analisi accurata delle forme, dei colori e dei personaggi rappresentati. Quante tonalità di verde e di rosso sono mirabilmente utilizzate da questi maestri dell’arte fiamminga! Quante specie vegetali sono raffigurate! Il volto di Maria esprime tanta dolcezza, la sua corona è adornata da gemme preziose! Il dipinto rappresenta tantissime figure (gruppi di adoratori, santi, cavalieri, pellegrini) eppure molti sono i particolari riprodotti!</p>
<p>Quando  chiude il polittico troviamo dipinte le statue di <em>San Giovanni Battista</em> e <em>San Giovanni Evangelista</em>, mentre ai lati si trovano i due committenti inginocchiati.<br />
Pasquale non si sbagliava, l’opera merita un viaggio a Gand!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-187" title="belfort torre campanaria" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/belfort-torre-campanaria.jpg" alt="belfort torre campanaria" width="384" height="512" /></p>
<p>Uscendo dalla chiesa notiamo il <strong>Belfort</strong>, <strong>la torre campanaria</strong>, costruzione del XIII e XIV sec. che fronteggiava la torre della cattedrale ed era sede del potere politico.</p>
<p>Passiamo a fianco alla <strong>Chiesa di San Nicola</strong>, costruita a partire dall’XI sec. e pensare che durante la Rivoluzione francese servì da scuderia per i cavalli!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-188" title="chisa san nicola gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/chisa-san-nicola-gand.jpg" alt="chisa san nicola gand" width="384" height="512" /></p>
<p>Attorno a noi si ergono abitazione strette e alte, alcune con la facciata molto elegante e abbellita da fregi e statue, in particolare ne noto una con molte teste in pietra.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-189" title="casa teste gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/casa-teste-gand.jpg" alt="casa teste gand" width="384" height="512" /></p>
<p>Un’altra chiesa attira il mio sguardo, è la <strong>Chiesa di San Michele</strong> in stile gotico del Brabante, una costruzione molto grande abbellita esternamente da cappelle e vetrate, ma che all’interno non è stata ultimata.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-190" title="chiesa san michele gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/chiesa-san-michele-gand.jpg" alt="chiesa san michele gand" width="512" height="384" /></p>
<p>E infine  arriviamo al <strong>Castello dei Conti di Fiandra</strong>, splendida costruzione, ma purtroppo esternamente e in parte oscurata da transenne per lavori di sistemazione. All’interno si tiene una mostra di strumenti di tortura. Pasquale ci racconta che qui è nato CarloV : siamo entrati nella storia!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-191" title="castello dei conti di fiandra gand" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/09/castello-dei-conti-di-fiandra-gand.jpg" alt="castello dei conti di fiandra gand" width="512" height="384" /></p>
<p>Un ultimo sguardo alla città, le ultime foto scattate dai ponti e dai canali che la attraversano e purtroppo è già ora di partire!</p>
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		<title>Bruges visita al centro storico medioevale, i canali e le Chiese</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 15:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[bruges]]></category>
		<category><![CDATA[cittadine medioevali]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[VAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI  TERZA TAPPA:   BRUGES


Al mattino del terzo giorno incontriamo la nostra guida, il signor Pasquale, e partiamo alla volta di Bruges che dista circa 120Km dalla capitale. Siamo diretti verso il nord e Pasquale ci racconta la storia di questa terra, arricchitasi grazie al commercio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI  TERZA TAPPA:   BRUGES</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-159" title="fiume scorcio bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/fiume-Bruges.jpg" alt="fiume scorcio bruges" width="512" height="384" /><br />
</strong></p>
