Amsterdam fra canali, ponti e quartieri tipici – parte 1

4 Commenti 6 settembre 2009
Categoria: Beni culturali, Città d'arte, Europa, Viaggi

VIAGGIO ESTATE 2009 BELGIO E PAESI BASSI QUINTA TAPPA: AMSTERDAM

amsterdam canali nel centro

Alla sera del 17 agosto arriviamo ad Amsterdam. Per quattro giorni alloggeremo nello stesso hotel, perciò stop alle valigie, finalmente ci rilasseremo, senza doverci spostare, se non per le escursioni previste nei Paesi Bassi.  Fra l’altro l’hotel in cui ci sistemiamo, il Crowne Plaza, nella zona di Schiphol,  è mega per il lusso, il servizio, e la ristorazione.

Nelle cena a buffet avremo modo di assaggiare diversi piatti tipici, fra cui arringhe marinate e affumicate, portate a dir poco deliziose.
Dall’albergo impieghiamo circa 25 minuti ad arrivare in centro, in compenso siamo avvantaggiati negli spostamenti verso le altre città che visitiamo, in quanto collegati direttamente all’autostrada.

Arrivando ci siamo fatti una prima idea del territorio dei Paesi Bassi, abbiamo costeggiato e oltrepassato il fiume Reno, abbiamo visto estese  zone naturali, con mucche al pascolo, stormi di anitre e di oche, canali, mulini a vento, ma anche città con porti moderni, industrie, grattacieli. Questi sono i due aspetti diversi che convivono in questo paese. In un attimo si passa da zone con la densità di popolazione più alta d’Europa, ad altre del tutto naturali,  quasi selvagge, dove l’unico frutto  dell’ antropizzazione sembra essere l’autostrada.

La mattina del 18 ci immergiamo  nel caos del traffico cittadino di Amsterdam.
La città mi  appare con un traffico sostenuto, ma senza ingorghi, poiché quasi tutti, per fortuna, si spostano in bicicletta e per questo ovunque ci sono piste ciclabili. Una giovane mamma sta portando i suoi due bambini su un carrettino che molte bici montano nella parte anteriore, un’immagine pittoresca!

parcheggio bici centro amsterdam

Conosciamo Ivo che ci farà da guida per tutti i 4 giorni. E’ un giovane simpatico che con l’italiano se la cava abbastanza bene, poiché ha vissuto per alcuni anni a Firenze.
Da subito ci spiega che i termini olandese e nederlandese non sono sinonimi , come comunemente si pensa; l’Olanda è solamente una delle regioni dei Paesi Bassi, chiamati più propriamente Nederland. Più precisamente l’Olanda occupa la zona centrale, affacciata al mare del Nord. La città più importante è Amsterdam, ma non è la capitale, che è L’Aia.

Mentre ci parla ci guardiamo attorno: dovunque strade, canali, ponti, case, molte di esse galleggianti e acqua, tanta acqua. La città sorta sulle rive del fiume Amstel, da cui ricava il nome (dam significa diga, ecco perché è un suffisso molto frequente nei toponimi), conta 1281 ponti, 165 canali, 70 battelli turistici, 2500 case-battello! Del resto l’acqua è un elemento fondamentale in tutto il territorio dei Paesi Bassi.

Stazione Centrale Amsterdam

Il nostro giro panoramico in pullman inizia dal porto dove fra le altre imbarcazioni è ormeggiato il veliero Amsterdam (ovviamente una riproduzione) con cui la flotta olandese sconfisse quella Spagnola;  poco più in là notiamo una stana costruzione moderna: è Nemo con il museo di scienza e tecnologia. Dal porto arriviamo alla stazione centrale costruita a fine 1800 in mattoni rossi, con due alte torri laterali munite di orologi; a fianco Ivo ci fa notare un enorme parcheggio a più piani, solo per biciclette; lo stabile è in parte aperto, perciò si vedono migliaia di bici parcheggiate ordinatamente. Incredibile!

mercato fiori amsterdam

Scendiamo e iniziamo una lunga passeggiata che ci dà modo di visitare alcuni luoghi tipici e di “entrare” nella città.
Iniziamo dalla zona del mercato dei fiori, aperto dal 1867 su un corso d’acqua, infatti un tempo i fiori venivano trasportati su chiatte. Non è la stagione dei tulipani, dobbiamo accontentarci di acquistare dei bulbi, ma ammiriamo altri fiori coloratissimi, stupende orchidee,  piante di  varie specie, decorazioni floreali e in ceramica, peccato non essere all’ultimo giorno e poter acquistare dei fiori o qualche pianta!

