VAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI TERZA TAPPA: BRUGES

Al mattino del terzo giorno incontriamo la nostra guida, il signor Pasquale, e partiamo alla volta di Bruges che dista circa 120Km dalla capitale. Siamo diretti verso il nord e Pasquale ci racconta la storia di questa terra, arricchitasi grazie al commercio e all’attività bancaria. Bruges faceva parte della cosiddetta lega Anseatica che riuniva molte città del nord Europa che avevano il monopolio sui commerci internazionali. Bruges era anticamente un centro commerciale importante grazie al suo sbocco sul mare, poi il fiume su cui era sorta s’insabbiò ed Anversa prese il suo posto, tuttavia la cittadina divenne un centro culturale importante quando nel XV sec. passò sotto la protezione dei duchi di Borgogna. Quindi si arricchì di costruzioni eleganti e di opere d’arte : vi lavorarono pittori illustri, come Jan Van Eyk e Hans Memling, si svilupparono altre attività quali la lavorazione del ferro battuto, delle tappezzerie e dei merletti.
Così si spiega la ricchezza di questa città e di conseguenza la sua bellezza artistica.

Bruges viene definita la città medioevale meglio conservata in Europa ed è inserita nell’elenco dei beni che sono patrimonio dell’umanità.
E’ una città deliziosa, incantevole, me ne rendo conto non appena superiamo il lago dell’amore in cui nuotano tranquilli alcuni cigni bianchi. Canali, ponti, viuzze, case strette e alte con il tetto aguzzo e a spiovente, imbarcazioni che si muovono silenziose: siamo in un mondo incantato che da solo vale il nostro viaggio.
Gli angoli più nascosti, meno frequentati sono quelli che incantano, scorci di vita d’altri tempi.

Entriamo nel Beghinaggio costruito nel 1245 come luogo di preghiera e silenzio. Le beghine erano donne che vivevano come monache pur non avendo preso i voti, pregavano, lavoravano i tessuti ed aiutavano i bisognosi. Oggi non esiste più l’ordine delle Beghine, ma vi è una comunità di suore Benedettine. Il monastero è composto da una serie di case e da alcune cappelle.
Usciti da quest’oasi di pace, ci immergiamo nelle vie del centro brulicanti di turisti e piene di negozi, che vendono di tutto, ma in particolare cioccolata e merletti.


Giungiamo davanti alla chiesa di Nostra Signora, monumento gotico del XIII sec. modificato più volte e costruito quasi interamente in mattoni.
Al suo interno vi sono dei capolavori quali il cancello di ferro battuto che chiude il coro, un pulpito di quercia scolpita del 1700, la bellissima maternità in marmo di Carrara, opera di Michelangelo, comprata da un commerciante nel 1504 e regalata alla chiesa.

All’uscita Pasquale ci fa notare, dall’altra parte della strada, un portale dell’antico ospedale di San Giovanni che esisteva già nel IX sec. Il portale è in pietra grigia, finemente intagliato con due ogive che ricordano la morte e l’Assunzione di Maria ed un medaglione con l’incoronazione della Vergine. La guida ci dice che al suo interno vi è un museo con le opere di Memling, morto a Bruges nel 1494 ed è custodito il reliquiario di santa Ursula che pur di non sposarsi aveva effettuato un pellegrinaggio a Roma accompagnata da 11.000 vergini. Peccato non avere il tempo di visitare questo complesso.


Giungiamo alla Grand-Place, il cuore economico ed amministrativo di Bruges.
Ci sorprende la somiglianza con la piazza di Bruxelles, tutto attorno edifici pubblici o che un tempo ospitavano le corporazioni. Fra tutti spiccano la torre campanaria ed il mercato coperto costruiti nel 1300 e dove i magistrati della città si riunivano. Da un balcone posto nella torre, appena sopra la porta d’ingresso, le autorità promulgavano le leggi.


A fianco vi sono due edifici in stile neogotico costruiti alla fine del 1800, il palazzo del governo provinciale e quello della posta. Dall’altra parte sorge la Basilica del Santo sangue: la parte inferiore è una cappella romanica costruita nel XII sec. per collocarvi le reliquie di San Basile, quella superiore costruita nello stesso stile fu più volte distrutta e poi ricostruita in stile neogotico. In questa cappella è custodita la reliquia del sangue di Cristo. Secondo la tradizione essa fu consegnata al conte Diederick nel 1148 dal patriarca di Gerusalemme, al suo ritorno questi offrì la reliquia alla sua città.
Essa consiste in un cilindro contenente una fiala che conserva una stoffa in lana di pecora impregnata di sangue. Sicuramente la reliquia si trova a Bruges dal 1250. Purtroppo non siamo riusciti ad entrare nelle due cappelle, poiché la chiesa chiude alle 11,30. Peccato!

Comunque la visita della città è stata molto interessante; Bruges resterà nei nostri ricordi come uno scrigno di cultura, arte e armonia.
Avendo tempo, vi consiglio di dedicarle un’intera giornata, non ve ne pentirete.