<p>Al mattino del terzo giorno incontriamo la nostra guida, il signor Pasquale, e partiamo alla volta di Bruges che dista circa 120Km dalla capitale. Siamo diretti verso il nord e Pasquale ci racconta la storia di questa terra, arricchitasi grazie al commercio e all’attività bancaria. <strong>Bruges</strong> faceva parte della cosiddetta lega Anseatica che riuniva molte città del <strong>nord Europa</strong> che avevano il monopolio sui commerci internazionali. <strong>Bruges</strong> era anticamente un  centro commerciale importante grazie al suo sbocco sul mare, poi il fiume su cui era sorta s’insabbiò ed Anversa prese il suo posto, tuttavia la cittadina divenne un centro culturale importante quando nel XV sec. passò sotto la protezione dei duchi di Borgogna. Quindi si arricchì di costruzioni eleganti e di opere d’arte : vi lavorarono pittori illustri, come Jan <strong>Van Eyk</strong> e <strong>Hans Memling</strong>, si svilupparono altre attività quali la lavorazione del ferro battuto, delle tappezzerie e dei merletti.<br />
Così si spiega la ricchezza di questa città e di conseguenza la sua bellezza artistica.<br />
<span id="more-158"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-164" title="casa particolare bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/casa-particolare-bruges.jpg" alt="casa particolare bruges" width="384" height="512" /></p>
<p>Bruges viene definita la città medioevale meglio conservata in Europa ed è inserita nell’elenco dei beni che sono patrimonio dell’umanità.<br />
E’ una città deliziosa, incantevole, me ne rendo conto non appena superiamo il lago dell’amore in cui nuotano tranquilli alcuni cigni bianchi. Canali, ponti, viuzze, case  strette e alte con il tetto aguzzo e a spiovente, imbarcazioni che si muovono silenziose: siamo in un mondo incantato che da solo vale il nostro viaggio.<br />
Gli angoli più nascosti, meno frequentati sono quelli che incantano, scorci di vita d’altri tempi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-166" title="scorcio canale con imbarazione bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/scorcio-fiume-bruges.jpg" alt="scorcio canale con imbarazione bruges" width="512" height="384" /></p>
<p>Entriamo nel <strong>Beghinaggio</strong> costruito nel 1245 come luogo di preghiera e silenzio. Le beghine erano donne che vivevano come monache pur non avendo preso i voti, pregavano, lavoravano i tessuti ed aiutavano i bisognosi. Oggi non esiste più l’ordine delle Beghine, ma vi è una comunità di suore Benedettine. Il monastero è composto da una serie di case e da alcune cappelle.<br />
Usciti da quest’oasi di pace, ci immergiamo nelle vie del centro brulicanti di turisti e piene di negozi, che vendono di tutto, ma  in particolare cioccolata e merletti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-160" title="cortile del beghinaggio bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/cortile-del-beghinaggio-bruges.jpg" alt="cortile del beghinaggio bruges" width="512" height="384" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-165" title="scorcio centro canali bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/scorcio-centro-bruges.jpg" alt="scorcio centro canali bruges" width="512" height="384" /></p>
<p>Giungiamo davanti alla <strong>chiesa di Nostra Signora</strong>, monumento gotico del XIII sec. modificato più volte e costruito quasi interamente in mattoni.<br />
Al suo interno vi sono dei capolavori quali il cancello di ferro battuto che chiude il coro, un pulpito di quercia scolpita del 1700, la bellissima <strong>maternità</strong> in marmo di Carrara, opera di <strong>Michelangelo</strong>, comprata da un commerciante nel 1504 e regalata alla chiesa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-161" title="la maternità di michelangelo madonna bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/madonna-michelangelo-bruges.jpg" alt="la maternità di Michelangelo madonna bruges" width="377" height="512" /></p>
<p>All’uscita Pasquale ci fa notare, dall’altra parte della strada, un  portale dell’antico <strong>ospedale di San Giovanni</strong> che esisteva già nel IX sec. Il <strong>portale</strong> è in pietra grigia, finemente intagliato con due ogive che ricordano la morte e l’Assunzione di Maria ed un medaglione con l’incoronazione della Vergine. La guida ci dice che al suo interno vi è un museo con le opere di Memling, morto a Bruges nel 1494 ed è custodito il reliquiario di santa Ursula che pur di non sposarsi aveva effettuato un pellegrinaggio a Roma accompagnata da 11.000 vergini. Peccato non avere il tempo di visitare questo complesso.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-169" title="portale ospedale san giovanni bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/portale-ospedale-san-giovanni-bruges.jpg" alt="portale ospedale san giovanni bruges" width="384" height="512" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-163" title="torre campanaria bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/torre-campanaria-bruges.jpg" alt="torre campanaria bruges" width="384" height="512" /></p>