casa a bottiglia case a punta amsterdam

Iniziamo a girare per i vicoli della città e notiamo le case alte e strette, poiché non solo lo spazio mancava, ma si pagavano le tasse in base alla superficie di lungo canale occupata. La sommità delle case è abbellita da frontoni, dalla cui forma si può capire l’epoca di costruzione. Le case più antiche sono quelle con il tetto a punta, poi vi sono quelle a gradoni, tipiche del Rinascimento olandese, ed infine, a partire dal XVII sec. quelle con la forma a collo di bottiglia. Spesso le facciate sono inclinate in avanti, ma Ivo ci tranquillizza sulla loro staticità e ci dice che sono state costruite così per facilitare il sollevamento delle merci  che avveniva con un gancio o una carrucola posti sulla sommità della facciata.
Alcune case hanno anche formelle o insegne che ricordano mestieri o luoghi di provenienza dei proprietari.

statua beghine beghinaggio amsterdam

case beghine amsterdam

Ivo ci sta portando al Beghinaggio e ci raccomanda il silenzio: una stretta porta seguita da un corridoio ci introduce in un giardino magico. Vi si respira un’atmosfera di pace e di tranquillità. Questa specie di villaggio composto da case e da due chiese, una cattolica e una protestante, è rimasto quasi inalterato dal XIV sec. Il suo nome viene dalle Beghine, una confraternita  di donne che vivevano come monache, pur non avendo dato i voti; aiutavano gli ammalati, i poveri e pregavano. Ancora oggi vi vivono donne sole, per questo occorre rispettare gli orari di visita stabiliti. Nella chiesa cattolica, con vetrate istoriate, osserviamo in particolare alcuni quadri che rappresentano il miracolo dell’Ostia che, rigettata da un ammalato, era stata buttata nel fuoco, ma non bruciò.

cortile interno Beghinaggio Amsterdam

statua chiesa cattolica

Statua Chiesa Cattolica

Usciti da quest’oasi di pace, rientriamo nella vita brulicante della città; nell’attraversare la strada, occorre prestare attenzione ai numerosissimi tram, alle auto, ma soprattutto alle bici che sfrecciano a velocità sostenuta. Raggiungiamo la facciata posteriore del Palazzo Reale che si presenta come una enorme costruzione massiccia, in stile classico, con timpano scolpito e alla sommità una statua di Atante che sorregge la terra. Ivo ci spiega che sul frontone vi sono delle figure allegoriche  degli oceani e dei continenti del globo che  rendono omaggio alla Fanciulla di Amsterdam, il simbolo della città.

frontone palazzo reale amsterdam

Di fronte c’è il ristorante che ci attende: è il Die Port van Cleve dove gustiamo un buon menù in un ambiente elegante e confortevole.
Terminata la pausa, riprendiamo il nostro giro città: ci attende Piazza Dam, il cuore di Amsterdam. E’ piuttosto affollata, ad un’estremità notiamo il National Monument, l’obelisco di pietra alto più di 20 metri dedicato alle vittime della seconda guerra mondiale. Esso rappresenta l’umanità sotto il peso della guerra. Intorno vediamo bar, ristoranti, negozi e dall’altra parte la facciata principale del Palazzo reale e a fianco la Nuova Chiesa.

Nuova chiesa piazza dam amsterdam

Il Palazzo reale era un tempo il Municipio delle repubbliche olandesi, costruito nel 1600, periodo di massimo splendore economico del Paese.
Nel 1808 Luigi Napoleone, fratello dell’imperatore, lo occupò, essendo stato nominato re d’Olanda e da allora divenne residenza reale. Oggi, il palazzo è utilizzato per le cerimonie ufficiali, come quella dell’incoronazione di Beatrice d’Olanda, e per i ricevimenti di Stato. La regina vi risiede solamente nei suoi soggiorni in città, per il resto vive a L’Aia.

Anche da questo lato notiamo il frontone, come nel retro e un’enorme statua di Atlante.
Affiancata al palazzo si trova la Nieuwe Kerk, in stile gotico, rovinata da incendi e guerre di religione, è rimasta incompiuta. Qui vengono incoronati i re olandesi, come è accaduto anche a Beatrice nel 1980.
Non è più adibita a funzioni religiose e ospita mostre. Entrando rimaniamo un po’ delusi poiché non si può visitarla ed inoltre vi troviamo un negozietto di souvenir! Senza dubbio gli Olandesi hanno un rapporto con la religione diverso dal nostro e quindi anche una concezione delle chiese antiche che non coincide con la nostra.

4 Responses to “Amsterdam fra canali, ponti e quartieri tipici – parte 1”

  1. Guido scrive:

    Bellissimo viaggio, ben documentato.
    :mrgreen:

  2. Fabrizio A. scrive:

    Ottima recensione!
    Molto curata nei particolari e bellissime anche le foto!!!
    Ma quanti giorni occorrono per visitare Amsterdam?

  3. Marzia scrive:

    Grazie per i complimenti! Amsterdam è una bellissima città che merita, secondo me, almeno 3- 4 giorni (solo al Rijksmuseum si potrebbe restare un giorno intero). Ma altrettanto affascinante è la zona attorno alla città, come spiegherò nel prossimo post

  4. hotel riccione scrive:

    grazie per l’articolo , veramente interessante e informativo.hai considerato l’aggiunta di video nei tuoi post ?

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