Bruxelles: itinerario di viaggio tra l’Atomium, la Cattedrale, la Grand-Place

2 Commenti 29 agosto 2009
Categoria: Beni culturali, Città d'arte, Europa, Viaggi

VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI SECONDA TAPPA: BRUXELLES

Atomium Bruxelles

Seconda tappa del nostro tour è Bruxelles. Essendo partiti alle 8,00, la raggiungiamo verso le 13,00, dopo aver percorso circa 400 Km.
Al nostro arrivo la guida ci porta in un quartiere tipico con viuzze intricate e tanti ristorantini con tavoli posti sulla strada. E’ una zona pittoresca, animata e dalle insegne notiamo già quali sono i due piatti tipici belgi: patatine fritte e cozze!

Arriviamo anche al nostro ristorante “Chez Leon” e scopriamo che si tratta di un locale che vanta un’antica tradizione ed ha avuto clienti illustri. Il cibo è buono ed il servizio è veloce, perciò siamo pronti a riprendere il nostro percorso con un tour panoramico con il pullman, mentre la guida ci presenta le caratteristiche storiche ed urbanistiche della città.

quartiere istituzionale bruxelles

Mi rendo conto da subito che Bruxelles meriterebbe una visita più attenta ed approfondita, ma il nostro viaggio punta più in là, perciò ci accontentiamo di cogliere alcuni tratti, alcune impressioni che comunque ci raccontano l’eleganza della città.
Fra i vari quartieri periferici mi hanno colpito quello dell’Unione Europea, quello delle esposizioni e la tenuta reale di Laeken.
Dal primo gennaio 1958 la città è la sede della CEE, divenuta Unione Europea nel 1992. Perciò essa ospita tre grandi istituzioni: la Commissione Europea, il Comitato economico e sociale ed il Consiglio dei Ministri; a Bruxelles si svolgono anche le sedute plenarie del Parlamento; inoltre qui hanno la sede molti altri organismi internazionali. Per questo la guida ci spiega che ci troviamo in una città molto importante dal punto di vista istituzionale e dei rapporti fra gli Stati del mondo, una città sede di incontri e congressi che ha saputo costruire una zona moderna con alti palazzi, ricchi di vetrate e con tante bandiere che sventolano.

laeken quartiere cinese bruxelles

Nella zona delle esposizioni svetta l’Atomium, costruito per l’esposizione universale del 1958.
E’ il simbolo della città moderna, e del ventesimo secolo, rappresenta il cristallo del ferro ingrandito 160 miliardi di volte. E’ costituito da una struttura in acciaio rivestita in alluminio e si compone di nove sfere collegate da tubi. Avevo letto le dimensioni dell’Atomium ( 102 m. di altezza, 18m. di diametro per ogni sfera, peso complessivo 2400 tonnellate), ma vi assicuro che quando l’ho visto e ci sono passata vicino mi ha fatto una certa impressione: è enorme, imponente, tanto che l’ho subito collegato ad un’altra struttura innalzata per un’esposizione universale: la tour Eiffel.

Atmosfera del tutto diversa quella che respiriamo passando più volte (dato che vi sono numerose interruzioni per lavori stradali) accanto alla tenuta di Laeken.
Essa risale alla fine del XVIII secolo, era parte dell’impero austriaco, divenne residenza di Napoleone e del re Guglielmo dei Paesi Bassi durante l’occupazione straniera. Dal momento dell’indipendenza del Belgio, nel 1830, divenne la residenza della famiglia reale. Fu Leopoldo II alla fine del 1800 a darle un aspetto più moderno con la costruzione di serre in metallo e vetro  e di un padiglione cinese e di una pagoda buddista, strutture in legno che il sovrano volle far costruire dopo aver visitato l’esposizione di Parigi del 1900.

arco di trionfo del cinquantenario bruxelles

Vediamo di sfuggita altri monumenti della città, come il palazzo reale (non è possibile sostare di fronte  per la presenza di transenne), la Place Royale, la sede della borsa, la splendida chiesa di Notre Dame du Sablon voluta nel 1300 dalla corporazione dei balestrieri, l’arco di trionfo del Cinquantenario costruito per ricordare il cinquantenario dell’indipendenza belga.