<p>Giungiamo alla <strong>Grand-Place</strong>, il cuore economico ed amministrativo di Bruges.<br />
Ci sorprende la somiglianza con la piazza di Bruxelles, tutto attorno edifici pubblici o che un tempo ospitavano le <strong>corporazioni</strong>. Fra tutti spiccano la <strong>torre campanaria ed il mercato coperto</strong> costruiti nel 1300 e dove i magistrati della città si riunivano. Da un balcone posto nella torre, appena sopra la porta d’ingresso, le autorità promulgavano le leggi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-167" title="case delle corporazioni bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/casa-corporazioni-bruges.jpg" alt="case delle corporazioni bruges" width="512" height="384" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-168" title="mercato coperto bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/mercato-coperto-bruges.jpg" alt="mercato coperto bruges" width="512" height="384" /></p>
<p>A fianco vi sono due edifici in stile neogotico costruiti alla fine del 1800, il palazzo del governo provinciale e quello della posta. Dall’altra parte sorge la <strong>Basilica del Santo sangue</strong>: la parte inferiore è una cappella romanica costruita nel XII sec. per collocarvi le reliquie di San Basile, quella superiore costruita nello stesso stile fu più volte distrutta  e poi ricostruita in stile neogotico. In questa cappella è custodita la reliquia del sangue di Cristo. Secondo la tradizione essa fu consegnata al conte Diederick nel 1148 dal patriarca di Gerusalemme, al suo ritorno questi offrì la reliquia alla sua città.<br />
Essa consiste in un cilindro contenente una fiala che conserva una stoffa in lana di pecora impregnata di sangue. Sicuramente la reliquia si trova a <strong>Bruges</strong> dal 1250. Purtroppo non siamo riusciti ad entrare nelle due cappelle, poiché la chiesa chiude alle 11,30. Peccato!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-162" title="basilica santo sangue bruges" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/basilica-santo-sangue-bruges.jpg" alt="basilica santo sangue bruges" width="512" height="384" /></p>
<p>Comunque la visita della città è stata molto interessante; <strong>Bruges</strong> resterà nei nostri ricordi come uno scrigno di  cultura, arte e armonia.</p>
<p>Avendo tempo, vi consiglio di dedicarle un’intera giornata, non ve ne pentirete.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Bruxelles: itinerario di viaggio tra l&#8217;Atomium, la Cattedrale, la Grand-Place</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 16:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI  SECONDA TAPPA:   BRUXELLES

Seconda tappa del nostro tour è Bruxelles. Essendo partiti alle 8,00, la raggiungiamo verso le 13,00, dopo aver percorso circa 400 Km.
Al nostro arrivo la guida ci porta in un quartiere tipico con viuzze intricate e tanti ristorantini con tavoli posti sulla strada. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI  SECONDA TAPPA:   BRUXELLES</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-140" title="Atomium Bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Atomium-Bruxelles.jpg" alt="Atomium Bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Seconda tappa del nostro tour è <strong>Bruxelles</strong>. Essendo partiti alle 8,00, la raggiungiamo verso le 13,00, dopo aver percorso circa 400 Km.<br />
Al nostro arrivo la guida ci porta in un quartiere tipico con viuzze intricate e tanti ristorantini con tavoli posti sulla strada. E’ una zona pittoresca, animata e dalle insegne notiamo già quali sono i due piatti tipici belgi: patatine fritte e cozze!</p>
<p>Arriviamo anche al nostro ristorante “Chez Leon” e scopriamo che si tratta di un locale che vanta un’antica tradizione ed ha avuto clienti illustri. Il cibo è buono ed il servizio è veloce, perciò siamo pronti a riprendere il nostro percorso con un tour panoramico con il pullman, mentre la guida ci presenta le caratteristiche storiche ed urbanistiche della città.<br />
<span id="more-139"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-146" title="quartiere istituzionale bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/quartiere-istituzionale-bruxelles.jpg" alt="quartiere istituzionale bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Mi rendo conto da subito che <strong>Bruxelles</strong> meriterebbe una visita più attenta ed approfondita, ma il nostro viaggio punta più in là, perciò ci accontentiamo di cogliere alcuni tratti, alcune impressioni che comunque ci raccontano l’eleganza della città.<br />
Fra i vari quartieri periferici mi hanno colpito quello dell’Unione Europea, quello delle esposizioni e la tenuta reale di <strong>Laeken</strong>.<br />
Dal primo gennaio 1958 la città è la sede della CEE, divenuta Unione Europea nel 1992. Perciò essa ospita tre grandi istituzioni: la Commissione Europea, il Comitato economico e sociale ed il Consiglio dei Ministri; a <strong>Bruxelles</strong> si svolgono anche le sedute plenarie del Parlamento; inoltre qui hanno la sede molti altri organismi internazionali. Per questo la guida ci spiega che ci troviamo in una città molto importante dal punto di vista istituzionale e dei rapporti fra gli Stati del mondo, una città sede di incontri e congressi che ha saputo costruire una zona moderna con alti palazzi, ricchi di vetrate e con tante bandiere che sventolano.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-141" title="laeken quartiere cinese bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/laken-quartiere-cinese-bruxelles.jpg" alt="laeken quartiere cinese bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Nella zona delle esposizioni svetta l’<strong>Atomium</strong>, costruito per l’esposizione universale del 1958.<br />
E’ il simbolo della città moderna, e del ventesimo secolo, rappresenta il cristallo del ferro ingrandito 160 miliardi di volte. E’ costituito da una struttura in acciaio rivestita in alluminio e si compone di nove sfere collegate da tubi. Avevo letto le dimensioni dell’Atomium ( 102 m. di altezza, 18m. di diametro per ogni sfera, peso complessivo 2400 tonnellate), ma vi assicuro che quando l’ho visto e ci sono passata vicino mi ha fatto una certa impressione: è enorme, imponente, tanto che l’ho subito collegato ad un’altra struttura innalzata per un’esposizione universale: la tour Eiffel.</p>
<p>Atmosfera del tutto diversa quella che respiriamo passando più volte (dato che vi sono numerose interruzioni per lavori stradali) accanto alla tenuta di <strong>Laeken</strong>.<br />
Essa risale alla fine del XVIII secolo, era parte dell’impero austriaco, divenne residenza di Napoleone e del re Guglielmo dei Paesi Bassi durante l’occupazione straniera. Dal momento dell’indipendenza del Belgio, nel 1830, divenne la residenza della famiglia reale. Fu Leopoldo II alla fine del 1800 a darle un aspetto più moderno con la costruzione di serre in metallo e vetro  e di un padiglione cinese e di una pagoda buddista, strutture in legno che il sovrano volle far costruire dopo aver visitato l’esposizione di Parigi del 1900.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-147" title="arco di trionfo del cinquantenario bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/arco-di-trionfo-del-cinquantenario-bruxelles.jpg" alt="arco di trionfo del cinquantenario bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Vediamo di sfuggita altri monumenti della città, come il palazzo reale (non è possibile sostare di fronte  per la presenza di transenne), la <strong>Place Royale</strong>, la sede della borsa, la splendida chiesa di <strong>Notre Dame du Sablon</strong> voluta nel 1300 dalla corporazione dei balestrieri, l’<strong>arco di trionfo del Cinquantenario</strong> costruito per ricordare il cinquantenario dell’indipendenza belga.</p>
<p>Scendiamo nel centro storico ed entriamo nella stupenda <strong>Cattedrale</strong> dedicata ai santi <strong>Michele</strong> e <strong>Gudula</strong>. E’ uno splendido esempio di <strong>gotico</strong> pulito, elegante, ornato, ma non pesante. Nella facciata di colore chiaro si innalzano due torri, anche l’interno è sobrio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-142" title="cattedrale san michele bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/cattedrale-san-michele-bruxelles.jpg" alt="cattedrale san michele bruxelles" width="384" height="512" /></p>
<p>Continuiamo il nostro percorso, intravedendo le gallerie Saint-Hubert ricoperte da un tetto vetrato e sede di negozi esclusivi e di un teatro (mi fanno pensare alla famosa galleria in centro a Milano).<br />
Per strada tanta gente, venditori ambulanti, artisti che cantano, suonano o si mettono in posa, dovunque caffetterie, cioccolaterie, birrerie, negozi di merletti: è un centro vivace e pittoresco.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-148" title="artisti di strada bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/artisti-di-strada-bruxelles.jpg" alt="artisti di strada bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Ma ecco che si apre davanti a noi quella che tanti definiscono una delle più belle piazze d’Europa: La <strong>Grand-Place</strong>.<br />