Scendiamo nel centro storico ed entriamo nella stupenda Cattedrale dedicata ai santi Michele e Gudula. E’ uno splendido esempio di gotico pulito, elegante, ornato, ma non pesante. Nella facciata di colore chiaro si innalzano due torri, anche l’interno è sobrio.

cattedrale san michele bruxelles

Continuiamo il nostro percorso, intravedendo le gallerie Saint-Hubert ricoperte da un tetto vetrato e sede di negozi esclusivi e di un teatro (mi fanno pensare alla famosa galleria in centro a Milano).
Per strada tanta gente, venditori ambulanti, artisti che cantano, suonano o si mettono in posa, dovunque caffetterie, cioccolaterie, birrerie, negozi di merletti: è un centro vivace e pittoresco.

artisti di strada bruxelles

Ma ecco che si apre davanti a noi quella che tanti definiscono una delle più belle piazze d’Europa: La Grand-Place.
Nata nel XII sec. come centro commerciale della città, qui infatti si teneva il mercato, si abbellì con la costruzione dei palazzi delle corporazioni e a partire dal XV secolo, con la costruzione del Municipio (Hotel de Ville) divenne centro politico e amministrativo. Subì gravi bombardamenti da parte dei francesi di Luigi XIV nel 1695, ma nel giro di pochi anni fu ricostruita ancora più bella e sontuosa. Non so cosa guardare, dovunque mi giri, vedo splendide facciate, statue, ghirigori in pietra che sembrano merletti, pinnacoli… i colori dominanti sono il grigio e l’oro!

grand-place bruxelles

edificio dei duchi del Brabante bruxelles

Fra tutti i palazzi delle varie corporazioni (i macellai, i barcaioli, gli arcieri, i birrai…) spiccano il municipio, l’edificio dei duchi del Brabante e la casa del Re dove si riscuotevano le tasse per conto del re di Spagna. Il municipio è considerato il più bel monumento gotico del Belgio, fra guglie, pinnacoli, torrette si erge una splendida torre campanaria, risparmiata dai bombardamenti del 1695 e sulla cui sommità vi è una statua di 5 m. che raffigura San Michele (patrono della città) che sconfigge il diavolo.

Manneken Pis bambino pipi bruxelles

Sostiamo davanti alla statua di T’Seerclaes, nobile cittadino, che secondo una leggenda porta fortuna se sfiorata dal basso all’alto. Alcuni di noi, una mia amica in particolare, non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione! Ed infine la statua del famoso Manneken Pis ed un salto in una cioccolateria.

cioccolateria bruxelles

Ma il  nostro incontro con Bruxelles non è terminato, dopo una cena in un ristorante collocato a fianco della Borsa (qui abbiamo assaggiato un altro piatto tipico: il coniglio), siamo usciti per una passeggiata per gustare la Grand-Place illuminata. Meraviglia delle meraviglie, abbiamo assistito ad uno spettacolo di luci e musiche! Nella piazza oscurata, i colori più sgargianti colpivano al ritmo della musica la facciata del Municipio: un incanto!

spettacoli luci e suoni grand-place bruxelles

Termina il nostro soggiorno a Bruxelles, breve, ma intenso e ricco di emozioni.

2 Responses to “Bruxelles: itinerario di viaggio tra l’Atomium, la Cattedrale, la Grand-Place”

  1. lidia scrive:

    Questa città ci ha davvero stupiti ed incantati…e pensare che inizialmente, dal programma, la consideravo poco più che una “tappa obbligata” nel nostro cammino verso i Paesi Bassi!! Dall’immensità dell’Atomium-tutti col naso in su sentendoci formichine- fino alla Grand Place col suo splendore diurno e l’incanto notturno in un tripudio di luci e musiche mai visto prima…IN-DI-MEN-TI-CA-BI-LE !!!

  2. Highlander scrive:

    Io ci sono stato lo scorso anno e anche per me è stata una bella scoperta, Bruges e Gand comunque sono ancora meglio. Foto e commenti dei miei viaggi li trovate sul sito:http://www.highlandersvr.altervista.org
    Ciao a tutti e complimenti per il sito!

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