Nata nel XII sec. come centro commerciale della città, qui infatti si teneva il mercato, si abbellì con la costruzione dei palazzi delle corporazioni e a partire dal XV secolo, con la costruzione del Municipio (Hotel de Ville) divenne centro politico e amministrativo. Subì gravi bombardamenti da parte dei francesi di Luigi XIV nel 1695, ma nel giro di pochi anni fu ricostruita ancora più bella e sontuosa. Non so cosa guardare, dovunque mi giri, vedo splendide facciate, statue, ghirigori in pietra che sembrano merletti, pinnacoli… i colori dominanti sono il grigio e l’oro!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-143" title="grand-place bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/grand-place-bruxelles.jpg" alt="grand-place bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-150" title="edificio dei duchi del Brabante bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/edificio-dei-duchi-del-Brabante-bruxelles.jpg" alt="edificio dei duchi del Brabante bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Fra tutti i palazzi delle varie corporazioni (i macellai, i barcaioli, gli arcieri, i birrai…) spiccano il municipio, l’edificio dei duchi del Brabante e la casa del Re dove si riscuotevano le tasse per conto del re di Spagna. Il municipio è considerato il più bel monumento gotico del Belgio, fra guglie, pinnacoli, torrette si erge una splendida torre campanaria, risparmiata dai bombardamenti del 1695 e sulla cui sommità vi è una statua di 5 m. che raffigura San Michele (patrono della città) che sconfigge il diavolo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-145" title="Manneken Pis bambino pipi bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Manneken-Pis-bambino-pipi-bruxelles.jpg" alt="Manneken Pis bambino pipi bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Sostiamo davanti alla statua di T’Seerclaes, nobile cittadino, che secondo una leggenda porta fortuna se sfiorata dal basso all’alto. Alcuni di noi, una mia amica in particolare, non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione! Ed infine la statua del famoso <strong>Manneken Pis</strong> ed un salto in una cioccolateria.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-152" title="cioccolateria bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/cioccolateria-bruxelles.jpg" alt="cioccolateria bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Ma il  nostro incontro con Bruxelles non è terminato, dopo una cena in un ristorante collocato a fianco della Borsa (qui abbiamo assaggiato un altro piatto tipico: il coniglio), siamo usciti per una passeggiata per gustare la <strong>Grand-Place</strong> illuminata. Meraviglia delle meraviglie, abbiamo assistito ad uno spettacolo di luci e musiche! Nella piazza oscurata, i colori più sgargianti colpivano al ritmo della musica la facciata del Municipio: un incanto!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-144" title="spettacoli luci e suoni grand-place bruxelles" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/spettacoli-luci-e-suoni-grand-place-bruxelles.jpg" alt="spettacoli luci e suoni grand-place bruxelles" width="512" height="384" /></p>
<p>Termina il nostro soggiorno a Bruxelles, breve, ma intenso e ricco di emozioni.</p>
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		<title>Strasburgo Centro Storico e Cattedrale &#8211; Viaggio Belgio Paesi Bassi</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 21:28:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI  PRIMA TAPPA:   STRASBURGO

Partiti da Saletto alle ore 5,00, dopo aver effettuato una sosta in autostrada, attraverso il traforo del San Gottardo, lungo 15 Km, entriamo in Svizzera, costeggiamo il lago di Lucerna e proseguiamo in direzione di Basilea. Il panorama è incantevole: il verde trionfa in tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI  PRIMA TAPPA:   STRASBURGO</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-129" title="Grand Ile Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Grand-Ile-Strasburgo.jpg" alt="Grand Ile Strasburgo" width="512" height="384" /></p>
<p>Partiti da Saletto alle ore 5,00, dopo aver effettuato una sosta in autostrada, attraverso il traforo del San Gottardo, lungo 15 Km, entriamo in Svizzera, costeggiamo il lago di Lucerna e proseguiamo in direzione di Basilea. Il panorama è incantevole: il verde trionfa in tutte le sue sfumature.</p>
<p>Il viaggio prosegue tranquillo e alle 15,45 arriviamo alla nostra prima tappa: <strong>Strasburgo.<span id="more-123"></span></strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-132" title="canale Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/canale-Strasburgo.jpg" alt="canale Strasburgo" width="512" height="384" /></p>
<p>Iniziamo con un tour panoramico in pullman, avendo modo di vedere le diverse zone della città, in particolare il quartiere imperiale tedesco con ampi viali ed edifici dell’Ottocento in stile neoclassico ed il quartiere delle istituzioni con la sede del <strong>Parlamento europeo</strong>,  della <strong>Corte Europea dei diritti umani </strong>e del Palazzo d’Europa che ospita il <strong>Consiglio d’Europa</strong> (costruzioni moderne, dalle forme tondeggianti, ricche di finestre e vetrate).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-131" title="Casa dei conciatori Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Casa-dei-conciatori-Strasburgo1.jpg" alt="Casa dei conciatori Strasburgo" width="512" height="384" /></p>
<p>Scendiamo per visitare il centro storico conosciuto con il nome di <strong>Grand Île</strong> <strong>di Strasburgo,</strong> molto ben rappresentato da edifici in stile medievale che è tanto bello e interessante da essere stato incluso come Patrimonio dell’Umanità da parte dell’<strong>UNESCO</strong>.</p>
<p>E’  piacevole passeggiare lungo i vicoli della città, costeggiando canali e case dai tetti aguzzi, con pareti a graticcio, ossia fatte con canne, paglia, fango e legno. Nel quartiere dei conciatori la guida ci spiega che le pelli venivano messe sotto concia (un miscuglio di erbe e aromi) poi venivano lavate e appese nella soffitta delle case finché  non essicavano, emanando un odore piuttosto sgradevole. Davanti a noi un ponte girevole si apre per far passare un’imbarcazione, mi giro, mi guardo intorno, sembra di essere in un mondo incantato!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-128" title="ponte girevole Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/ponte-rotante-Strasburgo.jpg" alt="ponte girevole Strasburgo" width="512" height="384" /></p>
<p>La Petite France è un antico quartiere, il cui viene dal cosiddetto male francese, cioè la sifilide che spesso colpiva i marinai che si intrattenevano in queste case; un tempo nella zona vi era un ospedale che curava questa malattia..</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-124" title="Cattedrale Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Cattedrale-Strasburgo.jpg" alt="Cattedrale Strasburgo" width="384" height="512" /></p>
<p>Arriviamo davanti alla <strong>cattedrale  di</strong> <strong>Notre Dame</strong> con la sua unica torre, che si staglia nel cielo fino a un’altezza di 142 metri; di arenaria rossa, in stile gotico, ricca di esili colonne e raffinati ricami, con un rosone a sedici petali, del quale si riesce a cogliere la straordinaria bellezza solo varcando uno dei tre ingressi cuspidati. La navata centrale, illuminata da immense vetrate, è uno spettacolo di assoluta bellezza.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-125" title="Pulplito cattedrale Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Pulplito-cattedrale-Strasburgo.jpg" alt="Pulplito cattedrale Strasburgo" width="512" height="384" /></p>
<p>All’interno vi sono molti capolavori: il <strong>pulpito gotico</strong> fiammeggiante di Hans Hammer ( 1485) l’organo della stessa epoca e il celebre orologio astronomico, autentica meraviglia della scienza e della tecnica rinascimentale, restaurato in epoca ottocentesca. Sarebbe molto interessante, ma purtroppo non vi si può accedere.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-126" title="Organo Cattedrale Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/Organo-Cattedrale-Strasburgo.jpg" alt="Organo Cattedrale Strasburgo" width="384" height="512" /></p>
<p>Nella  piazza della cattedrale notiamo vari edifici antichi, fra tutti  la <strong>Maison Kammerzell</strong>, la più interessante casa a graticcio della città, riccamente decorata da personaggi biblici e mitologici, segni zodiacali e musicisti. Le sue 75 finestre sormontano una bella serie di possenti archi medioevali. Poco più in là la <strong>Pharmacie du Cerf</strong>, la più antica farmacia di Francia, già menzionata nel XV secolo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-127" title="La Maison Kammerzell Strasburgo" src="http://www.itineraridiviaggio.it/wp-content/uploads/2009/08/La-Maison-Kammerzell-Strasburgo.jpg" alt="La Maison Kammerzell Strasburgo" width="512" height="502" /></p>
<p>L’hotel in cui alloggiamo è il Novotel, in zona industriale, è un po’ fuori mano, ma è carino, pulito e accogliente; l’unico neo è la calma dei camerieri nel momento della cena!</p>
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